Il caso

Schianto del volo di China Eastern: «Uno dei piloti spense i motori del volo»

Dai dati del National Transportation Safety Board emerge che a causare l'incidente, nel marzo 2022, fu un gesto intenzionale: l'aereo si schiantò in picchiata su una collina, causando la morte di tute le 132 persone a bordo
© Lu Boan/Xinhua via AP, File
Red. Online
05.05.2026 10:00

Era il 21 marzo del 2022 quando, improvvisamente, il volo MU5753 di China Eastern precipitò, in picchiata, schiantandosi su una collina nella contea di Teng, in Cina. Un incidente terribile, in cui persero la vita tutte le 132 persone a bordo. Ora, a distanza di tempo, i dati pubblicati dal National Transportation Safety Board (NTSB) statunitense aiutano a far luce su cosa accadde davvero a bordo del velivolo, dopo anni di ipotesi e speculazioni. E ciò che emerge dalle indagini, è che a causare lo schianto del volo MU5753 fu un'interruzione dell'alimentazione del carburante in volo. 

Detto con altre parole, le analisi di NTSB rivelano che gli interruttori del carburante di entrambi i motori erano stati posizionati in modalità «cutoff», di spegnimento, proprio quando l'aereo si trovava a un'altitudine di crociera di 8.839 metri. Un dato che conferma la teoria secondo la quale l'incidente del volo MU5753 fu, in realtà, intenzionale. Dopo anni di ipotesi e domande senza risposta, complice il silenzio della Cina sullo schianto, iniziano dunque a delinearsi i contorni della tragedia. 

Quello del volo MU5753, come ricordano i media internazionali, ad oggi è l'incidente con il più alto numero di vittime che si sia mai verificato in Cina negli ultimi decenni. Ma i punti da chiarire, anche in seguito alla pubblicazione del rapporto del NTSB, sono ancora diversi. 

I dati divulgati nelle score ore provengono dalle scatole nere del velivolo, recuperate tra i rottami dell'aereo precipitato. Come detto, Pechino non ha ancora pubblicato un rapporto finale sull'incidente, menzionando «motivi di sicurezza nazionale». Il National Trasportation Safety Board, dal canto suo, afferma che la velocità del motore del Boeing 737 di China Eastern «è diminuita dopo lo spostamento dell'interruttore del carburante» in modalità «arresto»: una mossa che ha causato lo spegnimento immediato di tutti e due i motori. 

Non solo: i dati rivelano che anche il pilota automatico era stato disattivato. Di più, dalle indagini emerge che qualcuno, durante la discesa, stesse controllando in maniera attiva la cloche, spingendola violentemente in avanti (come si evince dal fatto che il velivolo sia precipitato in picchiata, a 1010 chilometri orari). Non è ancora chiaro, tuttavia, chi abbia causato l'incidente. A bordo del velivolo, quel giorno, erano presenti tre piloti. Ai comandi, come ricorda il Corriere della Sera, c'era il 31.enne Yang Hongda e, alla sua destra, Zhang Zhengping: un veterano, 58.enne, «demansionato» a primo ufficiale, per motivi sconosciuti. Dietro di loro era presente anche Ni Gongtao, primo ufficiale 26.enne, che quel giorno era a bordo in qualità di osservatore.  

L'incidente

I fatti, come detto, avvennero il 21 marzo del 2022, quando il volo MU5735 decollò da Kunming alle 3:16 locali (le 6:16 in Svizzera) verso Guangzhou. Dopo un'ora dal decollo, alle 14:17, l'aereo entrò nella «Regione di informazioni di volo di Guangzhou», ma solo pochi minuti dopo, alle 14:20 e 50 secondi, i controllori di terra videro l'aereo – che si trovava in fase di crociera – iniziare a perdere sensibilmente altitudine. Dal velivolo, però, non arrivò alcun tipo di allarme. Nessuna risposta, tantomeno, alle richieste dell'addetto del Centro di controllo designato a gestire quel volo. 

Nel giro di pochissimi minuti, alle 14:23, dopo aver toccato una velocità di 1.135 chilometri orari, vicina alla velocità del suono, il Boeing si schiantò su una collina a sud Wuzhou. Un impatto così violento da disintegrare il velivolo in 50.000 pezzi, senza lasciare alcun superstite. 

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