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Starmer: «L'Europa è un gigante addormentato, le nostre economie sono più grandi di quelle russe»

Il primo ministro britannico è intervenuto alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco di Baviera per fare il punto sui rapporti della sua nazione con l'Europa e la NATO - TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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Starmer: «L'Europa è un gigante addormentato, le nostre economie sono più grandi di quelle russe»
Red. Online
14.02.2026 07:26
15:24
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Cinque Paesi europei accusano la Russia: «Navalny ucciso con una rara tossina»

L'oppositore russo Alexei Navalny, morto in un campo di prigionia due anni fa, è stato assassinato dallo Stato russo con una «rara tossina», sostengono i governi di Germania, Francia, Gran Bretagna, Svezia e Paesi Bassi in una dichiarazione congiunta a margine della Conferenza di Monaco sulla sicurezza (msc).

«Sappiamo che lo Stato russo ha usato questa tossina letale per colpire Navalny, temendo la sua opposizione», ha indicato il Ministero degli esteri britannico.

«L'assassinio» è stato «provato dalla scienza», ha dal canto suo affermato Yulia Navalnaya, vedova dell'oppositore russo, durante una conferenza stampa a margine della msc, al fianco dei ministri dei cinque paesi.

Navalny è morto in prigione dopo essere stato avvelenato con una neurotossia presente nelle rane freccia ecuadoriane e classificata come arma chimica, hanno sostenuto i ministri dei cinque paesi europei, che hanno lavorato insieme per giungere a queste conclusioni.

I test di laboratorio dimostrano che Navalny è stato avvelenato in una prigione russa, ha affermato Navalnaya. Si ritiene che gli scienziati britannici di Porton Down - un campus di scienza e tecnologia della difesa nel Wiltshire, in Inghilterra, appena a nordest del villaggio di Porton, vicino a Salisbury - abbiano avuto un ruolo chiave nella scoperta del piano del veleno per le rane, riporta il canale televisivo britannico Sky News.

L'atto «barbaro» poteva essere compiuto solo dal governo di Vladimir Putin, hanno aggiunto i cinque paesi, annunciando che presenteranno i risultati delle loro ricerche all'organismo di controllo delle armi chimiche delle Nazioni Unite, l'Organizzazione per la lotta contro le proibizione delle armi chimiche (Opac).

Non è chiaro come il veleno di rana - chiamato epibatidina - sia stato somministrato a Navalny, che al momento della morte si trovava in una colonia penale in Siberia. Le autorità russe all'epoca avevano affermato che la morte del dissidente non era sospetta, ma era stata causata da «malattie combinate», tra cui un battito cardiaco irregolare.

13:05
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Zelensky: «L'Europa sta pagando la nostra capacità di difenderci dagli attacchi russi»

«Il Purl è un programma che ci permette di acquistare missili Patriot negli Stati Uniti e altre armi che proteggono gli ucraini dagli attacchi russi. La maggior parte dei missili di difesa aerea in grado di fermare i missili balistici russi ci arrivano grazie al Purl che esiste grazie all'Europa. L'Europa sta pagando per la nostra capacità di fermare gli attacchi balistici». Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco.

«Una delle cose peggiori che un leader possa sentire in tempo di guerra è un rapporto del comandante dell'Aeronautica Militare che dice che le unità di difesa aerea sono vuote, che hanno usato i missili per fermare gli attacchi russi, e non ci sono rifornimenti e l'intelligence dice che un nuovo attacco massiccio potrebbe arrivare entro un giorno o due», ha raccontato Zelensky.

«A volte riusciamo a consegnare nuovi missili ai nostri Patriot o Nasams appena prima di un attacco e a volte all'ultimo momento. E voglio ringraziare in modo particolare Germania, Norvegia e Paesi Bassi per la loro forte leadership in Europa nel fornirci sistemi di difesa aerea. Questi sistemi ci salvano le vite. E grazie a ogni leader europeo che investe in Purl e in altri programmi».

«La maggior parte degli attacchi russi prende di mira le nostre centrali elettriche e altre infrastrutture critiche. E non c'è una sola centrale elettrica rimasta in Ucraina che non sia stata danneggiata dagli attacchi russi, nemmeno una», ha aggiunto Zelensky.

Politici imparino da soccorritori

«Abbiamo mantenuto il nostro sistema in funzione grazie alla protezione fisica degli impianti. E grazie a tutti coloro che ci aiutano con la difesa aerea. Altrettanto importante, l'Ucraina ha ancora energia elettrica grazie alla nostra gente, migliaia di lavoratori che servono milioni di persone. E quando vedo i nostri operatori energetici, le nostre squadre di riparazione, le squadre di soccorso, vedo qualcosa che spesso manca in politica: la dedizione, la capacità di lavorare al 100%, di agire immediatamente in una vera emergenza, non in un mese, non in un anno o due, ma salvano vite qui, salvano vite ora. E molti politici potrebbero imparare e, credo, devono imparare dai normali soccorritori, dalle normali squadre di riparazione, dai normali elettricisti come comportarsi in questa guerra».

Affermando di voler spingere i leader a «chiedersi» se «sono pronti non solo per le sfide che l'aggressione russa porta con sé, le sfide della guerra moderna, ma anche per il costante sforzo di convincere il mondo a lottare per ottenere sostegno per difendere gli interessi del vostro Paese ogni singolo giorno, come deve fare l'Ucraina», Zelensky ha mostrato alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco mappe sugli attacchi russi con droni e missili contro l'Ucraina, tra cui alcuni avvenuti durante il suo soggiorno a Monaco.

«Voglio che comprendiate la reale portata di questi attacchi all'Ucraina. Come potete vedere, in un solo mese, a gennaio, abbiamo dovuto difenderci da 6'000 droni d'attacco, la maggior parte dei quali erano droni Shahed, e da oltre 150 missili russi di diversi tipi, e da più di 5'000 bombe. E succede così ogni mese» a causa della Russia, ha detto.

'Unità europea ci protegge'

«Non c'è paese in Europa che possa contare solo sulla propria tecnologia e sul proprio denaro per difendersi. In una guerra su vasta scala, nessuno potrebbe farcela da solo. Ecco perché, mentre noi investiamo in intercettori e protezione, la Russia investe nella rottura dell'unità tra tutti noi. La nostra unità con voi, l'unità in Europa, l'unità nella comunità euroatlantica. Vogliono romperla perché la nostra unità è il miglior intercettore contro i piani aggressivi della Russia. La nostra unità è ciò che ci protegge».

Il presidente ucraino ha poi sottolineato le perdite del fronte russo: «Cosa significa un mese di guerra per Putin? Solo a dicembre, le nostre forze hanno eliminato 35'000 soldati occupanti, tra morti e feriti gravi. A gennaio, ci sono stati meno attacchi russi e, di conseguenza, le perdite russe sono state di circa 30'000, tra morti e feriti gravi. C'è persino un prezzo chiaro che la Russia paga per ogni chilometro di territorio ucraino occupato. Il prezzo che la Russia paga ora per un chilometro è di 156 soldati. Putin non è preoccupato per ora, ma c'è un livello in cui inizierà a preoccuparsene, ne sono sicuro. Nessuno in Ucraina crede che Putin lascerà mai andare il nostro popolo, ma non lascerà andare nemmeno le altre nazioni europee, perché non riesce a rinunciare all'idea stessa della guerra. Può anche considerarsi uno zar, ma in realtà è schiavo della guerra».

«Sono gli ucraini a tenere il fronte europeo. Dietro il nostro popolo ci sono una Polonia indipendente e i liberi Stati baltici. Ci possono essere una Moldavia e una Romania senza dittatura. E anche un Orban che può pensare a come far crescere la sua pancia, non a come far crescere il suo esercito per impedire ai carri armati russi di tornare nelle strade di Budapest».

Le concessioni ucraine

Zelensky ha quindi parlato dei negoziati con gli Stati Uniti: «Molto tempo ora viene dedicato ai negoziati. Speriamo davvero che gli incontri trilaterali della prossima settimana siano seri, sostanziali, utili per tutti noi. Ma onestamente, a volte sembra che si parli di cose completamente diverse. I russi parlano spesso dello 'spirito di Anchorage', e possiamo solo immaginare cosa intendano veramente. Gli americani tornano spesso sul tema delle concessioni, e troppo spesso queste vengono discusse nel contesto dell'Ucraina, non della Russia».

11:45
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Starmer: «L'Europa è un gigante addormentato, le nostre economie sono più grandi di quelle russe»

Il primo ministro britannico Kier Starmer è intervenuto alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco di Baviera per fare il punto sui rapporti della sua nazione con l'Europa e la Nato. «Non siamo più la Gran Bretagna degli anni della Brexit - ha esordito Starmer -. Perché sappiamo che, in tempi difficili, non riprenderemmo il controllo ripiegandoci su noi stessi: lo cederemmo. E non permetterò che ciò accada».

«Non c'è sicurezza britannica senza l'Europa, né sicurezza europea senza la Gran Bretagna. Questa è la lezione della storia, ed è anche la realtà odierna. Dico a tutti i membri della Nato che il nostro impegno sull'articolo 5 è profondo come non mai e siate sicuri che la Gran Bretagna verrà in vostro aiuto».

Il politico laburista ha parlato anche di pianificazione industriale: «L'Europa è un gigante addormentato. Le nostre economie sono dieci volte più grandi di quelle della Russia. Abbiamo enormi capacità di difesa. Eppure, troppo spesso, tutto questo è risultato inferiore alla somma delle sue parti. In tutta Europa, la pianificazione industriale frammentata e i lunghi e prolissi meccanismi di approvvigionamento hanno portato a lacune in alcuni settori e a enormi duplicazioni in altri».

«Dobbiamo essere onesti con l'opinione pubblica e creare consenso per le decisioni che dovremo prendere per garantire la nostra sicurezza. Perché, se non lo facciamo, i venditori di soluzioni facili dell'estrema sinistra e dell'estrema destra sono pronti. Offriranno invece le loro soluzioni», ha spiegato Starmer.

Collaborare in industria difesa

«Vogliamo unire la nostra leadership in difesa, tecnologia e intelligenza artificiale con l'Europa, per moltiplicare i nostri punti di forza e costruire una base industriale condivisa in tutto il continente, che possa dare una spinta alla nostra produzione di difesa», ha aggiunto il premier britannico. «E questo richiede una leadership che promuova una maggiore coerenza e coordinamento in tutta Europa. È ciò che stiamo facendo con Germania e Francia nell'E3, lavorando a stretto contatto con i partner dell'Ue, in particolare Italia e Polonia, nonché con Norvegia, Canada e Turchia. Quindi il mio messaggio oggi è che il Regno Unito è pronto. Ne comprendiamo l'imperativo. Ne comprendiamo l'urgenza. Vogliamo lavorare insieme per guidare un cambio generazionale nell'industria della difesa».

In prossimità del quarto anniversario dello scoppio della guerra tra Russia e Ucraina, Starmer ha commentato: «L'aggressore è la Russia, e la via più veloce per finire questa guerra è che la Russia fermi l'aggressione. Mosca ha dimostrato la sua propensione all'aggressione, causando terribili sofferenze al popolo ucraino. Le sue minacce ibride si estendono in tutto il nostro continente, non solo minacciando la nostra sicurezza, ma anche incrinando il nostro contratto sociale e collaborando con populisti che minano i nostri valori». Starmer ha inoltre accusato la Russia di «usare la disinformazione per seminare divisione» e di ricorrere ad attacchi informatici e sabotaggi per sconvolgere «le nostre vite».

Navi schierate nel Nord Atlantico

Il Regno Unito schiererà quest'anno il suo gruppo d'attacco di portaerei nella regione del Nord Atlantico e dell'Alto Nord. Il gruppo sarà guidato dalla Hms Prince of Wales, «operando a fianco di Stati Uniti, Canada e altri alleati della Nato». È «una forte dimostrazione del nostro impegno per la sicurezza euro-atlantica», ha detto. «È anche per questo che stiamo rafforzando la nostra cooperazione nucleare con la Francia. Per decenni, il Regno Unito è stata l'unica potenza nucleare in Europa a impegnare il proprio deterrente per proteggere tutti i membri della Nato».

09:13
09:13
Zelensky incontrerà Rubio, Rutte e Starmer a Monaco

Il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky terrà a Monaco incontri con funzionari statunitensi, col segretario generale della Nato e col Primo ministro del Regno Unito, oltre a pronunciare diversi discorsi pubblici. L'ha annunciato il suo portavoce, Serhii Nykyforov, e lo riporta Ukrainska Pravda.

Il programma inizierà con i colloqui tra Zelensky e il Primo ministro britannico Keir Starmer all'hotel Bayerischer Hof, sede della Conferenza sulla sicurezza di Monaco. Durante la giornata sono previsti due incontri ufficiali sul fronte statunitense: al mattino con un gruppo bipartisan di senatori statunitensi e più tardi con il segretario di Stato americano Marco Rubio, che guida la delegazione americana. Previsto anche un colloquio con il segretario generale della Nato Mark Rutte. In giornata poi Zelensky pronuncerà il suo discorso alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco.

Quest'anno il presidente ucraino è stato invitato anche a partecipare a una tavola rotonda congiunta con Rutte, la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola e il senatore statunitense Roger Wicker, presidente della Commissione Forze Armate del Senato. Infine, in giornata è prevista anche una conferenza stampa di Zelensky, che poi in serata parteciperà alla cerimonia di consegna del Premio Ewald von Kleist.

07:31
07:31
Il punto alle 7

Le forze russe hanno lanciato un attacco con droni sulla regione di Kiev nella tarda serata di ieri ferendo due persone, rendono noto oggi le autorità locali citate dai media ucraini.

Il raid ha preso di mira il distretto di Vyshhorod, alla periferia nord di Kiev. Il governatore regionale Mykola Kalashnyk ha riferito che un uomo e una donna sono stati ricoverati in ospedale con ferite riportate a seguito dell'attacco. «Il nemico continua a terrorizzare la popolazione civile dell'oblast di Kiev», ha dichiarato Kalashnyk in un post su Telegram. L'attacco ha causato un incendio in un'abitazione, spento dalle squadre di emergenza.