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È quanto ha dichiarato il presidente americano, a cena alla Casa Bianca con il premier israeliano Netanyahu, aggiungendo che anche gli israeliani vogliono incontrarsi e trovare un accordo – TUTTI GLI AGGIORAMENTI
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23:51
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Israele presenterà domani nuove mappe sul ritiro dell'Idf
A causa dei disaccordi sui parametri del ritiro dell'Idf da Gaza durante la tregua di 60 giorni in fase di negoziazione a Doha, Israele dovrebbe presentare domani una nuova serie di mappe che mostrano la sua proposta di ridispiegamento delle truppe, dopo che la versione precedente è stata respinta da Hamas. Lo scrive il Times of Israel citando una fonte vicina ai negoziati, secondo la quale un compromesso sulla questione richiederà più tempo.
23:49
23:49
La delegazione Qatar ha incontrato Witkoff alla Casa Bianca
Una delegazione di alti funzionari del Qatar ha incontrato oggi per tre ore alla Casa Bianca l'inviato speciale degli Stati Uniti per il Medio Oriente, Steve Witkoff, per discutere dei negoziati in corso per un cessate il fuoco a Gaza e un accordo per il rilascio degli ostaggi. Lo scrive il Times of Israel citando una fonte a conoscenza della questione.
23:48
23:48
Netanyahu è arrivato alla Casa Bianca per incontrare Trump
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu è arrivato alla Casa Bianca per incontrare Donald Trump. Lo riferiscono i giornalisti al seguito del presidente.
22:52
22:52
Il ritiro dell'Idf da Gaza è il principale punto di attrito a Doha
Il principale punto di attrito del negoziato tra Israele e Hamas in Qatar riguarda le zone di ritiro dell'Idf in caso di cessate il fuoco, riporta Channel 13 rilanciato dal Times of Israel. Israele insiste nel voler mantenere il controllo del Corridoio Morag a nord di Rafah, mentre Hamas chiede all'Idf di lasciare quel settore. Secondo quanto riferito, i colloqui si concentrano su come appariranno le mappe durante una tregua.
I negoziatori hanno dichiarato che non prevedono di lasciare Doha a breve. L'inviato speciale statunitense Steve Witkoff aveva in precedenza affermato che il disaccordo tra le parti si era ridotto a una questione, e che dovrebbe volare in Qatar per partecipare ai colloqui.
18:10
18:10
'Fonte ammette danni a siti militari per i missili dell'Iran'
Per la prima volta, una fonte militare israeliana ha ammesso parlando con la Reuters, citata dai media israeliani, che alcuni siti militari sono stati danneggiati dagli attacchi missilistici iraniani durante la «guerra di 12 giorni».
Secondo la fonte, si tratta di «pochissime» strutture e le attività operative non ne sono state danneggiate. Due giorni fa un report del Telegraph basato su dati satellitari ha riferito che almeno cinque basi sono state colpite.
Tra le basi, secondo la mappa pubblicata sul sito, figurano Camp Zipporit vicino a Nazareth, Camp Glilot e la base di Tel Nof. Il rapporto britannico non ha specificato se queste fossero tutte le basi colpite, e ha anche affermato che tra due settimane i ricercatori dell'Università dell'Oregon pubblicheranno un resoconto più completo.
Ieri Ynet ha rivelato che durante i combattimenti con l'Iran, l'Idf ha attivato uno «stato maggiore ombra», composto dal vice capo di stato maggiore Tamir Yadai, generali di riserva e tenenti generali aggiunti, nel caso in cui il capo di stato maggiore Eyal Zamir, e alti ufficiali dello stato maggiore fossero rimasti feriti. Il quartier generale alternativo era gestito da una posizione segreta, disconnesso dalle normali infrastrutture di comunicazione, per garantire l'immunità da attacchi informatici e intrusioni fisiche.
La struttura era stata progettata per entrare in funzione solo in caso di «perdita completa del comando». Lo scenario non si è concretizzato ma si sono effettivamente verificati tentativi di attaccare il quartier generale di Tel Aviv con missili di precisione e droni. In un caso, un missile balistico ha colpito vicino alla Kirya nei pressi della Torre Da Vinci e del complesso Azriel.
18:10
18:10
Eliminato in Libano un terrorista di Hamas di alto livello
Un portavoce dell'Idf ha annunciato che l'esercito israeliano ha colpito un importante terrorista di Hamas nell'area di Tripoli, nel nord del Libano. L'identità del militante non è stata ancora resa nota. Nell'annuncio non sono forniti ulteriori dettagli sull'attacco.
15:28
15:28
Netanyahu oggi da Vance e al Congresso, domani al Pentagono
Il premier israeliano Benyamin Netanyahu, dopo aver cenato ieri sera alla Casa Bianca con Donald Trump, incontrerà oggi il suo vice JD Vance e farà tappa al Congresso, dove vedrà lo speaker della Camera Mike Johnson, i leader del Senato e alcuni parlamentari dei due schieramenti.
Domani invece sarà ricevuto dal capo del Pentagono Pete Hegseth, mentre in serata è in programma un ricevimento con il premier israeliano, i suoi collaboratori, dirigenti dell'amministrazione Usam, leader della comunità ebraica ed evangelica. Bibi intende ripartire da Washington giovedì.
14:36
14:36
«Eliminato a Khan Yunis un comandante Nukhba di Hamas»
L'esercito (IDF) e il servizio di sicurezza interna (ISA) israeliani hanno annunciato di aver eliminato Taha Abu Ayadeh, comandante di una squadra d'assalto Nukhba di Hamas, durante un attacco mirato nell'area di Khan Yunis, nel sud della Striscia di Gaza, il 1. luglio.
Il terrorista aveva guidato l'infiltrazione nella stazione di servizio del kibbutz Magen durante il massacro del 7 ottobre. Abu Ayadeh avrebbe inoltre guidato numerosi attacchi contro le forze israeliane nel corso della guerra, compresi attentati recenti contro soldati dell'IDF a Khan Yunis.
Le forze della sicurezza israeliane hanno ribadito che continueranno ad agire contro tutti i terroristi coinvolti nel massacro del 7 ottobre. In questo contesto l'esercito ha ordinato l'evacuazione immediata di un'ampia area della parte orientale di Khan Yunis.
«A causa delle attività terroristiche nella regione, l'IDF espanderà le operazioni nell'area con manovre di terra». Ai civili viene chiesto di dirigersi verso ovest per motivi di sicurezza. Secondo l'esercito israeliano, l'ampliamento delle operazioni è parte degli sforzi per liberare tutti gli ostaggi e smantellare l'infrastruttura di Hamas.
14:24
14:24
Qatar: «È troppo presto per parlare dei colloqui sulla tregua»
Il portavoce del ministero degli esteri del Qatar, Majid al-Ansari, ha dichiarato che «è troppo presto per condividere le impressioni sui colloqui per un cessate il fuoco a Gaza e il rilascio degli ostaggi».
Egli ha aggiunto che «i negoziati indiretti proseguono con l'obiettivo di raggiungere un accordo. Ci stiamo impegnando per raggiungere un accordo quadro tra le due parti e stiamo cercando di ridurre le distanze.. Qualsiasi escalation sul campo influirà sulla mediazione, i negoziati proseguiranno fino al raggiungimento di un accordo. Non abbiamo ancora fissato un calendario per il suo raggiungimento».
12:59
12:59
L'estrema destra israeliana contro il cessate il fuoco: «Netanyahu si ritiri dai negoziati»
Il ministro di ultradestra israeliano Itamar Ben Gvir ha chiesto in un post pubblicato su X al primo ministro Benyamin Netanyahu di ritirare immediatamente la delegazione israeliana dal Qatar, dove si stanno svolgendo colloqui indiretti con Hamas.
«Chiedo al primo ministro di richiamare immediatamente la delegazione che è andata a negoziare con gli assassini di Hamas a Doha. Non si tratta con chi uccide i nostri soldati, bisogna schiacciarli, affamarli fino alla morte e non rianimarli con aiuti umanitari che gli danno ossigeno», ha scritto Ben Gvir.
Secondo quest'ultimo «assedio totale, pressione militare, incoraggiamento all'emigrazione e insediamenti ebraici sono le chiavi per risolvere il conflitto». Il messaggio è arrivato dopo la notizia dei cinque soldati dell'esercito (IDF) uccisi ieri a Gaza.
Anche il ministro Bezalel Smotrich ha chiesto di interrompere il flusso di aiuti alla Striscia di attaccando chi chiede la fine della guerra: «Coloro che, spinti dal dolore e dalla miopia, invocano la resa al nemico e la cessazione dei combattimenti prima che vengano distrutti, Dio non voglia, porteranno a molto più spargimento di sangue nei prossimi cicli di combattimenti che sicuramente si verificheranno nel prossimo futuro».
Il parlamentare Amit Halevi (Likud, stesso partito di Netanyahu) ha chiesto di sospendere l'invio di aiuti umanitari alla Striscia di Gaza: «I piani sconsiderati del comando dell'IDF ci condannano a una sanguinosa guerra di logoramento e non possono portare a una decisione e alla vittoria».
12:58
12:58
Pubblicato il rapporto completo sulla violenza sessuale usata da Hamas
È stato pubblicato oggi integralmente il «Progetto Dinah», rapporto che rivela un quadro cruento della violenza sessuale perpetrata dai terroristi di Hamas durante il massacro del 7 ottobre 2023 e la successiva prigionia degli ostaggi a Gaza: «un'arma sistematica, deliberata e pianificata. Hamas ha usato la violenza sessuale come arma tattica nella guerra».
Il documento di 84 pagine include decine di testimonianze e prove dell'uso di stupri, aggressioni sessuali e mutilazioni intenzionali, basate, tra l'altro, sulle testimonianze di una sopravvissuta allo stupro al festival musicale Nova, di 15 rapiti sopravvissuti alla prigionia e di 17 testimoni oculari degli assalti sessuali.
Il rapporto ha rilevato che la violenza sessuale si è verificata in almeno sei luoghi diversi: il Nova Festival, l'autostrada 232, la base di Nahal Oz e i kibbutz di Reim, Nir Oz e Kfar Gaza. Inoltre, gli ostaggi sono stati sottoposti ad aggressioni sessuali anche durante la prigionia a Gaza.
09:52
09:52
Sono ripresi i colloqui per la tregua a Doha
I negoziati indiretti tra Israele e Hamas per un accordo di cessate il fuoco nella Striscia di Gaza sono ripresi questa mattina a Doha, in Qatar, secondo una fonte palestinese vicina ai colloqui, secondo cui per ora non vi è stata ancora «alcuna svolta».
«Finora non è stata raggiunta alcuna svolta e i negoziati proseguono», ha detto la fonte all'AFP nel terzo giorno di colloqui sotto l'egida di mediatori stranieri, a più di 21 mesi dall'inizio della guerra a Gaza.
«Le discussioni si concentrano ancora sui meccanismi di attuazione (di un accordo di cessate il fuoco, ndr), in particolare sulle clausole relative al ritiro (dell'esercito israeliano, ndr) e agli aiuti umanitari» per il territorio palestinese, ha aggiunto la fonte.
09:13
09:13
Katz: «Rafah sarà città umanitaria con 600.000 palestinesi»
Il ministro della difesa israeliano Israel Katz ha dato istruzioni all'esercito e al suo ministero di presentare un piano per la creazione di una nuova «città umanitaria» nella Striscia di Gaza meridionale, sulle rovine di Rafah. Lo riporta il «Times of Israel».
L'idea, ha annunciato Katz, è quella di ospitare inizialmente circa 600'000 palestinesi che vivono nella zona di Mawasi, sulla costa, da quando sono stati sfollati da altre zone della Striscia.
Ai palestinesi non sarà permesso di lasciare la zona, ha detto il ministro, e tutti verranno sottoposti a screening per assicurarsi che non vi siano agenti di Hamas tra loro.
06:34
06:34
Il punto alle 6.00
Hamas «vuole un cessate il fuoco» a Gaza. Lo ha dichiarato il presidente americano Donald Trump, a cena alla Casa Bianca con il premier israeliano Benjamin Netanyahu. «Vogliono incontrarsi e vogliono raggiungere un cessate il fuoco», ha detto Trump ai giornalisti alla Casa Bianca quando gli è stato chiesto se gli scontri con i soldati israeliani avrebbero fatto fallire i colloqui.
A seguire, Trump, parlando sempre con i giornalisti a margine della cena alla Casa Bianca col premier israeliano, ha aggiunto che gli iraniani «vogliono incontrarsi e avremo un incontro...vogliono trovare un accordo». Il presidente non ha tuttavia fornito una data per la ripresa dei colloqui sul nucleare iraniano.
Interrogato sul suo precedente piano di ricollocazione dei palestinesi, Donald Trump ha girato la domanda al premier israeliano. Netanyahu ha affermato che Trump sostiene la «libera scelta» e che Israele sta collaborando con gli Stati Uniti per trovare altri Paesi in cui i palestinesi sfollati possano vivere.