Shock in Spagna dopo il deragliamento di due treni: «Ci siamo trovati al buio, tra i morti»

È in continuo aumento il numero delle vittime accertate dello scontro fra due treni avvenuto ieri sera in Spagna. Secondo gli ultimi dati forniti dai servizi di emergenza, almeno 39 persone sono morte nell'incidente, mentre 73 sono state ricoverate per le ferite riportate: 24 si trovano in condizioni critiche. Centinaia, invece, i passeggeri che hanno riportato ferite lievi. È un bilancio shock quello del doppio deragliamento avvenuto alle 19.39 nella località di Adamuz (Cordova), in Andalusia, quando il treno Alvia di Renfe, con oltre 200 persone a bordo, si è scontrato con un convoglio ad alta velocità della compagnia Iryo, deragliato mentre viaggiava in direzione opposta, da Malaga a Madrid, con 317 passeggeri.
Cause sconosciute
Secondo quanto spiegato dal ministro dei Trasporti Oscar Puente, il convoglio che ha subito i danni maggiori è stato l’Alvia: i primi due vagoni, con 63 passeggeri a bordo, sono precipitati in un terrapieno di circa cinque metri. Tutti i feriti sono stati evacuati e l’area dell’incidente è stata recintata per consentire le operazioni di identificazione delle vittime e l’inchiesta giudiziaria. Il ministro non ha escluso che il numero dei morti possa aumentare.
Puente ha definito inspiegabile l’accaduto, sottolineando che il deragliamento si è verificato su un tratto rettilineo, recentemente rinnovato, e ha coinvolto un treno Iryo praticamente nuovo. «Lo stato della via ferroviaria era buono», ha ribadito, ricordando che sulla tratta Madrid-Andalusia sono stati investiti circa 700 milioni di euro e che i lavori di ammodernamento dei cambi si sono conclusi a maggio. Le cause dell’incidente restano al momento sconosciute.
«Al buio, tra i morti»
«Mia figlia mi ha chiamata alle 19.45 piangendo, sconvolta, dicendo che il treno era deragliato. Al momento non c'era copertura. Io sono venuto qui in stazione, direttamente alla Renfe (l'ente di gestione ferroviario, ndr). Non sapevano nulla. Hanno chiamato il 112 e avvisato che c'era stato un incidente. Hanno cominciato a chiamare il macchinista del treno, i controllori, nessuno rispondeva. Quello che mi ha lasciato basita è che hanno chiuso l'ufficio e sono corsi via e ci hanno lasciato qui senza notizie. Mi è sembrata una follia». La testimonianza della madre di una ragazza all'emittente pubblica TVE racconta i momenti drammatici negli istanti seguenti l'incidente. «Mia figlia mi ha detto che erano riusciti a uscire dal vagone, ma che c'erano molti morti. I passeggeri erano soli, al buio, non erano ancora arrivati i soccorsi né la polizia. Grazie a Dio lei l'ha potuto raccontare. Ora è al centro di emergenza allestito per il triage ai feriti».
La reazione
La Spagna dispone di una delle reti di alta velocità più estese al mondo, con oltre 4.000 chilometri di linee Ave gestite da Adif, dotate di sistemi automatici di controllo della velocità come Ertms e Asfa e sottoposte a manutenzione costante. Gli incidenti gravi su linee Tav sono considerati molto rari. Il precedente più noto resta la tragedia di Santiago di Compostela del 2013, avvenuta però su una linea convenzionale e non su una tratta di alta velocità pura.
Il premier Pedro Sánchez ha espresso il cordoglio del governo, parlando di «una notte di profondo dolore per il nostro Paese», e ha sospeso la sua agenda istituzionale. Anche il leader dell’opposizione, Alberto Núñez Feijóo, ha chiesto di rinviare gli impegni politici, mentre i monarchi Felipe VI e Letizia hanno fatto sapere di seguire con preoccupazione l’evolversi della situazione.
La linea ad alta velocità resterà interrotta almeno fino a domani e probabilmente per diverse settimane, ha avvertito Puente, a causa delle operazioni di rimozione dei convogli e dell’inchiesta in corso. Il ministro ha annunciato la creazione di una commissione d’indagine indipendente per chiarire le cause della tragedia e prevenire il ripetersi di eventi simili.
