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Lo ha detto il presidente russo in una riunione al Cremlino dedicata alla situazione dei mercati – Un missile balistico è stato distrutto dalle difese della Nato stanziate nel Mediterraneo orientale, ha affermato Ankara, aggiungendo che frammenti di munizioni sono caduti in campi vuoti a Gaziantep, nel sud-est della Turchia – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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20:00
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«I jet hanno abbattuto droni diretti in Giordania e Bahrein»
Velivoli da combattimento britannici Typhoon hanno abbattuto droni iraniani diretti in Giordania e Bahrein, ha riferito il ministero della difesa di Londra. I jet hanno abbattuto un sistema aereo a pilotaggio remoto «a difesa della Giordania» e intercettato un drone diretto verso il Bahrein.
Sono inoltre in corso «operazioni aeree difensive» a sostegno degli Emirati Arabi Uniti.
19:25
19:25
«Altri 3 bombardieri B-52 atterrati nella base britannica di Fairford»
Altri tre B-52 americani, mastodontici bombardieri simbolo della Guerra fredda, sono atterrati oggi nella base britannica dell'aeronautica militare del Regno Unito (Raf, per Royal Air Force) di Fairford, nella contea inglese del Gloucestershire.
I media britannici indicano che sono destinati a rafforzare il dispositivo aereo statunitense nella guerra all'Iran e che ciascuno di essi è in grado di caricare 70.000 libbre (circa 31.750 chilogrammi) d'esplosivo, incluse bombe e missili «intelligenti».
Si tratta di mezzi chiaramente offensivi, a conferma del crescente coinvolgimento di Londra a sostegno del grande alleato al di là dell'ok dato dal premier Keir Starmer all'uso di basi britanniche per scopi sulla carta «difensivi».
17:36
17:36
Putin: «Pronti a cooperare con l'UE sul mercato energetico»
La Russia è pronta a garantire ai Paesi dell'UE le forniture di petrolio e gas necessarie per stabilizzare i mercati nella situazione d'emergenza dovuta alla guerra nel Golfo Persico, ma per questo è necessario «un segnale» dagli europei. Lo ha detto il presidente Vladimir Putin, citato dall'agenzia di stampa ufficiale Tass, in una riunione al Cremlino dedicata alla situazione dei mercati.
Mosca, ha aggiunto Putin, ha più volte avvertito dei rischi che sarebbero derivati per il settore energetico da tentativi di destabilizzazione del Medio Oriente.
17:11
17:11
G7: «Pronti a svincolare le scorte di petrolio»
«Continueremo a monitorare attentamente la situazione e gli sviluppi nei mercati energetici e ci incontreremo quando necessario per scambiare informazioni e coordinarci all'interno del G7 (Gruppo dei sette, di cui fanno parte Canada, Francia, Germania, Regno Unito, Italia, Giappone e Stati Uniti) e con i partner internazionali. Siamo pronti ad adottare le misure necessarie, anche per sostenere l'approvvigionamento energetico globale, come lo svincolo delle scorte» di petrolio.
Lo indica il comunicato dei ministri delle finanze del G7, dopo l'incontro con anche i presidenti del Fondo monetario internazionale (Fmi), della Banca Mondiale, dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) e dell'Agenzia internazionale dell'energia (Aie) per discutere del conflitto in Medio Oriente, del suo impatto sulla stabilità regionale e sulle condizioni economiche globali.
17:06
17:06
Trump: «I miei piani su Mojtaba? Non parlo ma non sono contento»
Il presidente statunitense Donald Trump non è contento della nomina di Mojtaba Khamenei a Guida suprema dell'Iran. In un'intervista al quotidiano New York Post, l'inquilino della Casa Bianca non ha svelato i piani per il figlio di Ali Khamenei: «Non ve li dirò. Non sono contento di lui».
Nei giorni scorsi Trump aveva minacciato di uccidere qualsiasi successore di Ali Khamenei che assumesse il potere senza il suo parere.
17:05
17:05
«Ucciso comandante dell'Unità Nasser di Hezbollah»
L'esercito israeliano (Idf) ha ucciso il comandante dell'Unità Nasser dell'organizzazione paramilitare islamista sciita e antisionista Hezbollah, Abu Hussein Raeb, responsabile del comando sud del Libano.
Lo ha comunicato il ministro della Difesa dello Stato ebraico Israel Katz durante una visita alla base del comando nord dell'Idf.
16:37
16:37
Aoun accusa Hezbollah: «Volete il crollo del Paese per l'Iran»
Il presidente libanese Joseph Aoun ha accusato l'organizzazione paramilitare islamista sciita e antisionista Hezbollah di voler provocare «il crollo» del Libano per conto dell'Iran e ha invitato ad avviare negoziati «diretti» con Israele per mettere fine alla guerra.
Lo ha dichiarato oggi nel corso di una videoconferenza con i capi delle istituzioni europee. Citato dai media di Beirut, Aoun ha affermato che «coloro che hanno lanciato i missili» contro Israele avrebbero tentato di «provocare il collasso del Libano per conto dell'Iran». Un piano che, ha affermato Aoun, «abbiamo sventato».
Il presidente libanese ha ribadito la posizione del governo secondo cui «la decisione sulla guerra e sulla pace» deve restare prerogativa esclusiva dello Stato libanese, nel quadro degli sforzi per porre fine al conflitto. Aoun ha quindi invitato la comunità internazionale a sostenere «l'apertura di negoziati diretti con Israele» per arrivare a una soluzione che ponga fine alle ostilità e ristabilisca la stabilità in Libano.
16:36
16:36
«Il blocco di Hormuz ha conseguenze sull'alimentazione mondiale»
Il blocco dello Stretto di Hormuz mette a rischio il commercio globale di fertilizzanti e quindi potenzialmente anche la coltivazione di prodotti alimentari. I prezzi potrebbero aumentare. Un'esperta interpellata dall'agenzia Awp evoca addirittura il rischio di una crisi alimentare.
In molti Paesi del mondo gli agricoltori inizieranno presta la semina. Circa la metà della produzione alimentare mondiale utilizza fertilizzanti azotati, come l'urea, derivanti dal gas.
Secondo analisti di Rabobank, poco meno di un terzo di questi transita attraverso questo stretto, visto che tra i principali esportatori figurano Qatar, Arabia Saudita, Oman e Iran.
«Il blocco potrebbe scatenare una crisi alimentare globale», secondo Charlotte Pavageau, della fondazione zurighese Biovision, specializzata in agricoltura sostenibile, interpellata dall'agenzia finanziaria AWP.
«I Paesi che importano fertilizzanti dispongono in genere di scorte molto ridotte», ha spiegato Pavageau. Inoltre, vengono importati poco prima della stagione della semina. Ogni giorno di ritardo può quindi avere conseguenze sui raccolti, per esempio di mais, grano e riso.
Secondo l'esperta, le attuali carenze colpiscono in particolare la Turchia, il Brasile e il Messico, che dipendono fortemente da un'agricoltura che fa un uso intensivo di fertilizzanti. Però, se i raccolti diminuiscono in questi Paesi, anche la Svizzera ne risente. «Il nostro sistema alimentare è completamente interconnesso», ha ricordato Pavageau.
I prezzi più elevati gravano comunque soprattutto sui Paesi emergenti. I prezzi degli alimenti aumentano e, nel peggiore dei casi, si verifica una carenza di cibo. La fondazione Biovision chiede pertanto che i Paesi diventino più indipendenti dai grandi produttori di fertilizzanti chimici, per esempio producendone autonomamente di biologici.
16:34
16:34
Emirati Arabi Uniti: «Non parteciperemo ad attacchi contro l'Iran»
Gli Emirati Arabi Uniti «non parteciperanno ad alcun attacco» contro l'Iran dal loro territorio, ha assicurato l'ambasciatore degli Emirati presso l'ONU a Ginevra Jamal Al-Musharakh, smentendo che i suoi paesi siano serviti da base alle offensive contro Teheran.
«Le nostre basi non sono state utilizzate per attaccare l'Iran (...). Come Emirati Arabi Uniti non parteciperemo ad alcun attacco contro l'Iran dal nostro territorio e non saremo mai coinvolti», ha assicurato il diplomatico, giudicando che gli Emirati siano stati presi di mira da attacchi «totalmente ingiustificati» negli ultimi giorni.
15:53
15:53
Parigi: «Pronti ad aprire le nostre riserve strategiche di petrolio»
«Siamo pronti ad adottare tutte le misure necessarie, anche ricorrendo alle riserve strategiche, al fine di stabilizzare i mercati». Lo ha detto il ministro delle Finanze francese Roland Lescure prima dell'Eurogruppo a Bruxelles.
«Continueremo a esaminare attentamente il modo in cui possiamo stabilizzare l'insieme dei flussi e l'intero mercato». «Studieremo tutte le misure possibili, compresa eventualmente la liberazione delle riserve strategiche» di petrolio. Lescure ha sottolineato che il tema è stato affrontato anche al G7 Finanza, ma ha rinviato al comunicato che sarà diffuso per chiarire cosa si sia deciso al riguardo.
15:53
15:53
Parmelin: «Prematuro per ora applicare diritto neutralità»
È troppo presto per giudicare se il diritto di neutralità sia applicabile in seguito all'azione militare degli Stati Uniti e di Israele in Iran. Questo meccanismo non può essere attivato per «ogni incidente armato» nel mondo, ha dichiarato oggi durante l'Ora delle domande il presidente della Confederazione Guy Parmelin.
«Si parla di conflitto armato internazionale quando vi è ricorso alla forza armata tra diversi Stati. Inoltre, il conflitto deve avere una certa durata e intensità», ha spiegato il presidente della Confederazione.
Il criterio della durata e dell'intensità è importante perché l'applicazione del diritto di neutralità comporta «cambiamenti considerevoli», ha aggiunto. Esso non può essere attivato per «ogni singolo incidente armato».
Dall'escalation del conflitto in Medio Oriente il 28 febbraio, non è stata rilasciata alcuna autorizzazione all'esportazione di materiale bellico verso gli Stati Uniti, ha assicurato il «ministro» dell'economia, della formazione e della ricerca. Per quanto riguarda Israele, le esportazioni non sono autorizzate da anni.
L'applicazione del diritto di neutralità comporterebbe la cessazione delle forniture di armi e la chiusura dello spazio aereo svizzero agli aerei militari statunitensi.
Gli Stati Uniti sono il secondo cliente più importante della Svizzera per l'esportazione di materiale bellico. Nel primo semestre del 2025 Washington ha acquistato materiale per un valore superiore a 50 milioni di franchi.
15:31
15:31
Mitsotakis: «Ogni centimetro di territorio europeo è inviolabile»
«È giunto il momento di mettere in chiaro che ogni centimetro di territorio europeo è inviolabile; se non ora, quando?». Lo ha affermato il premier ellenico, Kyriakos Mitsotakis, nelle dichiarazioni congiunte alla stampa dopo il suo incontro con il presidente francese Emmanuel Macron e il presidente della Repubblica di Cipro Nikos Christodoulidis a Pafo, nell'isola di Cipro.
Mitsotakis ha ribadito che «la Cipro della famiglia europea non è e non sarà mai sola», e ha chiarito che l'iniziativa di alcuni Stati dell'UE, come la Grecia, di rafforzare la protezione dell'isola ha «come unico obiettivo la difesa» ed è «lontana da qualsiasi coinvolgimento bellico».
Mitsotakis ha ringraziato Macron per la pronta mobilitazione della Francia, e ha ricordato il contributo dell'Italia e della Spagna che hanno deciso a loro volta di inviare fregate a protezione di Cipro.
Il premier greco ha poi aggiunto: «Dobbiamo rimanere vigili, pronti a rispondere ad altre minacce», evocando la possibilità di nuove ondate migratorie. Mitsotakis ha infine invitato a evitare «operazioni su larga scala» in Libano, riporta l'emittente radiotelevisiva pubblica greca Ert.
15:13
15:13
UE: «In Iran pronti a facilitare il ritorno ai negoziati»
«L'Unione europea è un partner di lunga data e affidabile per la regione in questi momenti difficili ed è pronta a contribuire in ogni modo possibile per aiutare a distendere la situazione e facilitare il ritorno al tavolo dei negoziati: sebbene l'ordine internazionale basato sulle regole sia sotto pressione, crediamo fermamente che il dialogo e la diplomazia siano l'unica via praticabile per andare avanti», si legge nel comunicato congiunto diramato dal presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen al termine di una conferenza telefonica con i leader della regione del Golfo.
Costa e von der Leyen hanno anche «ribadito l'importanza delle operazioni di difesa marittima Aspides e Atalanta, volte a proteggere le vie navigabili critiche e a prevenire qualsiasi interruzione delle catene di approvvigionamento vitali. Hanno inoltre espresso la loro disponibilità a personalizzare e potenziare ulteriormente tali operazioni al fine di rispondere meglio alla situazione», recita la nota.
I due leader europei hanno pure «espresso profonda preoccupazione per l'impatto della crisi regionale sul Libano e le sue gravi ripercussioni sulla popolazione civile, che hanno provocato sfollamenti su larga scala. Hanno sottolineato la necessità di proteggere i civili e di rispettare la sovranità e l'integrità territoriale del Libano».
«In tale contesto, la presidente von der Leyen ha annunciato la mobilitazione delle scorte di ReliefEU per fornire assistenza a circa 130'000 persone in Libano, con un primo volo previsto per domani», si legge ancora nella dichiarazione.
ReliefEU è uno strumento di risposta alle emergenze che può essere attivato dai partner e dalle organizzazioni umanitarie per sostenere le operazioni di risposta in caso di catastrofi improvvise o di aggravamento di una crisi in corso. Il suo obiettivo è fornire assistenza efficace, efficiente e tempestiva alle persone bisognose, in previsione di un pericolo immediato e prevedibile all'indomani di una catastrofe e in situazioni di crisi prolungate in cui sono state individuate lacune operative, come si legge sul sito della Commissione europea.
14:57
14:57
Rubio: «Gli obiettivi della missione in Iran sono chiari: distruggere i missili»
«Gli obiettivi della missione in Iran sono chiari: distruggere i missili». Lo ha detto il segretario di Stato statunitense Marco Rubio, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa newyorkese Bloomberg.
Le forze americane stanno cercando di distruggere anche la marina iraniana, ha aggiunto. «Il mondo sarà un posto più sicuro quando il conflitto in Iran sarà finito», ha messo in evidenza.
«Ogni giorno che passa il regime ha meno missili», ha detto Rubio. «Questo è un regime terroristico e li vediamo condurre il terrorismo utilizzando elementi di stato-nazione, usando armi come missili e droni per attacchi unidirezionali, e l'obiettivo di questa missione è distruggere la loro capacità di continuare a farlo», ha messo in evidenza.
Intanto la Nato, per bocca di una portavoce, ha confermato di aver «nuovamente intercettato un missile diretto verso la Turchia. L'Alleanza è fermamente pronta a difendere tutti gli alleati da qualsiasi minaccia».
14:51
14:51
Hezbollah giura fedeltà alla nuova Guida suprema dell'Iran
L'organizzazione paramilitare islamista sciita e antisionista libanese Hezbollah accoglie con favore la scelta di Mojtaba Khamenei come nuova Guida suprema dell'Iran, giurando fedeltà dopo che il suo predecessore e padre Ali Khamenei è stato ucciso nel primo giorno degli attacchi di Israele e USA.
«Noi di Hezbollah esprimiamo le nostre più sentite congratulazioni e benedizioni per questa occasione. Rinnoviamo il nostro impegno di lealtà a questo approccio benedetto e la nostra fermezza sul cammino della fedeltà», indica il gruppo in un comunicato.
14:33
14:33
Nello stretto di Hormuz ferme 157 navi, 98 sono petroliere
Sono 157 le navi ferme oggi nello stretto di Hormuz: 98 sono petroliere. Nelle ultime 24 ore, secondo la piattaforma che monitora in diretta lo stretto, ne sono transitate due contro una media giornaliera di 60.
14:23
14:23
Save the Children: «In Medio Oriente muore un bimbo all'ora»
A dieci giorni dall'inizio degli attacchi di Israele e Usa in Iran, le risposte da parte delle forze armate di Teheran e l'allargamento del conflitto al Libano, «quasi 300 bambini sono stati uccisi in tutta l'area, l'equivalente di più di uno ogni ora»: è quanto denunciato in una nota da Save the Children.
L'organizzazione chiede pertanto «urgentemente la cessazione delle ostilità per proteggere i bambini da ulteriori danni», sottolineando in particolare la situazione in Libano, dove «oltre 700.000 persone, tra cui oltre 200.000 minori, sono state sfollate» secondo dati del governo locale.
Save the Children spiega che sta «distribuendo beni essenziali come coperte, materassi, cuscini, prodotti per neonati, articoli per l'igiene e acqua alle famiglie sfollate» nella zona. «È devastante che i raid aerei in Libano abbiano causato la morte di 83 bambini e il ferimento di altri 254, tra i quasi 300 bambini uccisi nella regione», ha dichiarato Nora Ingdal, direttrice dell'organizzazione nel Paese mediorientale. «Non si tratta solo di numeri: si tratta di giovani vite stroncate e di bambini il cui futuro è stato segnato per sempre dalla guerra».
Ingdal ha aggiunto che «ogni guerra è una guerra contro i bambini, e ancora una volta li vediamo pagare il prezzo più alto per un conflitto che non hanno né iniziato né in cui hanno avuto voce in capitolo». La priorità, ha anche sostenuto, è «una cessazione immediata delle ostilità», così come che «tutte le parti in causa» rispettino «le leggi internazionali e il diritto umanitario».
Save the Children ricorda che «sta intervenendo in tutta la regione, con programmi in Libano, Territorio Palestinese Occupato, Siria, Iraq, Yemen, Afghanistan e Pakistan» in sostegno dei bambini.
14:18
14:18
Emirati Arabi: «Intercettati 12 missili e 17 droni dall'Iran»
Il Ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha detto che le proprie forze di difesa aerea hanno rilevato oggi 15 missili balistici, di cui 12 sono stati distrutti e tre caduti in mare. Lo riporta Al Jazeera.
Sono stati inoltre individuati 18 droni, di cui 17 intercettati e 1 si è abbattuto sul territorio degli Emirati.
Con questi ultimi lanci, il totale dei missili e droni lanciati sugli Emirati Arabi Uniti dall'inizio della guerra all'Iran è salito rispettivamente a 253 e 1.440. Gli attacchi hanno causato la morte di 4 persone dal 28 febbraio.
14:17
14:17
Zelensky: «Undici Paesi ci hanno chiesto aiuto contro i droni iraniani»
«Undici paesi vicini dell'Iran, europei e americani» hanno chiesto aiuto all'Ucraina contro i droni iraniani. Lo afferma su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky che ha presieduto il consiglio di sicurezza nazionale.
«Il Consiglio di Sicurezza Nazionale dell'Ucraina, insieme allo Stato Maggiore e alle Forze di Difesa, determinerà a quali altre richieste del nostro Paese possiamo rispondere positivamente, in modo da non ridurre le nostre capacità di autodifesa», spiega il leader ucraino.
«La priorità dell'Ucraina - sostiene Zelensky - è chiara: il regime iraniano non deve ottenere alcun vantaggio sui difensori della vita, e dobbiamo lavorare tutti insieme per una stabilizzazione significativa sia nella regione che nei mercati globali». Per il leader di Kiev, «i regimi iraniano e russo si sostengono a vicenda».
«L'Ucraina da tempo propone ai partner di aggiornare e rafforzare le capacità congiunte di protezione della vita. Abbiamo parlato sia della difesa comune contro i droni e i missili, sia della distruzione delle relative produzioni dei regimi aggressori - produzioni di armi che vengono utilizzate anche ora negli attacchi», ricorda il presidente ucraino.
13:56
13:56
Sentite nuove esplosioni a Doha, sirene in Bahrein
Diverse forti esplosioni si sono sentite in diversi punti della capitale del Qatar, Doha, nel decimo giorno della guerra in Medio Oriente. Le sirene d'allarme intanto hanno suonato nella capitale del Bahrein, Manama. Lo riferiscono i giornalisti dell'Afp sul posto.
13:26
13:26
Turchia, Nato abbatte un missile balistico dall'Iran
Il ministero della Difesa turco rende noto che un missile balistico lanciato dall'Iran è stato abbattuto nello spazio aereo turco. Il missile è stato distrutto dalle difese della Nato stanziate nel Mediterraneo orientale, ha affermato Ankara, aggiungendo che frammenti di munizioni sono caduti in campi vuoti a Gaziantep, nel sud-est della Turchia.
«Sottolineiamo ancora una volta che saranno adottate tutte le misure necessarie con risolutezza e senza esitazione contro qualsiasi minaccia rivolta al territorio e allo spazio aereo del nostro Paese», ha affermato il Ministero della Difesa.
In una dichiarazione separata condivisa su X, il direttore della comunicazione della Turchia Burhanettin Duran ha confermato che il missile è stato «tempestivamente intercettato e neutralizzato dalle forze di difesa aerea e missilistica della Nato sopra il distretto di Sahinbey a Gaziantep».
«Ribadiamo ancora una volta con forza il nostro avvertimento a tutte le parti, in particolare all'Iran, di astenersi da azioni che potrebbero mettere in pericolo la sicurezza regionale e mettere a rischio i civili», ha affermato.
13:19
13:19
Israele, 50 aerei cargo con 1.000 tonnellate armi da inizio guerra
Dall'inizio dell'operazione 'Ruggito del Leone', «'50 aerei cargo con oltre 1.000 tonnellate di armamenti, equipaggiamento militare e vari tipi di munizioni sono atterrati in Israele», in preparazione «alle fasi successive della campagna»: lo comunica il ministero della Difesa israeliano in una nota, aggiungendo che sono previsti ulteriori trasporti. L'operazione, specifica la nota, è coordinata anche tramite le missioni del ministero negli Stati Uniti e in Germania.
13:15
13:15
Uccisa una squadra Hezbollah nel sud del Libano
L'esercito israeliano (Idf) ha ucciso una squadra di Hezbollah che operava da un villaggio cristiano nel Libano meridionale. Lo riferisce il portavoce dell'Idf in una nota, specificando che ''le forze della Brigata 300 hanno identificato i terroristi nell'ambito dell'operazione di difesa avanzata condotta nel sud del Libano''.
12:41
12:41
Usa richiamano personale diplomatico dal sud della Turchia
Gli Stati Uniti hanno sospeso i servizi consolari nel sud della Turchia e ordinato al personale diplomatico non essenziale di lasciare la regione «a causa dei rischi per la loro sicurezza»: è quanto annunciato in un comunicato. «Il 9 marzo 2026, il Dipartimento di Stato ha ordinato ai dipendenti non essenziali del governo americano e ai loro familiari di lasciare il consolato generale di Adana a causa dei rischi per la sicurezza», afferma la nota, aggiungendo che «il consolato americano di Adana ha sospeso tutti i suoi servizi consolari».
12:37
12:37
Forti esplosioni a Teheran e in altre città dell'Iran
Stati Uniti e Israele hanno lanciato pesanti attacchi su diverse zone di Teheran. Sono state prese di mira anche altre città come Isfahan e Karaj, così come le città di Malard e Shahriar, situate nei pressi di Teheran.
12:36
12:36
Colloquio telefonico tra Macron e Netanyahu
Il presidente francese Emmanuel Macron ha parlato con il premier israeliano Benjamin Netanyahu della situazione in Medio Oriente e in Libano: è quanto annuncia l'Eliseo. Il presidente francese, oggi a Cipro in segno di solidarietà con l'isola dell'Unione europea bersagliata la settimana scorsa da un drone iraniano, aveva già parlato con Netanyahu mercoledì scorso, per la prima volta dall'estate 2025.
12:28
12:28
Due stranieri uccisi da ultimo attacco iraniano in Israele
È salito a due il numero delle vittime nel centro di Israele in seguito all'ultimo attacco missilistico dall'Iran. Secondo le prime informazioni dei soccorritori si tratta di due lavoratori stranieri provenienti dalla Cina. La polizia riferisce che finora sono stati segnalati almeno sei siti di impatto di munizioni a grappolo iraniane, a Yehud, Holon e Bat Yam.
12:19
12:19
TankerTrackers: «Petroliere iraniane continuano a passare tramite Hormuz»
L'Iran starebbe continuando a far transitare, tramite lo stretto di Hormuz, diverse sue petroliere. È quanto sostiene l'azienda Tankertrackers.com che monitora tramite immagini satellitari i movimenti delle navi, anche quelle che spengono il transponder, (il sistema internazionale di tracciamento utilizzato in mare). Secondo i calcoli dell'azienda, citata da Bloomberg, l'Iran avrebbe mosso dall'inizio del conflitto dagli 11 ai 12 milioni di barili attraverso navi dirette verso l'Asia. L'ultima a transitare sarebbe stata una petroliera di una compagnia greca.
12:16
12:16
Governo libanese pronto a negoziati di pace con Israele
Il governo libanese è pronto a valutare qualsiasi proposta di negoziato con Israele per arrivare a una pace «solida, duratura ed efficace» fondata sulla formula «terra in cambio di pace». Lo ha dichiarato il premier libanese Nawaf Salam in un'intervista pubblicata dal quotidiano L'Orient-Le Jour. «Nell'ultima riunione di governo abbiamo ribadito la nostra disponibilità a riprendere i negoziati, che includano una componente civile e si svolgano sotto egida internazionale», ha affermato Salam. «La questione di negoziati diretti con Israele non è stata affrontata e gli israeliani non hanno reagito alla nostra proposta, ma siamo pronti a discutere qualsiasi agenda, formato o luogo dei colloqui».
Il premier ha quindi ribadito l'obiettivo del Libano di arrivare a «una pace solida, duratura ed efficace». «Gli israeliani hanno distrutto Gaza, continuano a colonizzare la Cisgiordania e hanno annesso Gerusalemme est», ha detto Salam, «ma non abbiamo altre alternative se non un'iniziativa basata su una formula molto semplice: 'terra in cambio di pace'». «Perché», ha concluso, «una pax israeliana duratura non esiste».
11:30
11:30
«L'Iran ha ancora una capacità di lancio di missili significativa»
«L'Iran ha ancora una capacità di lancio di missili significativa. Abbiamo eliminato la maggioranza dei loro lanciatori. Stanno usando una politica di gestione delle loro risorse, lo vediamo dalla diminuzione di tiri. Il migliore tipo di difesa è l'attacco e uno dei nostri obiettivi è neutralizzare la loro capacita' di lancio».
Lo ha detto il portavoce dell'esercito israeliano (Idf) Nadav Shoshani in un briefing con i giornalisti.
11:28
11:28
Putin si congratula con Mojtaba Khamenei
Il presidente russo Vladimir Putin ha inviato un messaggio di congratulazioni a Mojtaba Khamenei per la sua elezione a nuova Guida iraniana, dicendosi sicuro che continuerà «con onore» l'opera del padre, Ali Khamenei, mentre il Paese fa fronte a «un'aggressione armata». Lo riferisce l'agenzia Ria Novosti.
«Sono certo che lei continuerà con onore l'opera di suo padre e unirà il popolo iraniano di fronte a dure prove», si legge nel telegramma inviato da Putin a Mojtaba Khamenei. «Ora che l'Iran si trova ad affrontare un'aggressione armata, le sue attività in questa posizione elevata richiederanno senza dubbio grande coraggio e dedizione», aggiunge il leader russo.
«Da parte mia - sottolinea poi Putin - vorrei confermare il nostro continuo sostegno a Teheran e la solidarietà con i nostri amici iraniani. La Russia è stata e rimarrà un partner affidabile della Repubblica islamica».
10:53
10:53
Terzo raid aereo israeliano su Beirut in poche ore
Si è verificato poco fa il terzo raid aereo israeliano su Beirut nell'arco di poche ore, secondo quanto riferito dall'agenzia governativa libanese Nna. L'attacco ha preso di mira la sede della rete finanziaria di Hezbollah del rione di Haret Hreik, nella parte meridionale di Beirut.
10:23
10:23
La Francia annuncia altri sette voli di rimpatrio dal Medio Oriente
La Francia organizzerà ''nei prossimi giorni'' sette voli supplementari per il rimpatrio dal Medio Oriente: è quanto annunciato dal ministro degli Esteri francese, Jean-Noel Barrot, ai microfoni di radio France Inter.
Il capo della diplomazia francese ha precisato che sono 15.000 le persone già rientrate in Francia, di cui 900 a bordo di aerei messi a disposizione dal governo di Parigi. Oltre ai connazionali, la Francia contribuisce anche al rimpatrio dei cittadini dell'Unione europea.
10:20
10:20
UBS: «Nessuna esposizione finanziaria diretta in Iran, Iraq o Siria»
Nel suo rapporto annuale, pubblicato oggi, UBS parla anche delle sue attività in Medio Oriente, a oltre una settimana dall'inizio della guerra americano-israeliana all'Iran. L'istituto afferma di non avere alcuna «esposizione diretta» in Iran, Iraq o Siria.
Definisce «limitata» la sua esposizione diretta in Egitto, Giordania e Libano. Per quanto riguarda Israele, il «rischio paese» diretto ammontava a 375 milioni di dollari (292 milioni di franchi) alla fine dello scorso anno, principalmente a causa di crediti e derivati fuori borsa garantiti dalla banca d'investimento.
Il rischio diretto nei confronti dei paesi del Consiglio di cooperazione del Golfo - Arabia Saudita, Kuwait, Oman, Qatar, Bahrein ed Emirati Arabi Uniti (EAU) - ammontava inoltre a 4,1 miliardi di dollari.
L'elenco dei 20 principali paesi (esclusa la Svizzera) in cui UBS è esposta ai rischi più elevati rimane sostanzialmente invariato. La banca calcola la sua esposizione totale a 416,5 miliardi di dollari alla fine del 2025, contro i 413,8 miliardi di un anno prima. Di questo importo, 231,3 miliardi riguardano gli Stati Uniti, che occupano di gran lunga il primo posto, seguiti dalla Gran Bretagna (33,7 miliardi).
10:20
10:20
Nuovi attacchi dagli USA e Israele su Teheran
Gli Stati Uniti e Israele hanno ripreso i loro attacchi sulla capitale iraniana Teheran. Si sentono rumori di esplosioni, rileva l'ANSA sul posto.
09:56
09:56
«Il drone che ha colpito Cipro equipaggiato con hardware militare russo»
Il drone kamikaze che ha colpito la base aerea britannica a Cipro il primo marzo scorso era equipaggiato con hardware militare russo. Lo scrive il Times.
Il drone conteneva un sistema di navigazione Kometa-B di fabbricazione russa, un componente hardware visto per la prima volta nei droni intercettati dalle difese aeree ucraine a dicembre.
L'intelligence militare britannica ha ora inviato i componenti recuperati a un laboratorio nel Regno Unito per ulteriori indagini. Si ritiene che l'attacco sia stato lanciato da militanti di Hezbollah in Libano. Si tratterebbe delle prime prove del sostegno del Cremlino all'Iran nell'attuale conflitto.
09:55
09:55
Raid israeliano nella periferia sud di Beirut
L'esercito israeliano ha effettuato un altro attacco aereo nella periferia sud di Beirut circa un'ora dopo l'ultimo avviso di attacchi pianificati contro gli uffici di al-Qard al-Hasan, il braccio finanziario di Hezbollah. Lo riferisce L'Orient Le Jour.
I giornalisti hanno osservato una colonna di fumo levarsi dall'area presa di mira.
09:51
09:51
Detriti di missili iraniani sugli Emirati Arabi Uniti
Le autorità di Abu Dhabi hanno riferito che una persona ha riportato ferite lievi e un'altra ferite moderate, dopo la caduta di detriti a seguito dell'intercettazione di attacchi iraniani in arrivo sul Paese, secondo l'ufficio stampa dell'emirato. Lo riporta la Bbc.
In precedenza, il ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti aveva dichiarato di aver risposto a minacce missilistiche e di droni provenienti dall'Iran.
08:51
08:51
Drone iraniano ferisce 32 civili in Bahrein
Un attacco con un drone iraniano all'alba di oggi ha ferito 32 civili a Sintra, in Bahrein. Quattro di loro sono in gravi condizioni, secondo quanto riportato dal Ministero della Salute, dalla Bahrain News Agency e Afp.
«L'attacco condotto da un drone iraniano contro la regione di Sitra ha ferito 32 civili, che vengono curati secondo i protocolli medici stabiliti. Tra loro ci sono quattro casi gravi, tra cui bambini che hanno richiesto un intervento chirurgico», ha scritto il Ministero.
Una ragazza di 17 anni ha riportato gravi ferite alla testa e agli occhi, e due bambini, di 7 e 8 anni, hanno riportato gravi lesioni agli arti inferiori, ha affermato il Ministero, aggiungendo che il più piccolo dei feriti aveva due mesi.
06:56
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«Israele ha utilizzato munizioni al fosforo bianco in Libano»
L'associazione Human Rights Watch ha accusato Israele di aver utilizzato «illegalmente» fosforo bianco su aree residenziali popolate nel Libano meridionale, dopo la ripresa del conflitto tra Israele e Hezbollah. «L'esercito israeliano ha utilizzato illegalmente munizioni al fosforo bianco sparate dall'artiglieria sulle abitazioni il 3 marzo 2026 - si legge in una nota dell'organizzazione riportata dall'agenzia Belga - nella città di Yohmor, nel Libano meridionale». L'Ong ha affermato di aver «verificato e geolocalizzato sette immagini che mostrano munizioni al fosforo bianco esplodere »su un'area residenziale e personale della Protezione Civile intervenire per un incendio in almeno due case e un'auto in quella zona«. Human Rights Watch ha »identificato la forma della nuvola di fumo causata dalle esplosioni aeree nell'immagine come del tutto coerente con il colpo prodotto dalle cariche di espulsione e scoppio del proiettile d'artiglieria da 155 mm serie M825 contenente fosforo bianco«. »L'uso illegale di fosforo bianco da parte dell'esercito israeliano sulle aree residenziali è estremamente allarmante e avrà conseguenze disastrose per i civili«, ha affermato Ramzi Kaiss, ricercatore per il Libano di Human Rights Watch. »Gli effetti incendiari del fosforo bianco possono causare morte o ferite gravi che si traducono in sofferenze permanenti«.
06:16
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Pesanti combattimenti nel Libano orientale
Pesanti combattimenti sono scoppiati nella notte tra domenica e lunedì nel Libano orientale, vicino al confine con la Siria, dove le truppe israeliane sono atterrate a bordo di elicotteri. Lo scrive l'agenzia di stampa nazionale libanese (Nna), precisando che i combattimenti hanno avuto luogo nei pressi del villaggio di Nabi Chit, già preso di mira 24 ore prima da un commando israeliano che tentava, senza successo, di recuperare il corpo di un aviatore israeliano catturato nel 1986. Una fonte di Hezbollah ha riferito all'Afp che il movimento sciita libanese ha abbattuto un elicottero israeliano nella zona.
Due funzionari di Hezbollah nella regione della Bekaa, dove si trova Nabi Sheet, hanno riferito che un elicottero israeliano è stato abbattuto durante i pesanti combattimenti scoppiati nella notte tra domenica e lunedì nel Libano orientale, vicino al confine con la Siria, dove le truppe israeliane sono atterrate a bordo di elicotteri, secondo quanto riporta Afp.
L'esercito israeliano non ha commentato immediatamente l'incidente. Si tratta del secondo attacco di questo tipo dopo che un'operazione di commando israeliano a Nabi Sheet e nelle aree circostanti, nella notte di venerdì, non è riuscita a trovare i resti di Ron Arad, un aviere disperso dal 1986, uccidendo 41 persone.
Nel sud, Hezbollah ha dichiarato lunedì di aver preso di mira i soldati israeliani che entravano nelle città di confine libanesi di Odaisseh e Aitaroun con proiettili di artiglieria. Ha anche affermato di essersi scontrato con i soldati israeliani a Odaisseh. Il ministro della Salute libanese Rakan Nassereddine ha dichiarato che gli attacchi israeliani in Libano hanno ucciso 394 persone la scorsa settimana, tra cui 83 bambini e 42 donne.
06:13
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Il punto alle 6
L'Iran ha lanciato i suoi primi missili verso Israele, dopo la nomina della nuova guida suprema della Repubblica islamica, l'Ayatollah Mojtaba Khamenei, secondo quanto riportato dall'emittente statale Irib.
«L'Iran lancia la prima ondata di missili sotto la guida dell'Ayatollah Seyyed Mojtaba Khamenei verso i territori occupati», ha dichiarato l'Irib sul suo canale Telegram pubblicando la foto di un proiettile con lo slogan «Al tuo comando, Sayyid Mojtaba», un riferimento religioso sciita.
Il Ministero della Difesa del Kuwait, invece, ha segnalato un nuovo attacco missilistico e con droni contro l'emirato nella notte, nel decimo giorno di guerra tra Iran, Israele e Stati Uniti, secondo quanto riporta l'Afp.
«Le difese aeree kuwaitiane stanno attualmente affrontando attacchi missilistici e con droni nemici», ha annunciato il Ministero della Difesa, come riportato dall'agenzia di stampa kuwaitiana Kuna. Domenica, il Kuwait era già stato preso di mira da sette missili e cinque droni, secondo i dati diffusi dalle autorità.
Forti esplosioni sono state udite anche a Doha, secondo quanto riportato da un giornalista dell'Afp. La capitale del Qatar già sabato è stata oggetto di un attacco con 10 missili balistici e 2 missili da crociera, lanciati dall'Iran.
Un attacco con un drone iraniano all'alba di lunedì ha ferito 32 civili a Sintra, in Bahrein. Quattro di loro sono in gravi condizioni, secondo quanto riportato dal Ministero della Salute, dalla Bahrain News Agency e Afp.
«L'attacco condotto da un drone iraniano contro la regione di Sitra ha ferito 32 civili, che vengono curati secondo i protocolli medici stabiliti. Tra loro ci sono quattro casi gravi, tra cui bambini che hanno richiesto un intervento chirurgico», ha scritto il Ministero. Una ragazza di 17 anni ha riportato gravi ferite alla testa e agli occhi, e due bambini, di 7 e 8 anni, hanno riportato gravi lesioni agli arti inferiori, ha affermato il Ministero, aggiungendo che il più piccolo dei feriti aveva due mesi.
