Mondo
La diretta

Trump: «Lo Stretto di Hormuz verrà aperto»

«Lo Stretto di Hormuz verrà aperto». Lo ha detto Donald Trump sul suo social Truth parlando dei negoziati dell'accordo con l'Iran – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
LIVE
Trump: «Lo Stretto di Hormuz verrà aperto»


Red. Online
23.05.2026 08:05
22:54
22:54
Trump: «Telefonata proficua con i leader arabi sulla pace con l'Iran»

«Sono nello Studio Ovale della Casa Bianca, dove abbiamo appena concluso una telefonata molto proficua con» i leader dell'Arabia Saudita, degli Emirati Arabi Uniti, del Qatar, Turchia, dell'Egitto, della Giordania e del Bahrein. Lo ha detto Donald Trump sul suo social Truth, sottolineando che «la conversazione ha riguardato la Repubblica Islamica dell'Iran e ogni aspetto relativo a un Memorandum d'Intesa concernente la pace. È stato ampiamente negoziato un accordo, la cui finalizzazione è ora in corso, tra gli Stati Uniti d'America, la Repubblica Islamica dell'Iran e i vari altri Paesi sopra elencati».

22:49
22:49
Trump: «Lo Stretto di Hormuz verrà aperto»

«Lo Stretto di Hormuz verrà aperto». Lo ha detto Donald Trump sul suo social Truth parlando dei negoziati dell'accordo con l'Iran.

22:42
22:42
Trump: «Ho parlato con Netanyahu, è andata bene»

«Ho parlato con il premier israeliano Benjamin Netanyahu ed è andata bene». Lo ha detto Donald Trump sul suo social Truth

22:42
22:42
Trump: «Aspetti finali e dettagli dell'accordo con Iran verranno annunciati a breve»

«Gli aspetti finali» dell'accordo con l'Iran e i «dettagli sono attualmente in fase di discussione e verranno annunciati a breve». Lo afferma Donald Trump.

22:27
22:27
«Tutti i leader arabi hanno chiesto a Trump di procedere con l'accordo»

Tutti i leader arabi che hanno partecipato alla conference call con Donald Trump gli hanno chiesto di procedere con l'accordo per mettere fine alla guerra. Lo riporta Axios, citando due fonti informate sulla telefonata. «Il messaggio di tutti è stato: per favore, fermate la guerra per il bene dell'intera regione», ha dichiarato una fonte regionale.

Secondo la stessa fonte, i mediatori sperano di concludere l'accordo quadro di una pagina e di annunciarlo domenica, per poi avviare i negoziati su un accordo dettagliato entro pochi giorni dall'annuncio.

22:07
22:07
«Alcuni leader arabi hanno chiesto a Trump di colpire l'Iran»

Alcuni leader in Medio Oriente hanno detto a Donald Trump che dovrebbe colpire l'Iran per indebolire il regime e ottenere un accordo con termini migliori. Lo ha detto il senatore repubblicano alleato del presidente Lindsey Graham ad Axios, sottolineando comunque che altri leader gli hanno chiesto di prendere l'accordo ora perché se attaccherà Teheran potrebbe creare sostanziali problemi alle attività petrolifere nell'area.

21:25
21:25
«Attesa per domani la risposta Usa alla proposta dell'Iran»

Gli Stati Uniti e l'Iran dovrebbero annunciare entro domenica pomeriggio la finalizzazione di una bozza di accordo di pace per porre fine ai combattimenti su tutti i fronti, secondo quanto riferito al Washington Times da una fonte vicina ai negoziati.

Una bozza di proposta è stata concordata sabato mattina e si prevede che venga annunciata entro 24 ore, ha affermato la fonte. Secondo altri media internazionali, una risposta degli Stati Uniti alla proposta iraniana è attesa entro domenica.

21:18
21:18
Beirut: «Almeno 15 morti nei raid israeliani avvenuti oggi nel sud del Paese»

Almeno 15 persone sono state uccise e decine ferite in attacchi aerei israeliani contro il Libano meridionale, avvenuti oggi, secondo quanto riportato dal ministero della Salute libanese e citato da Anadolu e dall'Agenzia nazionale di stampa (Nna).

Negli ultimi attacchi, cinque persone, tra cui bambini, sono state uccise e diverse altre ferite in un raid aereo israeliano contro un edificio residenziale nella città di Seir al-Gharbiya, nel distretto di Nabatieh, nel Libano meridionale.

Inoltre almeno 25 membri del personale medico, infermieristico e amministrativo dell'ospedale Hiram, nel Libano meridionale, sono rimasti feriti negli attacchi aerei israeliani che hanno colpito le immediate vicinanze della struttura. Il ministero ha affermato che gli attacchi hanno causato «vari feriti» tra il personale dell'ospedale nel distretto di Tiro e hanno provocato «gravi danni» alla struttura.

«Questa è la seconda volta in meno di due mesi che l'ospedale è esposto a tali pericoli a causa dei ripetuti attacchi israeliani», si legge nella dichiarazione.

20:47
20:47
Macron parla con i leader Golfo e con Trump sulla situazione in Medio Oriente

Emmanuel Macron ha parlato nel pomeriggio con leader del Golfo e con Donald Trump della situazione in Medio Oriente. Lo ha appreso Bfm Tv dall'entourage del presidente francese.

Fra i leader del Golfo, l'Eliseo precisa che Macron ha parlato con il re di Giordania, l'emiro del Qatar e il principe erede al trono d'Arabia Saudita, Mohamed bin Salman.

Stando a una fonte americana, citata da Axios, l'Iran e gli Stati Uniti sono vicini a un accordo per porre fine alla guerra. Secondo la fonte, le divergenze residue riguardano la formulazione di diversi punti.

20:20
20:20
Netanyahu tiene un incontro sulla sicurezza con i leader della coalizione

Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu tiene stasera un incontro sulla sicurezza con i leader dei partiti della coalizione. Lo riferiscono i media.

Intanto, un sergente maggiore dell'Idf di 23 anni, del reparto tecnologia e manutenzione, è stato ucciso dall'impatto di un drone esplosivo di Hezbollah vicino al confine con il Libano. Lo comunica l'esercito israeliano aggiungendo che un altro soldato è rimasto gravemente ferito e un sottufficiale ha riportato ferite lievi. Circa 25 minuti dopo l'impatto del primo drone, un secondo drone è esploso senza causare vittime.

19:53
19:53
Egitto: «La situazione in Medio Oriente richiede la massima flessibilità»

Il ministro degli Esteri egiziano Badr Abdelatty ha avuto oggi colloqui telefonici con i suoi omologhi iraniano, del Qatar e dell'Arabia saudita, oltre che con l'inviato Usa per il Medio Oriente Steve Witkoff, sottolineando che «la delicata situazione nella regione richiede la massima flessibilità e un forte senso di responsabilità da parte di tutte le parti coinvolte».

Le conversazioni si sono concentrate sui progressi dei negoziati tra Stati Uniti e Iran, sulla rapida evoluzione della situazione nella regione e sugli sforzi per allentare le tensioni. Dal Golfo è stata riaffermata la necessità «di ridurre le tensioni regionali ed evitare un'escalation incontrollata che minacci la sicurezza e la stabilità della regione». Intensificare dunque gli sforzi diplomatici, dare priorità al dialogo e ricorrere ai negoziati, «l'unica via possibile per risolvere le questioni in sospeso e garantire così la sicurezza e la stabilità dei Paesi e delle popolazioni della regione», è stato detto.

Intanto, i leader di Arabia Saudita, Qatar, Emirati Arabi Uniti, Egitto, Turchia e Pakistan prenderanno parte alla conversazione telefonica con il presidente americano Donald Trump. Lo riporta Iran International citando Reuters.

18:18
18:18
Trump sull'Iran: «Accordo o attacco, decisione entro domani»

 Gli Stati Uniti si stanno «avvicinando notevolmente» a finalizzare un accordo con l'Iran. Lo ha detto Donald Trump in un'intervista a Cbs senza fornire dettagli specifici ma precisando che «ogni giorno va sempre meglio».

Il presidente ha letto la bozza di accordo ma non si è pronunciato con Cbs. «Non posso dirlo prima a voi che a loro», ha detto. Trump ritiene che l'accordo finale impedirà all'Iran di avere un'arma nucleare, altrimenti «non staremmo neanche parlando. »Firmerò solo un accordo in cui otteniamo tutto quello che vogliamo«.

Trump incontrerà oggi i negoziatori Usa per analizzare l'ultima offerta dell'Iran e, con ogni probabilità, deciderà entro domani se riprendere la guerra.

In precedenza, il presidente ad Axios ha detto che le possibilità sono al »50 e 50« riguardo alla possibilità di concludere un accordo »buono« o in alternativa »spazzarli via per sempre«. Il commander-in-chief incontrerà i suoi inviati Steve Witkoff e Jared Kushner più tardi nella giornata di oggi per parlare dell'ultima proposta dell'Iran. All'incontro è atteso anche il vicepresidente JD Vance.

Trump avrà poi una conference call con i leader del Golfo alle 19 ora svizzera per discutere la situazione con l'Iran. Lo riporta ancora Axios citando alcune fonti.

Trump ha aggiunto che accetterà un accordo solo se copra il tema dell'arricchimento dell'uranio e delle scorte attuali di uranio.

Il presidente e i negoziatori americani stanno inoltre »discutendo« un processo per la riapertura dello Stretto di Hormuz e lo sblocco degli asset iraniani congelati. Lo riporta Cbs citando alcune fonti, secondo le quali il presidente si sta consultando con i suoi consiglieri e sta parlando con leader stranieri.

»Non farei un accordo se non fosse vantaggioso per Israele«, ha detto Trump all'emittente Channel 12. »Alcuni preferirebbero un accordo, altri la ripresa della guerra. Credo che Benjamin Netanyahu sia combattuto tra le due opzioni«, ha aggiunto.

Pakistan: «Progressi incoraggianti»

Intanto, l'emittente televisiva di proprietà saudita e con sede negli Emirati Al Arabiya ha riferito, citando fonti, che »l'Iran si è offerto di sospendere l'arricchimento dell'uranio oltre il 3,6% per 10 anni e di diluire l'uranio arricchito oltre il 20% all'interno del Paese; di aprire lo Stretto di Hormuz e di sospendere temporaneamente il pagamento dei pedaggi in cambio di un risarcimento da parte di Washington, chiedendo che la questione delle sanzioni e dei fondi congelati venga discussa prima della firma di qualsiasi accordo«. »L'Iran - viene precisato - ha proposto due percorsi per i negoziati, a cominciare dall'annuncio della fine della guerra«.

Dal canto suo, l'esercito pakistano ha annunciato che il generale Syed Asim Munir ha concluso una breve ma proficua visita ufficiale in Iran, durante la quale ha avuto una serie di incontri di alto livello con la leadership iraniana, nell'ambito degli sforzi diplomatici per promuovere la pace regionale. Lo riporta l'ufficio stampa dell'esercito pachistano secondo cui gli intensi negoziati delle ultime ventiquattro ore hanno portato a progressi incoraggianti verso un'intesa definitiva.

Munir ha incontrato il presidente dell'Iran, Masoud Pezeshkian, il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, e il ministro dell'Interno iraniano, Eskandar Momeni. Le discussioni si sono concentrate sull'accelerazione del processo consultivo in corso per sostenere la pace e la stabilità nella regione e per raggiungere un accordo definitivo.

17:55
17:55
Droni dal Libano sulla Galilea, esplosione nel nord di Israele

Le sirene d'allarme sono scattate diverse volte questo pomeriggio nel nord di Israele per il lancio di droni dal Libano da parte di Hezbollah. Un'esplosione è stata segnalata a Shlomi, altri allarmi ci sono stati in diverse località turistiche della Galilea. Al momento non risultano feriti.

14:39
14:39
Ben-Gvir da oggi interdetto dal territorio francese

Il ministro israeliano Itamar Ben-Gvir da oggi «è interdetto dall'accesso al territorio francese»: lo ha annunciato su X il capo della diplomazia di Parigi, Jean-Noël Barrot.

«Questa decisione fa seguito ai suoi comportamenti inqualificabili nei confronti di cittadini francesi ed europei passeggeri della Global Sumud Flotilla», ha aggiunto, sostenendo comunque che il governo di cui fa parte «disapprova l'iniziativa» della Flotilla stessa.

10:28
10:28
In Libano almeno 5 morti in raid israeliani da ieri sera

Almeno cinque persone sono morte in raid attribuiti alle forze armate israeliane avvenuti tra la tarda serata di ieri e stamattina in località del Libano meridionale: lo riporta l'agenzia libanese Nna. Secondo questa fonte, quattro vittime si sono registrate dopo che, attorno a mezzanotte, è stata presa di mira una casa Deir Qanoun al-Nahr, nel distretto di Tiro.

Nelle prime ore di stamattina, invece, una persona è morta e un'altra è rimasta ferita in un raid su Rafid, nel distretto di Rashaya al-Wadi, aggiunge la Nna. La stessa agenzia parla anche di «morti e feriti» causati da un attacco a Al-Shahabiyah, senza però al momento precisarne il numero.

In aggiunta, Nna riferisce di un raid nei pressi di Tiro che avrebbe provocato «ingenti danni» all'ospedale Hiram.

09:31
09:31
Colpito un complesso sotterraneo di Hezbollah in Libano

L'esercito israeliano comunica che durante la notte tra venerdì e sabato è stato colpito un complesso sotterraneo di Hezbollah nell'area della Valle della Beqaa, in Libano, utilizzato per produrre armi destinate ad attacchi contro Israele.

L'Idf ha inoltre riferisce di aver colpito infrastrutture di Hezbollah nella città di Tiro, da cui i miliziani del gruppo avrebbero pianificato ed eseguito attacchi contro soldati israeliani. L'Idf ha aggiunto che continuerà a operare contro le minacce rivolte ai civili israeliani e ai propri soldati, «in conformità con le direttive del livello politico».

08:07
08:07
Il punto alle 8

L'amministrazione Trump si sta preparando a una nuova serie di attacchi contro l'Iran. I preparativi sono in corso anche se Donald Trump non ha ancora preso una decisione definitiva.

Lo riporta CBS citando alcune fonti, secondo le quali diversi funzionari delle forze armate e dell'intelligence hanno cancellato i loro piani per il fine settimana nella possibilità che vengano decisi attacchi.

Citando alcune fonti, la CNN riporta da parte sua che a Trump sono state presentate le opzioni per riprendere la guerra in Iran.