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«Trump potrebbe attaccare l'Iran questo weekend»

Alti funzionari della sicurezza nazionale americana hanno detto a Donald Trump, in un incontro nella Situation Room, che l'esercito è pronto per potenziali attacchi contro l'Iran già da sabato – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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«Trump potrebbe attaccare l'Iran questo weekend»
Red. Online
19.02.2026 07:05
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«Trump potrebbe attaccare l'Iran questo weekend»

L'esercito americano si è messo "in posizione" per un possibile attacco all'Iran. Lo riferiscono funzionari del Pentagono e della Casa Bianca al "New York Times" precisando che il presidente Donald Trump non ha ancora preso una decisione su come procedere.

Alti funzionari della sicurezza nazionale americana hanno detto al commander-in-chief, in un incontro nella Situation Room, che l'esercito è pronto per potenziali attacchi contro l'Iran già da sabato, ma è probabile che i tempi per qualsiasi azione vadano oltre questo fine settimana, hanno riferito a CBS News fonti informate.

Sky News, che ha analizzato fonti Osint (open source intelligence), afferma da parte sua che un enorme arsenale di equipaggiamenti militari statunitensi si sta accumulando per una possibile azione contro il regime di Teheran e lascia presagire la possibilità che, se ci sarà una campagna aerea militare, potrebbe essere piuttosto prolungata e non solo un attacco isolato.

L'armata, spiega l'analisi, si compone di tre elementi principali. Il primo è la forza navale. La Lincoln e il suo Carrier Strike Group 3 (CSG3) saranno presto raggiunti dall'USS Gerald Ford e dal suo CSG12. La USS Ford attraverserà lo Stretto di Gibilterra nelle prossime 24 ore e si prevede che sarà di stanza a sud di Cipro tra circa quattro giorni, navigando alla normale velocità di crociera.

Il secondo elemento è stato fornito, negli ultimi 10 giorni, da una vasta serie di voli di C-5 e C-17, Galaxy e Globemaster in entrata e in uscita dalla regione, che hanno portato mezzi di difesa aerea alle basi statunitensi, presumibilmente come copertura in caso di rappresaglia iraniana in risposta a potenziali attacchi statunitensi.

Anche le batterie di difesa aerea israeliane "Iron Dome" sono state spostate dal confine con Gaza ai confini orientali, probabilmente per lo stesso motivo.

In terzo luogo, gli Stati Uniti hanno inviato un'ampia forza di aerei cisterna KC-130 per il rifornimento in volo. Sono partiti dalla base britannica di Mildenhall (sei aerei cisterna il 16 febbraio) per la Grecia, e (il 18 febbraio) almeno altri 10 sono arrivati da basi negli Stati Uniti continentali, via Gran Bretagna, verso basi in Grecia e Bulgaria.

Inoltre, ricorda l'analisi, è noto che aerei statunitensi si trovano nella base britannica di Akrotiri a Cipro, ad Aviano in Italia, nelle Azzorre, in Spagna e nella base di Diego Garcia sull'isola di Chagos, nell'Oceano Indiano.

Ben oltre 100 aerei da combattimento statunitensi - F-15, F-18, F-22, F-35 e bombardieri B2 - sono ora a disposizione dei pianificatori militari statunitensi nel potenziale teatro delle operazioni.

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Il punto alle 7

La Casa Bianca vuole reclutare la criminalità organizzata e bande coinvolte nel traffico di droga per formare la nuova forza di polizia di Gaza: lo sostiene il Telegraph nella sua edizione americana. L'amministrazione di Donald Trump ha presentato piani per una nuova forza di sicurezza composta in larga parte da membri delle milizie armate anti-Hamas già esistenti, secondo diversi funzionari occidentali citati dal quotidiano. Israele, che secondo il giornale sostiene le proposte degli Stati Uniti, ha armato e sostenuto attivamente alcuni di questi clan dall'inizio della guerra a Gaza, scoppiata con gli attacchi del 7 ottobre 2023. Tuttavia, l'idea di utilizzare alcuni loro membri come parte di una forza di pace sostenuta dagli Stati Uniti ha suscitato «resistenze» tra alti comandanti americani. Le fazioni armate a Gaza, organizzate su base familiare, hanno legami documentati con la criminalità organizzata che risalgono a decenni fa. I civili dell'enclave nutrono profonda diffidenza nei loro confronti. Negli ultimi mesi i clan sono stati accusati di saccheggiare camion di aiuti umanitari, oltre che di omicidi e rapimenti.

Nel frattempo l'Iran sta conducendo lavori nei propri siti nucleari per proteggerli meglio da eventuali attacchi, secondo immagini satellitari pubblicate e analizzate dall'Institute for Science and International Security, un centro studi con sede a Washington. Le immagini mostrano che Teheran ha rafforzato e consolidato gli ingressi dei tunnel nel sito di Isfahan - dove si ritiene che l'Iran abbia conservato gran parte dell'uranio altamente arricchito e che è stato pesantemente danneggiato dagli attacchi statunitensi e israeliani dello scorso giugno - e in un complesso sotterraneo profondo noto come Pickaxe Mountain. I tunnel di Pickaxe, sui quali secondo funzionari occidentali l'Iran lavora da anni, non sono stati colpiti dagli Stati Uniti o da Israele la scorsa estate.

Secondo fonti occidentali e israeliane, Teheran stava sviluppando questi tunnel per svolgere attività nucleari non dichiarate, compreso un possibile arricchimento dell'uranio. Le immagini mostrano il movimento di veicoli, tra cui camion per il trasporto di terra, betoniere e gru, per colare cemento e accumulare roccia e terreno sugli ingressi dei tunnel.

Secondo il centro studi, i lavori mirano a «attenuare eventuali attacchi aerei e rendere difficile un accesso via terra da parte di forze speciali incaricate di sequestrare o distruggere eventuale uranio altamente arricchito custodito all'interno». L'istituto ha inoltre rilevato che l'Iran ha recentemente costruito una struttura in cemento attorno a un edificio nel sito militare di Parchin, dove erano state condotte attività legate al nucleare. Israele aveva bombardato il sito nel 2024.