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Trump sull'Iran: «Accordo o attacco, decisione entro domani»

Per Donald Trump le possibilità di un attacco o di un accordo sull'Iran sono «fify-fifty»: lo ha detto lo stesso presidente ad Axios, sottolineando che oggi incontrerà i consiglieri senior per discutere l'ultima bozza di accordo e prenderà una decisione entro domani– TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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Trump sull'Iran: «Accordo o attacco, decisione entro domani»


Red. Online
23.05.2026 08:05
18:18
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Trump sull'Iran: «Accordo o attacco, decisione entro domani»

 Gli Stati Uniti si stanno «avvicinando notevolmente» a finalizzare un accordo con l'Iran. Lo ha detto Donald Trump in un'intervista a Cbs senza fornire dettagli specifici ma precisando che «ogni giorno va sempre meglio».

Il presidente ha letto la bozza di accordo ma non si è pronunciato con Cbs. «Non posso dirlo prima a voi che a loro», ha detto. Trump ritiene che l'accordo finale impedirà all'Iran di avere un'arma nucleare, altrimenti «non staremmo neanche parlando. »Firmerò solo un accordo in cui otteniamo tutto quello che vogliamo«.

Trump incontrerà oggi i negoziatori Usa per analizzare l'ultima offerta dell'Iran e, con ogni probabilità, deciderà entro domani se riprendere la guerra.

In precedenza, il presidente ad Axios ha detto che le possibilità sono al »50 e 50« riguardo alla possibilità di concludere un accordo »buono« o in alternativa »spazzarli via per sempre«. Il commander-in-chief incontrerà i suoi inviati Steve Witkoff e Jared Kushner più tardi nella giornata di oggi per parlare dell'ultima proposta dell'Iran. All'incontro è atteso anche il vicepresidente JD Vance.

Trump avrà poi una conference call con i leader del Golfo alle 19 ora svizzera per discutere la situazione con l'Iran. Lo riporta ancora Axios citando alcune fonti.

Trump ha aggiunto che accetterà un accordo solo se copra il tema dell'arricchimento dell'uranio e delle scorte attuali di uranio.

Il presidente e i negoziatori americani stanno inoltre »discutendo« un processo per la riapertura dello Stretto di Hormuz e lo sblocco degli asset iraniani congelati. Lo riporta Cbs citando alcune fonti, secondo le quali il presidente si sta consultando con i suoi consiglieri e sta parlando con leader stranieri.

»Non farei un accordo se non fosse vantaggioso per Israele«, ha detto Trump all'emittente Channel 12. »Alcuni preferirebbero un accordo, altri la ripresa della guerra. Credo che Benjamin Netanyahu sia combattuto tra le due opzioni«, ha aggiunto.

Pakistan: «Progressi incoraggianti»

Intanto, l'emittente televisiva di proprietà saudita e con sede negli Emirati Al Arabiya ha riferito, citando fonti, che »l'Iran si è offerto di sospendere l'arricchimento dell'uranio oltre il 3,6% per 10 anni e di diluire l'uranio arricchito oltre il 20% all'interno del Paese; di aprire lo Stretto di Hormuz e di sospendere temporaneamente il pagamento dei pedaggi in cambio di un risarcimento da parte di Washington, chiedendo che la questione delle sanzioni e dei fondi congelati venga discussa prima della firma di qualsiasi accordo«. »L'Iran - viene precisato - ha proposto due percorsi per i negoziati, a cominciare dall'annuncio della fine della guerra«.

Dal canto suo, l'esercito pakistano ha annunciato che il generale Syed Asim Munir ha concluso una breve ma proficua visita ufficiale in Iran, durante la quale ha avuto una serie di incontri di alto livello con la leadership iraniana, nell'ambito degli sforzi diplomatici per promuovere la pace regionale. Lo riporta l'ufficio stampa dell'esercito pachistano secondo cui gli intensi negoziati delle ultime ventiquattro ore hanno portato a progressi incoraggianti verso un'intesa definitiva.

Munir ha incontrato il presidente dell'Iran, Masoud Pezeshkian, il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, e il ministro dell'Interno iraniano, Eskandar Momeni. Le discussioni si sono concentrate sull'accelerazione del processo consultivo in corso per sostenere la pace e la stabilità nella regione e per raggiungere un accordo definitivo.

17:55
17:55
Droni dal Libano sulla Galilea, esplosione nel nord di Israele

Le sirene d'allarme sono scattate diverse volte questo pomeriggio nel nord di Israele per il lancio di droni dal Libano da parte di Hezbollah. Un'esplosione è stata segnalata a Shlomi, altri allarmi ci sono stati in diverse località turistiche della Galilea. Al momento non risultano feriti.

14:39
14:39
Ben-Gvir da oggi interdetto dal territorio francese

Il ministro israeliano Itamar Ben-Gvir da oggi «è interdetto dall'accesso al territorio francese»: lo ha annunciato su X il capo della diplomazia di Parigi, Jean-Noël Barrot.

«Questa decisione fa seguito ai suoi comportamenti inqualificabili nei confronti di cittadini francesi ed europei passeggeri della Global Sumud Flotilla», ha aggiunto, sostenendo comunque che il governo di cui fa parte «disapprova l'iniziativa» della Flotilla stessa.

10:28
10:28
In Libano almeno 5 morti in raid israeliani da ieri sera

Almeno cinque persone sono morte in raid attribuiti alle forze armate israeliane avvenuti tra la tarda serata di ieri e stamattina in località del Libano meridionale: lo riporta l'agenzia libanese Nna. Secondo questa fonte, quattro vittime si sono registrate dopo che, attorno a mezzanotte, è stata presa di mira una casa Deir Qanoun al-Nahr, nel distretto di Tiro.

Nelle prime ore di stamattina, invece, una persona è morta e un'altra è rimasta ferita in un raid su Rafid, nel distretto di Rashaya al-Wadi, aggiunge la Nna. La stessa agenzia parla anche di «morti e feriti» causati da un attacco a Al-Shahabiyah, senza però al momento precisarne il numero.

In aggiunta, Nna riferisce di un raid nei pressi di Tiro che avrebbe provocato «ingenti danni» all'ospedale Hiram.

09:31
09:31
Colpito un complesso sotterraneo di Hezbollah in Libano

L'esercito israeliano comunica che durante la notte tra venerdì e sabato è stato colpito un complesso sotterraneo di Hezbollah nell'area della Valle della Beqaa, in Libano, utilizzato per produrre armi destinate ad attacchi contro Israele.

L'Idf ha inoltre riferisce di aver colpito infrastrutture di Hezbollah nella città di Tiro, da cui i miliziani del gruppo avrebbero pianificato ed eseguito attacchi contro soldati israeliani. L'Idf ha aggiunto che continuerà a operare contro le minacce rivolte ai civili israeliani e ai propri soldati, «in conformità con le direttive del livello politico».

08:07
08:07
Il punto alle 8

L'amministrazione Trump si sta preparando a una nuova serie di attacchi contro l'Iran. I preparativi sono in corso anche se Donald Trump non ha ancora preso una decisione definitiva.

Lo riporta CBS citando alcune fonti, secondo le quali diversi funzionari delle forze armate e dell'intelligence hanno cancellato i loro piani per il fine settimana nella possibilità che vengano decisi attacchi.

Citando alcune fonti, la CNN riporta da parte sua che a Trump sono state presentate le opzioni per riprendere la guerra in Iran.