Stati Uniti

Trump risponde alle proteste «No Kings» con una colata di letame

Il presidente USA si è affidato all'intelligenza artificiale e ha postato un video su Truth con cui denigra i manifestanti, ricoprendoli di liquami
Red. Online
21.10.2025 13:31

Lo scorso fine settimana, da New York a Los Angeles passando per Washington e le città nel mirino dell’amministrazione Trump per migranti e criminalità, quasi sette milioni di americani sono scesi nelle strade in oltre 2.500 marce per protestare contro «l’autoritarismo» del presidente e per ribadire la battaglia «No kings», letteralmente «non vogliamo re». Uno slogan scritto su decine di migliaia di cartelli e striscioni. «Il presidente pensa che il suo potere sia assoluto. Ma in America non abbiamo re e non ci tireremo indietro di fronte al caos, alla corruzione e alla crudeltà», è il messaggio. L'onda di proteste è arrivata sino in Europa con Berlino, Madrid, Roma e Firenze che hanno ospitato manifestazioni di solidarietà.

Da una parte i sostenitori, da Bernis Sanders – salito sul palco a Washington per dichiarare che «nel corso della storia di questo Paese, persone hanno combattuto e sono morte per preservare la nostra democrazia. Non permetteremo a Trump o a chiunque altro di portarcela via» – a Robert De Niro – in un breve video esorta gli americani a unirsi per «alzare la voce in modo non violento»: «Abbiamo avuto due secoli e mezzo di democrazia, ora abbiamo un aspirante re che vuole togliercelo: Re Donald I» –, con Jane Fonda, Kerry Washington, John Legend, Alan Cumming e altri che hanno partecipato alle marce.

Dall'altra, il Grand old party ha condannato la mobilitazione bollandola come «il raduno di chi odia l'America», mentre i sindaci e i governatori repubblicani – dal Kansas al Texas – hanno allertato la Guardia Nazionale. «I soldati servono a contenere una manifestazione legata ad Antifa», ha dichiarato il repubblicano del Lone Star State riferendosi al movimento della sinistra radicale dichiarato gruppo terroristico da Trump qualche settimana fa e cercando di liquidare le dimostrazioni. Anche il governatore repubblicano della Virginia, Glenn Youngkin, ha allertato le truppe.

La risposta di Trump

Donald Trump, intervistato da Fox News, ha replicato direttamente allo slogan dei manifestanti dichiarando: «Dicono che mi creda un re. Lavoro duro per rendere grande il nostro Paese, questo è quanto. Non sono un re». Il vicepresidente JD Vance ha pubblicato su Bluesky un meme in cui membri dem si inginocchiano come sudditi in una corte davanti a Trump, il sovrano.

E all'intelligenza artificiale si è affidato anche il presidente USA: sul social Truth ha condiviso un video generato con l'IA in cui, con in testa la corona da re, sale su un caccia militare e lancia liquami sui partecipanti a un corteo. Copiose dosi di letame sulla testa dei manifestanti increduli.

Addirittura l'account ufficiale della Casa Bianca ha condiviso un post in cui Trump e Vance indossano corone, mentre il leader dem alla Camera Hakeem Jeffries e il collega di partito Chuck Schumer, leader di minoranza al Senato, appaiono con il sombrero (un'accusa legata allo shutdown, in cui i democratici vengono accusati di «voler regalare la sanità gratuita agli immigrati illegali»). E non è la prima volta che la Casa Bianca, nonostante Trump abbia dichiarato di «non essere un re», condivide un'immagine del presidente in abiti reali.

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