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«Mojtaba Khamenei è in stato di incoscienza e in cura a Qom»
Secondo un memorandum diplomatico basato su valutazioni dell'intelligence israeliana e statunitense, pubblicato dal quotidiano britannico Times e riportate dalla testata israeliana Ynet, la Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei è in stato di incoscienza e sta ricevendo cure mediche nella città di Qom. Secondo il memorandum, Khamenei è privo di sensi e «in gravi condizioni che non gli consentono di partecipare ad alcun processo decisionale del regime». Sempre secondo il Times, le agenzie di intelligence israeliane e statunitensi erano a conoscenza da tempo della posizione di Khamenei Jr.
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Il punto alle 06.30
I negoziatori sono pessimisti sulla possibilità che l'Iran ceda alla richiesta di Donald Trump di riaprire lo Stretto di Hormuz prima della scadenza fissata dal presidente, aprendo di fatti la strada ai bombardamenti americani alle infrastrutture energetiche iraniane. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali i funzionari americani sostengono che il divario fra Stati Uniti e Iran sia troppo ampio per essere colmato entro la scadenza. Alcuni funzionari americani hanno riferito che Trump si è mostrato meno fiducioso sulla possibilità che si raggiunga un accordo, e prevedono che un ordine per l'attacco possa essere impartito già subito dopo la scadenza.
Udite a Teheran e nelle aree circostanti delle esplosioni, secondo quanto riportato dai media iraniani e da Afp. «Pochi istanti fa, si sono udite delle esplosioni in alcune zone di Teheran e Karaj», città che confina con la capitale a ovest, hanno riferito le agenzie di stampa Mehr e Fars, senza fornire ulteriori dettagli.
L'esercito israeliano ha annunciato un'ondata di attacchi aerei contro l'Iran dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che la proposta di tregua per porre fine alla guerra, avanzata dai mediatori internazionali, non era ancora sufficiente. «Poco fa, le Forze di Difesa Israeliane hanno completato un'ondata di attacchi aerei con l'obiettivo di danneggiare le infrastrutture del regime terroristico iraniano a Teheran e in altre aree dell'Iran», ha scritto l'esercito israeliano sul suo canale Telegram ufficiale.
Il Pentagono ha nel frattempo cancellato la conferenza stampa che era in programma alle 14 ora svizzera senza fornire una spiegazione. Alla conferenza stampa dovevano esserci il capo del Pentagono Pete Hegseth e il capo dello stato maggiore congiunto Dan Caine.
Il Pentagono sta ampliando l'elenco dei siti energetici iraniani che potrebbe colpire includendovi strutture che forniscono energia e carburante sia ai civili sia alle forze armate, in quella che è ritenuta una via per aggirare le eventuali accuse di crimini di guerra. Lo riporta Politico citando alcune fonti. La convenzione di Ginevra concede un margine di manovra quando i siti oggetto di attacchi sono usati sia dai civili sia dai militari. Al Pentagono è in corso un dibattito su dove tracciare la linea fra gli obiettivi militari e quelli civili, come ad esempio gli impianti di desalinizzazione che possono essere considerati bersagli perché anche le forze militari necessitano di acqua potabile.
