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Kim Jong Un: «Continueremo a sostenere la politica di Mosca volta a proteggere la sovranità, l'integrità territoriale e la sicurezza nazionale» – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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20:37
20:37
Kiev convoca l'ambasciatore israeliano
«Ho convocato ufficialmente l'ambasciatore israeliano a Kiev. Domani mattina presenteremo la nostra nota di protesta e richiederemo i provvedimenti del caso». Lo afferma su X Andrii Sybiha, ministro degli Esteri ucraino, in merito all'acquisto israeliano di grano ucraino rubato dai soldati russi nei territori occupati.
«È difficile comprendere la mancanza di una risposta adeguata da parte di Israele alla legittima richiesta dell'Ucraina riguardo la precedente nave che ha consegnato merci rubate ad Haifa», ha dichiarato Sybiha in riferimento all'Abinsk, portarinfuse battente bandiera russa entrata nello Stato ebraico due settimane fa.
«Ora che un'altra imbarcazione di questo tipo è arrivata ad Haifa, avvertiamo Israele affinché non accetti il grano rubato, in modo da non compromettere le relazioni amichevoli tra i nostri Paesi», conclude il titolare degli Esteri di Kiev in riferimento alla nave Panormitis.
17:24
17:24
L'ambasciata tedesca a Mosca: «Nessuna ingerenza negli affari russi»
La rappresentanza diplomatica tedesca ha respinto le accuse di Mosca di ingerenze negli affari interni della Russia in merito all'incontro a Kiev tra un membro del Bundestag tedesco e un politico dell'organizzazione cecena Ichkeria. «La diversità di opinioni e il libero esercizio dei poteri parlamentari da parte dei rappresentanti eletti sono i fondamenti di una democrazia funzionante», si legge nel comunicato della rappresentanza diplomatica.
«La Federazione Russa si rende costantemente protagonista di gravi ingerenze negli affari interni di molti paesi. Pertanto, consideriamo del tutto infondate le polemiche suscitate dall'incontro tenuto da un membro del parlamento tedesco nell'esercizio del suo mandato parlamentare, e in particolare le accuse di sostegno al terrorismo rivolte a un membro del Bundestag tedesco», si legge inoltre nella nota. Oggi, l'ambasciatore Alexander Graf Lambsdorff è stato convocato al ministero degli Esteri russo, dove gli è stata consegnata una nota di protesta in merito al recente incontro a Kiev tra Roderich Kiesewetter, membro della commissione parlamentare per gli affari internazionali del Bundestag, e Achmed Zakayev, leader dell'organizzazione cecena Repubblica di Ichkeria (bandita in Russia).
15:51
15:51
Mosca: «Al bando funzionari europei coinvolti nelle decisioni sugli aiuti a Kiev»
In risposta al ventesimo pacchetto di sanzioni, approvato dal Consiglio UE il 23 aprile, Mosca ha inserito nella lista nera i rappresentanti dei Paesi coinvolti nelle decisioni sulla fornitura di aiuti militari all'Ucraina. Lo ha annunciato in una nota il ministero degli Esteri russo.
«In risposta alle decisioni illegittime dell'UE, la Russia ha ampliato significativamente l'elenco dei rappresentanti delle istituzioni europee, degli Stati membri e di diversi Paesi europei allineati alla politica anti-russa di Bruxelles, ai quali è vietato l'ingresso nel nostro Paese in conformità con la Legge federale n. 114-FZ del 15 agosto 1996», si legge nel comunicato. Secondo Mosca, le «azioni di Bruxelles, che aggirano il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, violano gravemente il diritto internazionale».
11:38
11:38
Zelensky chiede al Parlamento di estendere la legge marziale fino a settembre
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha presentato alla Verkhovna Rada, il parlamento ucraino, il progetto di legge sull'estensione della legge marziale e sulla mobilitazione in Ucraina fino al 2 settembre. Di conseguenza, il parlamento valuterà la possibilità di estendere la legge marziale e la mobilitazione per la diciannovesima volta. Lo scrive Ukrainska Pravda.
«Prima di tutto - afferma Zelensky - tutti noi vogliamo che la guerra finisca, e poi finirà anche la legge marziale. E questa è l'unica via. Ma la legge marziale finirà quando in Ucraina saranno garantite le misure di sicurezza. Senza garanzie di sicurezza, questa guerra non finirà davvero, non potremo ammettere che sia finita, perché potrebbe esserci il rischio di una nuova aggressione da parte di un Paese confinante di questo tipo».
Intanto, le truppe russe stanno cercando di condurre operazioni offensive e di esercitare pressione su diverse direzioni del fronte, variando l'intensità degli attacchi. Lo ha annunciato in televisione il portavoce del Gruppo delle Forze Congiunte, Viktor Tregubov, secondo quanto riportato da Ukrinform.
«La situazione è piuttosto instabile al momento, perché i russi stanno cercando di avanzare in tutte le direzioni, dosando e modulando le proprie azioni. Se consideriamo le ultime settimane e gli ultimi giorni, hanno esercitato pressione, ad esempio, sulla stessa regione di Lyman, oppure hanno tentato di avanzare verso Vovchansk. Pertanto, non posso indicare una direzione specifica per questa settimana», ha affermato Tregubov.
Ha osservato che le truppe russe continuano a esercitare pressione alla periferia di Kupyansk e che la pressione sulla sponda orientale del fiume Oskill è costante. Secondo lui, le unità ucraine stanno respingendo gli attacchi e infliggendo perdite al nemico, impedendogli di avanzare in profondità nelle linee difensive.
Nel frattempo, l'ambasciatore tedesco in Russia, Alexander Graf Lambsdorff, è stato convocato al ministero degli Esteri. Lo ha riferito la portavoce ministeriale, Maria Zakharova, citata dalle agenzie russe.
11:35
11:35
«Uccisi due agenti di Kiev a Komi»
Nella Repubblica dei Komi, nel nord della Russia, due presunti agenti del governo di Kiev sono stati uccisi nel corso di un tentativo di arresto. Secondo quanto riferito dal Servizio di sicurezza federale della Russia (Fsb), i due sospettati «hanno opposto resistenza all'arresto e sono stati uccisi dal fuoco di risposta».
Secondo le ricostruzioni, su ordine dei servizi segreti ucraini stavano preparando un attentato a una raffineria di petrolio, utilizzando droni armati con ordigni esplosivi di fabbricazione straniera.
Intanto, un dipendente della centrale nucleare di Zaporizhzhia è stato ucciso in un attacco di droni delle forze armate ucraine. Lo ha riferito l'amministrazione della centrale.
«A seguito dell'attacco di droni delle forze armate ucraine sul territorio del reparto trasporti, un autista è stato ucciso», ha riferito l'amministrazione della centrale in un comunicato, citato dall'agenzia Ria Novosti.
08:36
08:36
Massiccio attacco russo su Odessa, almeno 10 feriti tra cui 2 bimbi
La città ucraina di Odessa è stata oggetto nella notte di un massiccio attacco da parte di droni russi, che hanno danneggiato case, un hotel e automobili, e almeno 10 persone sono rimaste ferite, tra cui due bambini.
La notizia è riportata da Ukrinform, che cita il responsabile dell'amministrazione militare regionale di Odessa, Oleg Kiper, su Telegram. All'interno dei confini cittadini, sono stati registrati anche casi di caduta di detriti di droni e di scoppio di incendi: «Sono stati registrati danni alle infrastrutture civili in diverse zone della città, tra cui due edifici residenziali, un hotel, magazzini e automobili», ha riferito Kiper.
Il capo dell'autorità cittadina di Odessa, Serhiy Lysak, ha aggiunto: «La notte è stata estremamente difficile. Il nemico ha sferrato un attacco massiccio contro le zone residenziali e le infrastrutture civili di Odessa. Dieci persone, tra cui due bambini, hanno richiesto assistenza medica», ha osservato. I danni maggiori si sono registrati nel distretto di Primorsky: sono stati colpiti edifici residenziali, un hotel e strutture nel centro città. Inoltre i distretti di Khadzhibeysky e Kyivsky sono stati sotto attacco. Il nemico ha preso di mira edifici residenziali multipiano, edifici privati e veicoli.
«Oltre 250 addetti ai servizi di pubblica utilità hanno lavorato sul posto per tutta la notte. Ai feriti viene fornita tutta l'assistenza medica necessaria e ai residenti delle case danneggiate vengono offerti supporto e consulenza in merito ai risarcimenti», ha concluso Lysak.
06:43
06:43
Il punto alle 6.30
Le truppe ucraine stanno dispiegando ingenti forze per contrattaccare al confine tra la DPR, la regione di Zaporizhzhia e quella di Dnipropetrovsk. Lo ha dichiarato alla TASS il capo della DPR, Denis Pushilin.
Il presidente russo Vladimir Putin ha in programma oggi un incontro con il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi a Mosca. Lo riportano i media statali russi. Mosca e Teheran, entrambe soggette a severe sanzioni occidentali, hanno sviluppato negli ultimi anni una relazione sempre più stretta. La TASS ha confermato i piani del leader russo, citando il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. Il ministero degli Esteri russo aveva precedentemente affermato che Araghchi si sarebbe recato a Mosca per colloqui. «Confermiamo una visita di Araghchi in Russia con l'obiettivo di tenere colloqui», ha dichiarato il ministero all'agenzia di stampa RIA Novosti, senza fornire ulteriori dettagli. L'agenzia di stampa iraniana ISNA ha citato l'ambasciatore di Teheran in Russia, Kazem Jalali, secondo il quale Araghchi incontrerà Putin per «consultarsi con i funzionari russi in merito agli ultimi sviluppi dei negoziati, del cessate il fuoco e degli eventi correlati». Il ministero degli Esteri iraniano ha dichiarato che Araghchi è partito ieri da Islamabad per la Russia.
La Corea del Nord continuerà a sostenere la politica di Mosca volta a proteggere la sovranità, l'integrità territoriale e la sicurezza nazionale. Lo ha dichiarato il leader nordcoreano Kim Jong Un durante un incontro con il ministro della Difesa russo Andrey Belousov che si è tenuto ieri. «L'esercito e il popolo russo - ha detto ancora Kim - otterranno certamente la vittoria nella loro giusta e santa lotta», riporta l'Agenzia Centrale di Notizie Coreana. «Kim - prosegue l'agenzia - ha sottolineato che esattamente un anno fa le nostre truppe e le Forze Armate russe avevano sconfitto ed eliminato insieme i militanti armati che invadevano una regione di confine russa e liberato la regione di Kursk. Il leader nordoreano ha espresso gratitudine alla leadership russa per gli sforzi compiuti per sviluppare le relazioni di alleanza tra i due Paesi. Le parti hanno avuto uno scambio di opinioni su un'ampia gamma di questioni di interesse comune, tra cui il deterioramento della situazione internazionale e regionale, ha concluso la KCNA.
