Il caso

«Trump è una persona cattiva, nessuna cellula decente nel suo corpo»

È quanto dichiarò Jeffrey Epstein in uno scambio di mail con l'ex segretario al Tesoro Larry Summers, nel febbraio del 2017: una conversazione venuta a galla nell'ultima tranche di documenti pubblicati dal Dipartimento di Giustizia
©House Oversight Committee Democrats
Red. Online
04.02.2026 08:00

L'ultima tranche di documenti legati a Jeffrey Epstein continua a far discutere. Ora dopo ora, emergono sempre più informazioni, spesso contenute negli scambi di mail tra Epstein e altri funzionari. Il Telegraph, a tal proposito, nelle scorse ore ha riportato una conversazione – risalente al febbraio 2017 – in cui Epstein, rivolgendosi all'ex segretario al Tesoro Larry Summers, attaccava Trump, definendolo una delle persone più cattive al mondo. «Ricordo di averti detto che ho incontrato persone davvero cattive, ma nessuna peggiore di Trump, non c'è nessuna cellula decente nel suo corpo. Quindi sì, è pericoloso», scriveva Epstein riferendosi al tycoon. 

Non è la prima volta che dai file Epstein emergono critiche nei confronti di Donald Trump. Negli scorsi giorni, erano emersi ulteriori scambi di mail con Larry Summers – risalenti, ancora una volta, al primo mandato del presidente degli Strati Uniti – in cui Epstein sottolineava che «il mondo non capisce quanto Trump sia stupido». Nel 2017, addirittura, Epstein e Summers parlarono della possibilità che la Russia avesse aiutato il presidente. Qualche mese prima, come emerge in una mail risalente al 2016, l'ex segretario al Tesoro chiese a Epstein se Trump facesse uso di cocaina. Domanda a cui l'ex finanziere rispose di no. «Zero». 

Dall'altra parte, Trump continua a mostrare disinteresse sulla questione. Nelle scorse ore, lo stesso presidente degli Stati Uniti, parlando degli Epstein files aveva definito «terribile» la quantità di tempo che viene sprecata sui documenti. Trump, parlando ai giornalisti, ha dichiarato che si aspetta che i Democratici «abbandonino presto» la questione dato che «alcuni dei loro leader compaiono in quei documenti». «Jeffrey Epstein è un problema dei democratici, non dei repubblicani», ha dichiarato, ancora, il presidente americano rispondendo a chi chiedeva delucidazioni sulla presenza di Elon Musk e del segretario al Commercio Howard Lutnick nei nuovi documenti pubblicati. «Non ho letto le carte», ha ribadito Trump, dicendosi «sicuro che queste persone non abbiano problemi». «È il momento per il Paese di voltare pagina e guardare a cose che interessano sul serio».

Ma non è tutto. Dagli ultimi documenti non trapelano solo informazioni relative all'attuale presidente degli Stati Uniti. Secondo quanto riporta il New York Times, citando le carte pubblicate dal Dipartimento di Giustizia, due giorni prima di togliersi la vita, Jeffrey Epstein aveva firmato un documento in cui dichiarava di lasciare la maggior parte dei suoi averi – per un totale di 100 milioni – alla sua fidanzata dell'epoca, Karyna Shuliak, che stava pensando di sposare. Dai documenti emerge che Epstein aveva intenzione di regalarle un diamante da 33 carati. Il documento – chiamato 1953 Trust – menzionava altre 40 persone come possibili beneficiarie.