«Scovato l'arsenale della Curva Nord interista»

Un deposito di armi, che si reputa possa essere l'arsenale della Curva nord interista, è stato scoperto dalla Polizia a Cambiago, nel Milanese. Il capannone è stato «scovato» indagando su un ultrà che sarebbe legato ad Andrea Beretta, in carcere per l'omicidio di Antonio Bellocco, altro capo della Curva. All'interno, sono stati sequestrati pistole, kalashnikov, bombe a mano e molti proiettili.
Secondo quanto appreso dall'agenzia italiana ANSA, gli investigatori milanesi sono giunti all'arsenale la scorsa notte, seguendo la traccia di una proprietà immobiliare di Beretta che però era nella disponibilità di un ultrà a lui vicino.
Andrea Beretta, lo ricordiamo, oltre a essere indagato per l'omicidio di Bellocco, è tra i destinatari dell'ordinanza di custodia cautelare che ha portato all'arresto degli altri vertici delle curve di Inter e Milan. Dopo due mesi in carcere, ha deciso di aderire al programma di protezione. Una decisione che, in qualche modo, era stata «paventata» nelle ore successive all’uccisione del rampollo di ‘ndrangheta, per paura di possibili reazioni da parte del clan nei suoi confronti e di quelli della famiglia.
La sua scelta di collaborare non è stata presa per niente bene dai membri della Curva, i quali hanno esibito lo striscione «La tua infamità non appartiene alla nostra mentalità». Andrea Beretta è una figura centrale dell’inchiesta «Doppia curva» sugli affari criminali. Oltre a far luce sull'omicidio di Antonio Bellocco, potrebbe fare rivelazioni importanti sull'omicidio dello «Zio», Vittorio Boiocchi, altro storico capo ultrà ucciso a colpi di pistola la sera del 29 ottobre 2022.