Mondo
La diretta
Il presidente statunitense ha anche minacciato di riprendere gli attacchi militari contro Teheran qualora l'Iran non raggiungesse un accordo nucleare definitivo con gli Usa - TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
LIVE

06:37
06:37
Il punto delle 6.30
Con l'apertura dello Stretto di Hormuz, «prevista per venerdì, in concomitanza con la firma dell'accordo e per consentire le operazioni di sminamento, il petrolio tornerà a fluire liberamente, a beneficio sia della regione che del resto del mondo!». Lo ha scritto il presidente statunitense Donald Trump su Truth, aggiungendo che «questo grande accordo (con l'Iran, ndr) porterà pace e sicurezza nell'intera regione. Molti presidenti hanno tentato di raggiungere la pace con l'Iran, ma tutti hanno fallito prima di me. Per la prima volta, i leader della regione hanno trovato un presidente in grado di aiutarli a conseguire una pace reale».
Il tycoon ha tuttavia minacciato di riprendere gli attacchi militari contro Teheran qualora l'Iran non raggiungesse un accordo nucleare definitivo con gli Usa, un processo che dovrebbe iniziare venerdì in Svizzera. Trump ha aggiunto che l'Iran avrebbe garantito, in ultima analisi, uno Stretto di Hormuz «permanentemente libero da pedaggi», sostenendo di aver salvato Israele dall'annientamento nucleare, malgrado le obiezioni del premier Netanyahu.
La posizione dell'Iran
Il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi ha dichiarato dal canto suo che gli impegni assunti da Teheran nell'ambito del nuovo accordo con gli Stati Uniti entreranno in vigore a partire da venerdì. Dopo la conferma dell'accordo, Gharibabadi ha dichiarato che i negoziati per un accordo definitivo proseguiranno per 60 giorni e si concentreranno principalmente sulla revoca delle sanzioni. Ha aggiunto che l'Iran passerà alla fase successiva dei negoziati solo dopo lo scongelamento dei suoi beni, la fine del blocco imposto dagli Stati Uniti e la conclusione formale della guerra.
Le forze armate iraniane hanno dichiarato di aver umiliato gli Stati Uniti e Israele durante la guerra contro la Repubblica islamica. L'Iran «ha imposto la sua volontà divina e ferrea sui suoi umiliati nemici americani e sionisti. Il nemico non ha altra scelta che accettare la sconfitta e arrendersi», ha affermato lo Stato maggiore iraniano in un comunicato trasmesso dalla televisione di Stato.