Una donna affetta da Hantavirus si è trovata, brevemente, su un volo KLM per Amsterdam

I fatti, oramai, sono noti: diversi passeggeri e membri dell'equipaggio a bordo della nave da crociera MV Hondius hanno contratto l'hantavirus, una malattia potenzialmente letale. Tre persone sono decedute, fra cui una coppia olandese. L'uomo è morto a bordo, mentre la donna è collassata all'aeroporto di Johannesburg ed è morta in ospedale, in Sudafrica: era sbarcata a Sant'Elena, remota isola dell'Oceano Atlantico nota per essere stata luogo dell'ultimo esilio di Napoleone, per accompagnare la salma sui voli per Johannesburg prima e Amsterdam poi.
Anche la donna, come riferito dal portale specializzato aeroTELEGRAPH, era dunque infetta da hantavirus. Di qui l'appello lanciato dall'Organizzazione mondiale della sanità per rintracciare gli altri 82 passeggeri del volo Airlink 4Z 132 da Sant'Elena e Johannesburg del 25 aprile scorso. La donna, 69 anni, ha lamentato problemi gastrointestinali dopo essere scesa dalla nave. Le sue condizioni, per contro, sono peggiorate mentre si trovava a bordo dell'Embraer E190 del vettore. Ora, è emerso che la donna non solo è collassata all'aeroporto ed è stata in seguito trasferita in ospedale, ma per un breve periodo è pure salita a bordo del volo per Amsterdam.
Ieri, 6 maggio, KLM, la compagnia ha spiegato di essere stata informata di quanto accaduto dall'Istituto nazionale olandese per la salute pubblica e l'ambiente (RIVM). «A causa delle condizioni di salute della passeggera al momento dell'incidente, l'equipaggio ha deciso di non consentirle di imbarcarsi su quel volo» ha dichiarato KLM. La compagnia aerea ha espresso le sue più sentite condoglianze ai familiari e ha augurato loro forza in questo momento difficile. Il volo interessato è il KL 592. Essendo un volo in codeshare, riportava anche i numeri di volo di Air France (AF 828), Delta (DL 9560) e SAS (SK 6855). È partito da Johannesburg per Amsterdam alle 23.15 ora locale del 25 aprile. «Dopo che il passeggero è sceso dall'aereo, il velivolo è decollato alla volta dei Paesi Bassi» ha aggiunto KLM. Il Boeing 777-300 ER in servizio quel giorno, con numero di registrazione PH-BVK e denominato Yellowstone National Park, ha 381 posti: 35 in Business Class, 24 in Premium Economy e 322 in Economy Class. KLM non ha reso noto il numero di passeggeri a bordo quel giorno. «A titolo precauzionale, tutti i passeggeri che si trovavano a bordo di questo volo sono stati informati dal Servizio di sanità pubblica del Kennemerland» ha scritto ancora la compagnia aerea, che sta collaborando strettamente con le autorità.
L'hantavirus, solitamente, si trasmette attraverso gli escrementi dei roditori. Tuttavia, «il virus rilevato a bordo della nave da crociera Hondius è stato identificato come la variante andina dell'hantavirus» ha chiarito l'Istituto nazionale olandese per la salute pubblica e l'ambiente. «Può causare una malattia più grave rispetto ad altri hantavirus. Gli individui infetti possono manifestare febbre alta e difficoltà respiratorie, che possono successivamente portare a gravi complicazioni polmonari e cardiache». Il tasso di mortalità è infatti stimato tra il 30 e il 50%. Secondo l'Istituto, «esistono prove che il virus Andes possa essere trasmesso da persona a persona. Tuttavia, tale trasmissione è molto rara e, inoltre, la trasmissione da uomo a uomo avviene in genere solo attraverso un contatto molto ravvicinato». La valutazione delle autorità sanitarie è la seguente: «Il rischio di diffusione del virus nei Paesi Bassi rimane molto basso». Il fatto che l'agente patogeno coinvolto sia il virus Andes, ha concluso l'Istituto, non modifica tale valutazione. Detto dell'Istituto, un'assistente di volo del vettore è stata sottoposta al test per l'hantavirus dopo aver manifestato sintomi lievi ed è stata ricoverata ad Amsterdam. La donna, evidentemente, era entrata in contatto con la 69.enne olandese fatta scendere prima del decollo.
Facciamo un passo indietro, concludendo: ma come si è propagato il virus a bordo della nave? E perché proprio quel ceppo ha colpito i passeggeri? Le autorità argentine hanno ricostruito il viaggio della coppia olandese che, per prima, ha mostrato i sintomi. Determinando un itinerario compatibile con un contagio contratto in una delle zone endemiche del ceppo andino. I coniugi, leggiamo avevano viaggiato tra Cile, Uruguay e Argentina prima di imbarcarsi sulla MV Hondius, ha dichiarato il Ministero della Salute argentino. La coppia, marito e moglie, era arrivata in Argentina il 27 novembre, per poi recarsi in Cile e Uruguay prima di tornare in Argentina il 27 marzo e imbarcarsi sulla nave il primo aprile.
