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Le delegazioni dei due Paesi incontreranno separatamente il premier pakistano Shehbaz Sharif prima dell'avvio formale dei colloqui, posticipati nel pomeriggio - TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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12:13
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Gli USA hanno accettato lo sblocco di beni iraniani in Qatar
Gli Stati Uniti hanno accettato di sbloccare i beni iraniani congelati e depositati in Qatar e in altre banche estere. Lo ha detto una fonte iraniana di alto livello alla Reuters online, accogliendo la mossa come un segno di «serietà» nel raggiungere un accordo con Washington nei colloqui di Islamabad.
Gli Stati Uniti non hanno rilasciato alcun commento pubblico sulla questione dello sblocco dei beni. La fonte ha dichiarato a Reuters che lo sblocco dei beni è «direttamente collegato alla garanzia del passaggio sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz», che si prevede sarà un punto chiave dei colloqui.
11:31
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Tra Washington e Teheran negoziati di più alto livello dal 1979
I colloqui diplomatici statunitensi e iraniani a Islamabad sono i negoziati di più alto livello tra Teheran e Washington dalla Rivoluzione islamica del 1979. Lo mettono in luce numerosi media internazionali.
Saranno anche i primi negoziati ufficiali faccia a faccia dal 2015, spiega Al Jazeera, ricordando che in quell'anno fu raggiunto un accordo sullo sviluppo nucleare iraniano.
Il presidente Trump ha poi annullato l'accordo sul nucleare nel 2018, durante il suo primo mandato. Nello stesso anno, la allora Guida Suprema iraniana, l'ayatollah Ali Khamenei, vietò ulteriori colloqui diretti. Khamenei è stato ucciso in un attacco israelo-americano all'inizio della guerra sei settimane fa.
11:31
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Delegazione cinese attesa a Islamabad per facilitare il negoziato
Una fonte del ministero degli esteri pakistano ha riferito ad Al-Araby Al-Jadeed che una delegazione cinese arriverà oggi a Islamabad per assistere il mediatore pakistano nei negoziati tra Stati Uniti e Iran. Pechino potrebbe offrire garanzie qualora le due parti raggiungessero un accordo, scrive il media panarabo basato a Londra.
All'inizio della settimana, il New York Times aveva riportato - citando tre funzionari iraniani anonimi - che Teheran aveva accettato il cessate il fuoco anche grazie a un intervento all'ultimo minuto della Cina, che ha esortato la Repubblica islamica a mostrare flessibilità e a ridurre le tensioni per evitare che la situazione in Medio Oriente sfuggisse di mano.
I funzionari cinesi non hanno descritto pubblicamente il coinvolgimento di Pechino negli sforzi di dialogo: interpellata mercoledì sulla possibilità che la Cina avesse contribuito a persuadere l'Iran ad accettare l'accordo, la portavoce del ministero degli esteri cinese, Mao Ning, non ha né confermato né smentito il suo coinvolgimento, affermando solo in generale che la Cina avrebbe continuato a «mantenere la comunicazione con tutte le parti e a lavorare per allentare le tensioni e raggiungere un cessate il fuoco globale».
11:30
11:30
La delegazione iraniana porta a Islamabad le foto dei bambini morti a Minab
La delegazione negoziale iraniana guidata dal presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf è arrivata a Islamabad portando con sé fotografie e oggetti macchiati del sangue di bambini morti a Minab «come prova dei crimini di guerra americani». Lo scrive la agenzia di stampa iraniana Tasnim su X.
Ghalibaf sul suo account X pubblica una foto in cui lo si vede all'interno di un aereo intento a osservare in silenzio le foto di quattro bambini appoggiati su altrettanti zainetti messi su una fila di sedili. Accanto ad ogni immagine c'è un fiore bianco. «I miei compagni di volo #Minab168» scrive Ghalibaf, riferendosi alle 168 vittime morte nel bombardamento della scuola femminile a Minab, in Iran.
09:51
09:51
«Khamenei sfigurato ma lucido, partecipa alle decisioni»
Il nuovo leader supremo iraniano Mojtaba Khamenei si sta ancora riprendendo dalle gravi ferite a viso e gambe riportate nell'attacco aereo che uccise il padre all'inizio della guerra, secondo quanto riferito a Reuters da tre persone vicine alla sua cerchia ristretta.
Il volto di Khamenei è rimasto sfigurato nell'attacco al complesso della Guida Suprema nel centro di Teheran e ha riportato gravi ferite a una o entrambe le gambe, hanno affermato le tre fonti. Ciononostante, il 56enne si sta riprendendo dalle ferite e mantiene la lucidità mentale, secondo le fonti, che hanno chiesto l'anonimato.
Khamenei partecipa a riunioni con alti funzionari tramite audioconferenza ed è coinvolto nel processo decisionale su questioni importanti, tra cui la guerra e i negoziati con Washington, hanno aggiunto due delle fonti.
Reuters aggiunge di non essere stata in grado di verificarle in modo indipendente la notizia. Il luogo in cui si trova Khamenei, le sue condizioni di salute e la sua capacità di governare rimangono in gran parte un mistero per l'opinione pubblica, dato che non sono state pubblicate foto, video o registrazioni audio che lo ritraggano dall'attacco aereo e dalla sua successiva nomina a successore del padre l'8 marzo.
09:21
09:21
Attacchi di Hezbollah contro la comunità israeliane al confine
Le sirene hanno avvertito di un sospetto attacco con droni di Hezbollah contro le comunità israeliane vicine al confine con il Libano. Lo scrive il Times of Israel, aggiungendo che gli allarmi sono stati uditi nella città settentrionale di Kiryat Shmona e nelle comunità circostanti.
Secondo l'agenzia libanese NNA, Hezbollah ha annunciato, in una serie di comunicati, che la «Resistenza Islamica» ha preso di mira infrastrutture dell'esercito israeliano nell'insediamento di Admet, attaccando con droni, e infrastrutture dell'esercito israeliano negli insediamenti di Sha'ar Yeshuv, Hagoshrim, Neot Mordechai, Dafna, Kiryat Shmona, Metula, Misgav Am e Safed, con lanci di razzi. Un gruppo di soldati israeliani all'interno di un'abitazione nella città di Shomera, è stato colpiti da un drone.
In Libano tre persone sono morte in un raid aereo israeliano che ha distrutto un edificio residenziale nella città di Mayfadoun, nel distretto di Nabatieh, nel sud del Paese, riferisce NNA citata da Al Jazeera.
08:51
08:51
Oggi colloqui tra USA e Iran a Islamabad
Sono in programma oggi a Islamabad i colloqui tra Iran e USA, volti a trovare una soluzione diplomatica al conflitto in Medio Oriente. Le delegazioni dei due Paesi incontreranno separatamente il premier pakistano Shehbaz Sharif prima dell'avvio formale dei negoziati.
I colloqui sono stati posticipati di alcune ore rispetto all'orario inizialmente previsto, riferisce l'agenzia iraniana Tasnim, vicina ai Guardiani della Rivoluzione. Contrariamente a quanto riportato in precedenza i negoziati dovrebbero iniziare nel pomeriggio.
Le delegazioni iraniana e americana dovrebbero inizialmente tenere incontri separati con il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif. Una volta concluse queste prime formalità diplomatiche, inizierà la fase principale dei negoziati indiretti.
La delegazione di Teheran a Islamabad è composta da 71 persone, precisa Tasnim, citata da Al Jazeera sul proprio sito web. La squadra negoziale è guidata dal presidente del Parlamento iraniano Ghalibaf. Secondo l'agenzia di stampa iraniana, tra i negoziatori figurano, tra gli altri, anche il ministro degli esteri Abbas Araghchi, il governatore della banca centrale Abdolnaser Hemmati e il segretario del Consiglio Supremo di difesa nazionale Ali Akbar Ahmadian.
A rappresentare gli Stati Uniti invece ci sarà il vice presidente JD Vance, insieme a Steve Witkoff e a Jared Kushner.
«Abbiamo buone intenzioni, ma non ci fidiamo», ha dichiarato il presidente del Parlamento iraniano e capo della delegazione di Teheran, Mohammad Bagher Ghalibaf, al suo arrivo a Islamabad, stando a quanto riportato dalla TV di Stato iraniana. «La nostra esperienza nei negoziati con gli americani si è sempre conclusa con fallimenti e promesse non mantenute», ha dichiarato Ghalibaf.
Una fonte pakistana di alto livello ha elogiato il ruolo di J.D. Vance nel promuovere una soluzione diplomatica al conflitto tra Stati Uniti e Iran, affermando che il vicepresidente americano è stato fondamentale per l'avvio dei colloqui a Islamabad, scrive la CNN.
La fonte, a conoscenza del processo negoziale, ha riferito che, secondo le stime, saranno necessari alcuni giorni di negoziati per raggiungere un accordo e che i funzionari pakistani sperano di convincere Vance a prolungare la sua permanenza nel Paese per contribuire a tale obiettivo.
Separatamente, un'altra fonte del Golfo ha dichiarato che gli iraniani nutrono scarsa fiducia nell'inviato speciale del presidente americano Donald Trump, Steve Witkoff, che ha guidato i precedenti cicli negoziali con l'Iran, interrotti bruscamente dagli attacchi statunitensi contro il Paese.
Anche per Axios, il motivo per cui Vance guida la delegazione statunitense «è il cattivo umore tra gli inviati di Trump e gli iraniani dopo che due precedenti serie di colloqui si sono concluse con la guerra». Secondo fonti, per i mediatori iraniani Witkoff e Jared Kushner li avrebbero ingannati e che, data l'importanza di Vance e il suo scetticismo riguardo all'entrata in guerra, il coinvolgimento del vicepresidente potrebbe favorire dei progressi.
La mediazione che inizierà oggi, per Axios, è «la più grande sfida della carriera» del vicepresidente USA: «negoziare un accordo con l'Iran per risolvere la controversia nucleare e porre fine alla guerra».
Alla viglia dei colloqui Trump intanto ha nuovamente attaccato Teheran sullo stallo a Hormuz, accusando il regime di non rispettare gli accordi e ha minacciato nuovi raid se non si arriverà a un'intesa.
«Stiamo caricando le navi con armi e munizioni migliori di prima», ha avvertito. «Non permetteremo che ci sia un pedaggio su Hormuz». «Non ci prendano in giro», ha incalzato il vicepresidente Vance, a capo della delegazione americana.
Ma anche Teheran fissa i suoi paletti chiedendo il cessate il fuoco in Libano, dove continuano a cadere le bombe israeliane, e il rilascio degli asset iraniani bloccati «prima che inizino i negoziati».
08:12
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Il punto alle 8.00
«Non permetterò» che l'Iran «faccia pagare un pedaggio sullo stretto di Hormuz». Lo ha detto Donald Trump prima di partire per la Virginia augurando inoltre «buona fortuna» a JD Vance per i colloqui delle prossime ore in Pakistan.
I colloqui in Pakistan
A tal proposito, la delegazione di Teheran a Islamabad è composta da 71 persone. Lo riferisce l'agenzia di stampa iraniana Tasnim, citata da Al Jazeera sul proprio sito web. La squadra negoziale è guidata dal presidente del Parlamento iraniano Ghalibaf. Secondo Tasnim, tra i negoziatori figurano, tra gli altri, anche il ministro degli Esteri Abbas Araghchi, il governatore della banca centrale Abdolnaser Hemmati e il segretario del Consiglio Supremo di Difesa nazionale Ali Akbar Ahmadian.
