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Il presidente Usa in un'intervista apre alla possibilità di inviare in Iran delle truppe di terra - Intanto il costo della guerra contro Teheran sarebbe triplicato per gli Stati Uniti - TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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L'Iran: «Nuovi attacchi USA su Bushehr»
La città portuale sud-occidentale di Bushehr, sede dell'unica centrale nucleare iraniana, è stata colpita oggi da nuovi raid aerei USA. Lo riporta l'agenzia di stampa statale IRNA, precisando che non ci sono state vittime.
«Il nemico americano ha attaccato oggi tre località a Bushehr», ha dichiarato all'agenzia il governatore della città, Mohammad Mozafari, il giorno dopo un precedente attacco, nel contesto di un'escalation militare tra Teheran e Washington.
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Nuove sanzioni USA contro l'Iran
Gli USA hanno ampliato le sanzioni contro il settore petrolifero iraniano, prendendo di mira in particolare la rete del magnate del trasporto petrolifero Mohammad Hossein Shamkhani, secondo quanto riportato dal Dipartimento del Tesoro.
Il Segretario al Tesoro Scott Bessent ha dichiarato che il dipartimento ha anche congelato 130 milioni di dollari detenuti in portafogli digitali collegati alla banca centrale iraniana, colpendo un settore che ha visto un'intensificazione dell'attività dall'inizio della guerra.
La decisione è arrivata dopo che le forze americane hanno condotto per il quarto giorno consecutivo attacchi contro l'Iran e reintrodotto il blocco navale, con l'Iran che a sua volta ha colpito navi nello Stretto di Hormuz, secondo l'Organizzazione Marittima Internazionale.
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L'Iran: «Hormuz resterà chiuso fino al termine delle aggressioni USA»
Il Corpo delle guardie della rivoluzione islamica (IRGC) iraniano ha annunciato oggi che lo Stretto di Hormuz rimarrà chiuso fino alla fine degli «atti di aggressione» statunitensi, secondo una dichiarazione trasmessa dalla televisione di Stato iraniana IRIB.
Lo Stretto attualmente è in fiamme tra i raid USA e gli attacchi di Teheran alle petroliere. Mentre i Paesi del Golfo fanno i conti con la rappresaglia di Teheran. Nella notte l'esercito del Kuwait ha dichiarato di aver intercettato droni iraniani, mentre il Bahrein ha attivato le sirene antiaeree dopo che gli Stati Uniti hanno effettuato ulteriori attacchi contro l'Iran.
Le forze armate della Giordania, dal canto loro, hanno annunciato stamattina di aver distrutto tre missili balistici iraniani, dopo che l'esercito di Teheran aveva rivendicato un attacco a una base militare statunitense nel Paese.
Washington ieri ha lanciato una nuova serie di attacchi contro l'Iran e ha ripreso il blocco dei suoi porti. «Le operazioni di rappresaglia dei combattenti continueranno e lo Stretto di Hormuz rimarrà chiuso fino a quando gli Stati Uniti non cesseranno i loro atti di aggressione», ha affermato l'IRGC.
Trump intanto, in un'intervista andata in onda sull'emittente Fox, ha fatto intendere che gli attacchi contro la Repubblica islamica «continueranno finché non dirà basta», sottolineando che «prima o poi» gli Stati Uniti colpiranno gli obiettivi del settore energetico.
«L'energia la lascerò per ultima, ha ribadito il tycoon. La prossima settimana colpiremo le centrali elettriche e i ponti», ha messo in evidenza Trump, secondo il quale funzionari americani avrebbero parlato con l'Iran.
«Li colpiremo duramente domani e dopo domani. La settimana prossima toccherà alle centrali elettriche e ai ponti. Distruggeremo tutte le loro centrali e tutti i loro ponti, a meno che non si siedano al tavolo delle trattative», ha minacciato Trump sottolineando che tutto quello che l'Iran dice «è una bugia. Dicono bugie. Non ho mai visto una cosa del genere. Hanno detto che non abbiamo mai parlato di nucleare».
06:33
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Il punto alle 6:30
Nella notte svizzera Donald Trump ha affermato che «gli attacchi all'Iran continueranno finché non dirò basta: li colpiremo duramente nei prossimi giorni e la settimana prossima toccherà alle centrali elettriche e ai ponti. Distruggeremo tutte le loro centrali e tutti i loro ponti, a meno che non si siedano al tavolo delle trattative». Inoltre, il tycoon non ha escluso l'invio delle truppe di terra.
Un conflitto, quello contro Teheran, che potrebbe costare agli Stati Uniti fino a 100 miliardi di dollari, il triplo rispetto ai 30 miliardi stimati ufficialmente. Secondo quanto riportato da Nbc, la cifra che circola all'interno del Pentagono è di circa 80-100 miliardi di dollari, inclusi i costi per sostituire gli aerei distrutti e ricostituire le scorte di armi.
Intanto il Corpo delle guardie della rivoluzione islamica (Irgc) iraniano ha annunciato oggi che lo Stretto di Hormuz rimarrà chiuso fino alla fine degli «atti di aggressione» statunitensi, secondo una dichiarazione trasmessa dalla televisione di Stato iraniana Irib.
