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Si tratterebbe della salma del soldato Hadar Goldin, ucciso a Gaza durante la guerra tra Israele e Hamas - TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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20:32
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Hamas nei tunnel di Rafah: «Non ci arrendiamo al nemico»
Dopo più di 11 anni dalla sua morte in battaglia nella Striscia di Gaza, Israele ha ricevuto da Hamas il corpo del soldato Hadar Goldin.
Le analisi forensi hanno confermato che si tratta proprio del giovane tenente ucciso, ma il premier Benyamin Netanyahu aveva già potuto annunciare il suo ritorno in mattinata in una riunione di governo. Rallegrandosi di aver recuperato 250 ostaggi e promettendo: «Li riporteremo indietro tutti». Altri 4 corpi restano infatti ancora a Gaza, ma la restituzione di Goldin era stata ventilata da funzionari israeliani e americani come condizione per sbloccare la trattativa sul salvacondotto per i circa 150 miliziani di Hamas intrappolati nei tunnel sotto Rafah e Khan Yunis per la presenza dell'IDF in superficie.
Pubblicamente Israele ha smentito che ci sia un accordo in tal senso, assicurando che distruggerà «fino all'ultimo tunnel» e che i combattenti palestinesi possono solo scegliere «se arrendersi o morire». Gli Stati Uniti invece premono perché si arrivi a una soluzione che consenta ai 150 di lasciare il loro nascondiglio in cambio di un disarmo pacifico. Ed è su questo che punta l'ala militare di Hamas: «Nel lessico delle Brigate Ezzedin al Qassam non c'è posto per il concetto di resa né della consegna al nemico», hanno affermato. «I mediatori devono assumersi le loro responsabilità e trovare una soluzione alla crisi per garantire la continuazione del cessate il fuoco e impedire al nemico di servirsi di falsi pretesti per violarlo e prendere di mira civili innocenti a Gaza», ha incalzato la fazione islamica, accusando lo Stato ebraico di aver già violato la tregua in vigore ormai da un mese. Una fonte della sicurezza egiziana ha riferito nei giorni scorsi alla Reuters che Il Cairo ha proposto che, in cambio di un passaggio sicuro, i miliziani intrappolati consegnino le loro armi all'Egitto e fornisca informazioni sui tunnel sotterranei perché vengano distrutti. Ma intanto i combattenti si sarebbero preparati in anticipo a una lunga permanenza nel tunnel di Jenina a Rafah, con scorte di cibo e acqua, sostiene Channel 12.
La questione della residua presenza di terroristi nell'area sotto il controllo dell'IDF ha ritardato finora il passaggio alla fase due del piano di pace di Donald Trump, necessario ad avviare anche la ricostruzione di Gaza, almeno in una prima porzione di territorio libero da Hamas. Il genero e inviato del presidente, Jared Kushner, che ha partecipato con Steve Witkoff alle trattative per l'accordo di cessate il fuoco, è arrivato in Israele per incontrare Netanyahu proprio per discutere dell'attuazione del piano. L'amministrazione USA sta inoltre cercando di definire il suo piano in 20 punti in una risoluzione del Consiglio di sicurezza dell'ONU che stabilisca le regole di ingaggio e conferisca un mandato internazionale alla Forza di stabilizzazione che dovrà dispiegarsi a Gaza con 20 mila uomini. Israele ha ribadito che la Turchia non ne farà parte, perché ritenuta troppo vicina a Hamas e troppo ostile, ancor più dopo i mandati di arresto per genocidio spiccati nei confronti di Netanyahu: «Vedrai Gaza solo col binocolo», ha scritto il ministro della Difesa Katz su X al presidente turco Erdogan.
14:15
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L'IDF ha ricevuto il corpo dell'ostaggio
L'Idf ha ricevuto, tramite la Croce Rossa, la bara di un ostaggio ucciso all'interno della Striscia di Gaza, da dove sarà trasferita in Israele. Lo rende noto l'ufficio del primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu.
La salma «sarà quindi trasferita al Centro Nazionale di Medicina Legale» di Tel Aviv per l'identificazione.
14:08
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La Croce Rossa ha ricevuto i resti di un ostaggio israeliano
La Croce Rossa ha ricevuto i resti di un ostaggio israeliano. A renderlo noto è stato l'IDF.
La consegna della salma è avvenuta dopo che Hamas ha annunciato ieri il ritrovamento del corpo dell'ufficiale Hadar Goldin, ucciso nella guerra di Gaza del 2014.
«Secondo le informazioni fornite dalla Croce Rossa, il feretro di un ostaggio deceduto è stato trasferito sotto la sua custodia ed è in viaggio verso il punto di consegna alle truppe dell'IDF nella Striscia di Gaza».
10:16
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Il punto alle 10
L'ala militare di Hamas ha annunciato che il corpo del tenente dell'Idf Hadar Goldin, ucciso nella guerra a Gaza, sarà restituito a Israele alle 14 ora locale (le 13 in Svizzera). Lo riportano i media israeliani.
Inizialmente Channel 12 aveva parlato della restituzione di un corpo, senza specificare se si trattasse della salma del militare, che Hamas aveva annunciato di aver recuperato ieri.
Israele ha già fatto sapere che considera il ritardo nel trasferimento delle spoglie una violazione dell'accordo di cessate il fuoco.
«Nel lessico delle Brigate Ezzedin al-Qassam non c'è posto per il principio della resa o della consegna al nemico. I mediatori devono trovare una soluzione che garantisca la continuazione del cessate il fuoco», ha dal canto suo dichiarato l'ala militare di Hamas, ripreso da Times of Israel, mentre circa 150 miliziani sono intrappolati nei tunnel di Rafah, nella zona sotto controllo dell'esercito israeliano.
Secondo indiscrezioni, il ritardo nella consegna del corpo del soldato Hadar Goldin è legato alla trattativa per far uscire i miliziani verso un'area di Gaza non controllata dall'Idf.
Più in generale, le Brigate Ezzedin al-Qassam hanno affermato che il recupero dei resti degli altri ostaggi israeliani ancora a Gaza richiede altre squadre e attrezzature tecniche.
Oltre a Hadar Goldin, altre 4 salme di ostaggi uccisi devono ancora essere restituiti a Israele in base all'accordo di cessate il fuoco entrato in vigore un mese fa.
