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Il presidente USA Donald Trump: «È stato un onore risolvere 9 guerre nel mondo, questa sarà la decima» - TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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11:31
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Libano in festa per tregua, in migliaia cercano di tornare a casa
Festeggiamenti in tutto il Libano per l'entrata in vigore del cessate il fuoco. La popolazione è scesa in piazza con fuochi d'artificio e spari celebrativi dopo l'avvio della tregua di 10 giorni, secondo quanto mostrano anche le foto e i video sui social.
Migliaia di famiglie sfollate hanno invaso la principale autostrada che porta al Libano meridionale, poche ore dopo l'entrata in vigore della tregua, per tornare alle proprie case nel sud del Libano. «Se dovessimo andarcene di nuovo, non riesco a descrivere quanto sarebbe deludente, sarebbe devastante», ha detto al New York Times, Israa Jaber, seduta in macchina bloccata nel traffico, diretta a sud verso casa sua nella città di Srifa.
A Qasmiyeh, una città situata lungo l'autostrada che costeggia il Libano, i soldati dell'esercito libanese - riporta il media americano - stanno utilizzando degli escavatori per riparare un ponte che collega il nord al sud del Paese. Il valico è diventato il principale punto critico per il traffico dopo che nell'ultimo mese e mezzo, sono state bombardati tutti i principali ponti sul fiume Litani, che divide il Libano settentrionale da quello meridionale. Ieri le forze israeliane hanno colpito nuovamente il ponte di Qasmiyeh, poche ore prima dell'annuncio del cessate il fuoco.
10:06
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Iran: «Silenzio sul campo ma noi abbiamo il dito sul grilletto»
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane affermano che le forze armate del Paese sono «con il dito sul grilletto» durante ciò che definiscono un «silenzio sul campo di battaglia», avvertendo di essere pronti a rispondere a qualsiasi attacco. Lo riferisce Iran International.
In una dichiarazione rilasciata in occasione della Giornata dell'Esercito, le Guardie hanno affermato che i militari e le Guardie sono pronti a fornire una «risposta forte e decisa» a qualsiasi azione ostile.
Hanno descritto la situazione attuale come un «silenzio sul campo di battaglia» nel cessate il fuoco tra Iran, Stati Uniti e Israele, ma hanno avvertito che qualsiasi escalation provocherebbe «duri colpi» e una «umiliante sconfitta» per gli avversari.
06:57
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Hezbollah prende atto della tregua
Hezbollah ha preso atto dell'annuncio del cessate il fuoco ma non ha detto se lo avrebbe rispettato o meno. In una nota il gruppo ha messo in guardia i residenti del sud del Libano dal dirigersi verso le aree colpite dagli attacchi di Israele durante la guerra, ricordando come Israele ha una lunga «storia di violazione di promesse e accordi», riporta il New York Times.
06:55
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«La guerra in Iran dovrebbe finire molto presto: sta procedendo a gonfie vele»
«La guerra in Iran dovrebbe finire molto presto: sta procedendo a gonfie vele». Lo ha detto il presidente americano Donald Trump a Las Vegas, ribadendo che Teheran non può avere l'arma nucleare.
Il tycoon ha pure fatto sapere che l'Iran ha accettato di consegnare il suo uranio arricchito, secondo quanto riferito dal Wall Street Journal. Trump si è poi detto pronto a volare a Islamabad in caso in un accordo fra i due Paesi. «È molto probabile che raggiungeremo un accordo con l'Iran. Sarà un buon accordo», ha osservato il presidente.
06:43
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Il punto alle 6
È scattata la tregua di 10 giorni fra Israele e Libano. A Beirut, allo scoccare della mezzanotte, nei sobborghi meridionali della città sono risuonati spari di festeggiamento. «I due Paesi si sono incontrati martedì per la prima volta in 34 anni a Washington con il grande segretario di Stato Marco Rubio», ha detto il presidente USA Donald Trump, aggiungendo: «È stato un onore risolvere 9 guerre nel mondo, questa sarà la decima».
Fino all'ultimo momento il conflitto è stato intenso: l'ultimo attacco rivendicato da Hezbollah contro truppe israeliane - riporta Al Jazeera - è arrivato a dieci minuti prima della mezzanotte, e Israele ha continuato a lanciare raid aerei fino a uno o due minuti prima dell'entrata in vigore della tregua.
Il cessate il fuoco dichiarato condizione primaria da Teheran sembra aprire la strada a più decisivi colloqui tra Stati Uniti e Iran. Il presidente americano Donald Trump si è detto ottimista su un possibile accordo : «Penso che siamo molto vicini a fare un accordo con l'Iran», ha dichiarato ai giornalisti fuori dalla Casa Bianca, aggiungendo ieri in serata che la guerra «dovrebbe finire abbastanza presto».
La tregua rimane tuttavia fragile e già contestata. Hezbollah sembra aver cessato il fuoco, ma l'esercito libanese ha confermato violazioni israeliane, con colpi artiglieria che hanno bersagliato diversi villaggi del sud. Se si tratti di una violazione tecnica del cessate il fuoco resta da chiarire: il Dipartimento di Stato americano ha precisato che l'accordo consente a Israele di colpire Hezbollah a propria discrezione - interpretazione che non è condivisa in Libano, incluso dall'esercito libanese.
Trump ha invitato Hezbollah a rispettare la tregua con un post sui social: «Spero che Hezbollah si comporti bene durante questo importante periodo. Non più uccisioni. Deve esserci finalmente la pace.»
Sul fronte negoziale con l'Iran, il mediatore pachistano, il capo dell'esercito Asim Munir, è arrivato mercoledì a Teheran e avrebbe incassato progressi su alcune questioni spinose. Secondo fonti diplomatiche citate da Reuters, emergono segnali di compromesso sul dossier nucleare: Teheran starebbe valutando il trasferimento all'estero di parte - ma non di tutto - il suo stock di uranio altamente arricchito, posizione che aveva finora escluso.
Agli ultimi colloqui di Islamabad, Washington aveva proposto una sospensione ventennale di tutte le attività nucleari iraniane, mentre Teheran aveva rilanciato con una pausa di tre-cinque anni. Trump ha sostenuto, sempre via social, che l'Iran si è impegnato a non dotarsi di armi nucleari per oltre vent'anni, e ha sottolineato le potenziali ricadute positive: «Se questo accade, il petrolio scende, i prezzi scendono, l'inflazione scende - e, cosa ancora più importante, non ci sarà un olocausto nucleare».
Trump ha usato toni insolitamente distesi: «Abbiamo un ottimo rapporto con l'Iran in questo momento, per quanto sia difficile crederci. E penso che sia una combinazione di circa quattro settimane di bombardamenti e un blocco molto potente.
Una fonte iraniana citata dai media israeliani ha precisato che Teheran riaprirà lo Stretto di Hormuz solo in presenza di un cessate il fuoco permanente e di garanzie ONU contro futuri attacchi da parte di Stati Uniti e Israele.
Il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha avvertito che le forze americane sono pronte a riprendere le operazioni militari in caso di mancato accordo.
Trump ha annunciato colloqui alla Casa Bianca con il premier israeliano Netanyahu e il presidente libanese Aoun nelle prossime settimane, e ha lasciato aperta la possibilità di recarsi personalmente a Islamabad in caso di firma di un accordo con l'Iran.
