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«Trovata una fossa comune a Izyum: la Russia lascia morte ovunque»

Lo ha reso noto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky: «Domani a Izyum ci saranno giornalisti ucraini e internazionali: vogliamo che il mondo sappia cosa sta realmente accadendo e cosa ha portato l'occupazione russa» - TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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«Trovata una fossa comune a Izyum: la Russia lascia morte ovunque»
AtseRed. Online
15.09.2022 06:37
23:37
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«440 corpi trovati nella fossa comune a Izyum»

Circa 440 corpi sono stati trovati in una fosse comune a Izyum, «una delle più grandi sepolture di massa trovate in una città liberata» . Lo ha detto l'investigatore capo della polizia della regione di Kharkiv, Serhii Bolvinov, a Sky News. Al momento «sappiamo che alcuni sono stati uccisi (a colpi d'arma da fuoco), altri dal fuoco d'artiglieria, o per l'esplosione di mine. Alcuni sono morti negli attacchi aerei. Molti corpi non sono stati ancora identificati. Quindi le cause della morte verranno stabilite dalle indagini», ha spiegato. In serata Zelensky aveva annunciato la scoperta di una fosse comune nella città appena liberata.

22:55
22:55
«Trovata una fossa comune a Izyum»

Una fosse comune è stata trovata a Izyum, la città nella regione di Kharkiv recentemente riconquistata dalle forze ucraine. Lo ha reso noto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video messaggio su Telegram. «Domani a Izyum ci saranno giornalisti ucraini e internazionali. Vogliamo che il mondo sappia cosa sta realmente accadendo e cosa ha portato l'occupazione russa. La Russia lascia morte ovunque. E deve esserne ritenuta responsabile», ha aggiunto.

22:25
22:25
USA verso ulteriori 600 milioni aiuti militari a Kiev

Gli Stati Uniti si apprestano ad annunciare ulteriori 600 milioni di dollari di aiuti militari all'Ucraina. Lo riporta l'agenzia Bloomberg citando alcune fonti.

19:51
19:51
L'AIEA chiede alla Russia di ritirarsi da Zaporizhzhia

Il Consiglio dei governatori dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA) ha adottato una risoluzione chiedendo alla Russia di ritirarsi dalla centrale ucraina di Zaporizhzhia, regolarmente oggetto di bombardamenti. Lo si è appreso da fonti diplomatiche.

Il testo, presentato da Polonia e Canada, è stato approvato da 26 dei 35 Stati membri, con voto contrario di Russia e Cina, ha affermato un diplomatico. Le forze russe hanno preso il controllo dell'impianto all'inizio di marzo, poco dopo l'inizio dell'invasione dell'Ucraina.

17:23
17:23
«Distrutta una base russa nella regione di Kherson»

Il dipartimento per le comunicazioni strategiche delle forze armate ucraine annuncia che le truppe di Kiev hanno distrutto la notte scorsa la base dei russi a Nova Kakhovka nella regione di Kherson. Lo riporta il Kyiv Independent.

Nella base colpita erano stipate attrezzature russe.

17:22
17:22
«Entrare nel mercato unico europeo è una priorità dell'Ucraina»

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto che è intenzione «prioritaria» dell'Ucraina entrare nel mercato unico europeo dove circolano liberamente beni, servizi e capitali.

Il presidente si è così espresso in conferenza stampa dopo l'incontro con la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, in visita a Kiev per discutere proprio dell'accesso dell'Ucraina al mercato unico e di inserire il Paese nella zona europea dove non scatta il roaming per la telefonia cellulare.

16:12
16:12
«Bombe ucraine su un ospedale: 1 morto e 3 feriti»

Un bombardamento delle forze ucraine ha colpito un ospedale nella autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk (Dpr) uccidendo una persona e ferendone altre tre. Lo riferisce il quartier generale per la difesa territoriale, citato dalla Tass.

Secondo la fonte l'ospedale colpito si trova nella località di Svetlodarsk. Il sindaco di Debaltsevo, di cui Svetlodarsk è una frazione, ha detto che dieci colpi di artiglieria si sono abbattuti sull'ospedale.

16:11
16:11
Venti militari ucraini si eserciteranno in Spagna

Circa 20 militari ucraini effettueranno esercitazioni in una base spagnola situata a San Gregorio (Saragozza): lo conferma l'agenzia di stampa Efe dopo che la notizia era stata anticipata dal quotidiano locale Heraldo de Aragón.

Secondo quanto riportato, i soldati ucraini si eserciteranno nell'uso di carri armati, artiglieria e batteria anti-aerei. La durata della missione dovrebbe essere di circa un mese.

15:50
15:50
La Germania pronta a inviare a Kiev lanciarazzi e blindati

La Germania consegnerà all'Ucraina altri due lanciarazzi del tipo Mars e 50 blindati del tipo Dingo. Lo rende noto la ministra della Difesa Christine Lambrecht (Spd).

15:36
15:36
«I russi preparano trincee nel Lugansk»

La regione del Lugansk, occupata dai russi, purtroppo non deve aspettarsi una rapida liberazione come quella avvenuta nella regione di Kharkiv. Lo ha dichiarato Serghei Gaidai, governatore della regione, come riporta il Guardian.

«Si stanno preparando a difendersi: i russi stanno scavando (trincee, ndr) a Svatovo e Troitske», ha scritto Gaidai su Telegram, riferendosi a due insediamenti nella sua regione.

«I pesanti combattimenti continuano in molte direzioni, anche nella regione di Lugansk. Lo scenario »istantaneo« di Kharkiv non si ripeterà». Gaidai ha anche detto che le truppe russe stanno raccogliendo uomini nelle prigioni. «Dovremo combattere duramente per la nostra regione», ha detto Gaidai.

14:25
14:25
«I russi stanno fuggendo da Melitopol»

Due forti esplosioni sono state sentite a Melitopol, città occupata dai russi nella regione di Zaporizhzhia. Lo ha annunciato il sindaco ucraino in esilio Ivan Fedorov, citato da Unian.

«Stiamo contando le perdite del nemico», ha detto il sindaco. Fedorov nei giorni scorsi ha affermato che gli «invasori russi stanno fuggendo da Melitopol verso la Crimea occupata. Colonne di equipaggiamento militare russe sono state viste al posto di blocco a Chongar».

13:33
13:33
«Liberati cinque adolescenti prigionieri dei russi»

Le guardie di frontiera ucraine hanno liberato cinque adolescenti, tra i 15 e i 17 anni, tenuti prigionieri dai russi in uno scantinato a Kupyansk, nella regione di Kharkiv. Si tratta di quattro ragazze e un ragazzo che hanno raccontato di essere stati rinchiusi in un seminterrato per una settimana, dove sono stati interrogati. I cinque giovani, provenienti dai distretti di Kupyansk, Izyum e Chuguyiv, sono studenti dell'istituto per futuri medici.

13:23
13:23
«I missili degli USA a lungo raggio oltrepasserebbero la linea rossa»

«La possibile fornitura dagli USA a Kiev di missili a lungo raggio avrebbe un carattere estremamente destabilizzante. Se gli Stati Uniti prenderanno questa decisione, oltrepasseranno la linea rossa e diventeranno parte diretta del conflitto e la Russia si riserva il diritto di rispondere adeguatamente». Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova, citata da Ria Novosti.

12:54
12:54
Via libera dall'Eurocamera a un prestito di 5 miliardi all'Ucraina

Via libera dal Parlamento europeo al prestito da 5 miliardi di euro all'Ucraina per l'assistenza macro-finanziaria a Kiev con l'obiettivo di coprire le spese causate dall'invasione russa. L'importo andrà a costituire la seconda tranche di un pacchetto di sostegno UE da 9 miliardi di euro. Il testo è stato adottato con procedura d'urgenza con 534 voti favorevoli, 30 contrari e 26 astensioni.

12:31
12:31
Nuovo attacco russo alla città di Zelensky

L'esercito russo ha bombardato per la seconda volta oggi la città natale del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Kryvyi Rih, nella regione di Dnipropetrovsk. Lo rende noto Oleksandr Vilkul, capo dell'amministrazione militare-civile che invita a rimanere «nei rifugi» e «a non filmare o pubblicare nulla sui social network». Lo riporta l'Ukrainska Pravda.

12:23
12:23
Revocata la licenza anche al sito di Novaya Gazeta

La Corte suprema russa, su richiesta di Roskomnadzor, l'ente di controllo sui media del Paese, ha deciso di revocare la licenza anche al sito di Novaya Gazeta, il giornale indipendente diretto dal Premio Nobel per la pace Dmitry Muratov.

La licenza del giornale cartaceo era stata revocata il 5 settembre. Lo rende noto la stessa Novaya Gazeta.

12:22
12:22
«Cominciamo a rivedere i confini dell'integrità dell'Ucraina»

«Il percorso verso la restituzione di tutti i nostri territori sta diventando più chiaro. Vediamo i contorni del ripristino dell'integrità territoriale del nostro Stato. Sappiamo che è un percorso difficile, ma è possibile percorrerlo. E lo stiamo facendo». Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky postando su Telegram foto di alcune città riconquistate dagli ucraini nelle scorse settimane.

12:10
12:10
«I russi preparano la difesa sulla linea del fronte nel Lugansk»

Le truppe russe stanno rafforzando la difesa nell'area del fronte tra Svatove, Troitske e Kreminna, nel Lugansk: lo ha reso noto il capo militare regionale ucraino in esilio Sergiy Gaidai, citato dai media del Paese.

«Nella regione di Lugansk, i russi si stanno preparando per la difesa, non ci sarà una sorpresa come a Kharkiv. Stanno ritirando le truppe a Svatove, Troitske e Kreminna, scavando e preparandosi per l'offensiva ucraina», ha detto.

«La situazione per i russi è peggiorata - ha detto Gaidai - non c'è un posto dove inviare le truppe, perché non controllano Izyum. Capiscono che dopo Lyman sarà molto probabilmente la volta di Svatove, Troitske e Kreminna Svatov, si stanno ammassando lì e costruendo strutture difensive ».

Intanto continuano pesanti combattimenti nelle regioni di Kharkiv, Kherson, Donetsk e Lugansk.

12:05
12:05
«Respinto lo sbarco di truppe ucraine nel sud»

L'intero perimetro del Kinburn Spit sul Mar Nero, dove le truppe ucraine hanno cercato di sbarcare, è controllato, non c'è possibilità di passare: lo ha detto Kirill Stremousov, uno dei leader imposti dalla Russia nella regione occupata di Kherson su Channel One e ripreso da Ria Novosti. Kinburn Spit si trova tra l'estuario di Dnieper-Buh e la baia di Yahorlyk, nel distretto meridionale di Mykolaiv.

«Il tentativo di sbarco è stato esclusivamente sul Kinburn Spit, ma è stato respinto, gli ucraini non hanno alcuna possibilità di entrare nella regione di Kherson», ha affermato.

11:05
11:05
«I russi ritirano le truppe dalla regione di Zaporizhzhia»

«Gli occupanti hanno ritirato truppe ed equipaggiamenti da molti villaggi e città vicini alla linea di contatto nella regione di Zaporizhzhia»: lo ha dichiarato a Espreso tv il vice del Consiglio regionale, l'ucraino Sergiy Lyshenko.

«A Dniprorudny sono rimaste solo le forze della polizia che collabora con i russi. Soldati ed equipaggiamento sono stati trasferiti a Vasylivka, nell'Ucraina sud-orientale. I russi hanno portato via perfino apparecchiature bancarie. Ora il lavoro delle filiali delle banche russe e l'emissione di denaro è stata interrotta, di conseguenza, gli occupanti si aspettano di doversi ritirare», ha affermato.

10:49
10:49
«Pesanti bombardamenti russi sulle città del Donetsk»

Ci sono stati pesanti bombardamenti russi nella notte sulle città dell'Ucraina orientale di Bakhmut e Avdiyivka, dove potrebbero esserci dei civili sotto le macerie. Lo rende noto il capo dell'amministrazione militare regionale di Donetsk Pavlo Kyrylenko, citato da Unian.

«Intorno a mezzanotte, i russi hanno distrutto un palazzo a Bakhmut. Secondo le prime informazioni, quattro persone potrebbero essere sotto le macerie. Il pronto soccorso sta lavorando sul posto», ha detto Kyrylenko. Preso di mira anche un ospedale di Toretsk: ci sono distruzioni e danneggiamenti.

10:48
10:48
«Abbiamo la lista degli oligarchi che manovrano per Mosca»

«Finalmente, grazie ai servizi americani, sembra che gli europei siano pronti ad aprire gli occhi. La proposta Von der Leyen va nel senso del mio lavoro». Lo ha affermato in un'intervista alla testata italiana Corriere della sera, Raphaël Glucksmann, eurodeputato presidente della «Commissione speciale del Parlamento europeo sull'ingerenza straniera», commentando la proposta della presidente Ursula von der Leyen, di siglare «un patto per la difesa della democrazia» dalle ingerenze estere.

Glucksmann spiega che della Commissione fanno parte «trentatré deputati di ogni gruppo. Quelli di estrema destra sono estremamente infastiditi ogni volta che portiamo esempi concreti di finanziamenti russi ai movimenti politici europei». E aggiunge: «Abbiamo la lista degli oligarchi che fanno parte del sistema Putin e che hanno versato milioni di euro a fondazioni e associazioni varie in Europa».

L'eurodeputato spiega il meccanismo di finanziamento: «Il Cremlino non paga direttamente un partito - sottolinea -. Lo fa indirettamente, finanziando attori della società civile che poi influenzano il dibattito politico o finanziano in segreto le campagne elettorali».

Parla poi di due strategie: «Sono due tipi di ingerenza che si completano. La strategia del margine consiste nell'aiutare movimenti e partiti politici di estrema destra, un tempo a margine del sistema, come quello di Marine Le Pen in Francia, a rafforzarsi e magari riuscire a conquistare il potere - spiega - Poi c'è la strategia del centro, che consiste nel corrompere al centro delle istituzioni, come l'ex cancelliere tedesco Gerhard Schröder o in Francia l'ex premier François Fillon».

Secondo Glucksmann tutto avviene «nel silenzio e nella distrazione generale». «Il problema è che ci troviamo in una zona grigia: la maggior parte dei Paesi europei ha una legislazione che lascia completamente passare questo tipo di finanziamenti».

10:32
10:32
«La risposta alle restrizioni dell'UE sui visti non sarà speculare»

La Russia ribadisce che non risponderà con misure speculari alle restrizioni decise dall'UE sulla concessione di visti a cittadini russi. «Non c'è assolutamente bisogno di una risposta insensata che rifletta le azioni degli europei, dobbiamo fare tutto ciò che meglio conviene ai nostri interessi», ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dalle agenzie di Mosca.

Peskov ha aggiunto che i Paesi europei «continuano a seguire la loro distruttiva linea anti-russa».

08:45
08:45
«Missile su Zaporizhzhia causa danni e un blackout»

Il sindaco ad interim di Zaporizhzhia Anatoly Kurtev ha affermato che un missile russo è stato lanciato oggi sulla città provocando diversi danni e un blackout temporaneo. Non sono state segnalate vittime. Lo riporta il Kyiv Independent.

08:38
08:38
«L'Ucraina consolida il controllo della regione orientale di Kharkiv»

L'Ucraina ha continuato a consolidare il controllo della regione orientale di Kharkiv appena liberata, alcune truppe russe sembrano essere fuggite di fronte all'avanzata delle truppe ucraine «in preda al panico», lasciando dietro di sé attrezzature militari chiave e di grande valore. Le forze russe si sono in gran parte ritirate dall'area a ovest del fiume Oskil. Lo afferma su Twitter l'intelligence del ministero della Difesa britannico nell'aggiornamento sulla situazione in ucraina.

Il report sottolinea che «alcune unità si sono ritirate relativamente in ordine e sotto controllo, mentre altre sono fuggite in preda al panico». L'equipaggiamento di alto valore abbandonato dalle forze russe in ritirata comprendeva capacità essenziali per consentire la strategia di guerra russa incentrata sull'artiglieria. Tra questi, almeno un radar di controbatteria Zoopark e un veicolo di comando e controllo dell'artiglieria IV14.

07:55
07:55
«Se gli USA fornissero missili a lungo raggio sarebbero in guerra con la Russia»

«Se Kiev ottenesse» i missili a lungo raggio che ha richiesto agli Stati Uniti, «grandi città russe, oltre che infrastrutture industriali e dei trasporti, ricadrebbero nell'area di possibile distruzione. Uno scenario del genere significherebbe un diretto coinvolgimento degli Stati Uniti in un confronto militare con la Russia». Lo ha dichiarato all'agenzia Sputnik l'ambasciatore russo negli USA, Anatoly Antonov. «Particolarmente preoccupante è il fatto che da molti mesi l'Ucraina sollecita la fornitura di missili tattici operativi Atacms, progettati per colpire obiettivi a una distanza massima di 300 km», ha aggiunto.

07:10
07:10
Incidente d'auto per Zelensky, «non è grave»

L'auto su cui viaggiava Volodymyr Zelensky è stata coinvolta in un incidente stradale a Kiev, ma il presidente ucraino non è rimasto ferito gravemente. Lo rende noto il portavoce presidenziale Serhii Nykyforov, in un post su Facebook.

Nykyforov ha spiegato che l'auto di Zelensky si è scontrata con un veicolo privato, ma non ha specificato quando l'incidente è avvenuto.

«Il presidente è stato visitato da un medico: non sono state riportate ferite gravi», ha detto il portavoce aggiungendo che «le circostanze dell'incidente verranno accertate dalle forze dell'ordine».

«I medici che accompagnano il capo dello Stato hanno prestato soccorso all'autista dell'auto privata e lo hanno messo su un'ambulanza», ha detto infine Nykyforov.

Pochi minuti dopo la dichiarazione del portavoce di Zelensky, l'ufficio del presidente ucraino ha diffuso il video del discorso serale che il leader pronuncia ogni giorno.

06:37
06:37
IL PUNTO ALLE 6

Secondo fonti ucraine, l'esercito russo avrebbe gravemente danneggiato infrastrutture idrauliche con un massiccio attacco missilistico sulla città di Kryvyj Rih, nell'Ucraina centrale. Si è parlato di una perdita d'acqua con un volume di 100 metri cubi al secondo, con pesanti conseguenze sugli argini del fiume Inhulez. Il presidente Volodomyr Zelensky ha parlato di un tentativo di inondare la sua città natale. Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha definito l'attacco un crimine di guerra e un atto di terrorismo: «Visto che sono stati sconfitti dall'esercito ucraino sul campo di battaglia, i codardi russi stanno colpendo le nostre infrastrutture civili», ha scritto su Twitter. Nel suo video discorso serale, Zelensky ha definito i russi «deboli»: tali attacchi su infrastrutture civili sono una dei segnali «che la Russia sta perdendo». La leadership ucraina ha collegato il recente attacco a quello avvenuto su infrastrutture civili degli scorsi giorni, come il bombardamento delle centrali elettriche vicino a Kharkiv, che aveva provocato una interruzione di corrente in una vasta area nell'Ucraina orientale. «Tutto ciò che gli invasori possono fare è seminare il panico, creare emergenze, lasciare le persone senza luce, calore, acqua o cibo», ha scritto Zelensky su Telegram. «Questo può piegarci? Assolutamente no». Dopo le telefonate con il presidente russo Vladimir Putin, il cancelliere Olaf Scholz e il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres sono giunti alla conclusione che al momento non si può ancora parlare di fine dei combattimenti. Guterres ha fatto sapere che non nutre alcuna speranza per i negoziati di pace tra Mosca e Kiev nel prossimo futuro. «Sarebbe ingenuo pensare che siamo vicini alla possibilità di un accordo di pace», ha detto Guterres a New York. Sebbene le Nazioni Unite siano pronte a lavorare su una soluzione diplomatica, le possibilità che ciò avvenga sono attualmente «minime». Il giorno precedente, Scholz aveva chiamato il leader del Cremlino, ma anche il cancelliere tedesco non vede alcun cambiamento all'orizzonte. Oggi scatta il 204esimo giorno dall'invasione russa e la presidente della Commissione UE Ursula von der Leyen è nuovamente attesa a Kiev.