Relazioni internazionali

Una foglia d’acero sull’Europa: «Il Canada diventerà il primo membro associato dell'UE»

La presidente della Commissione UE Ursula von der Leyen accoglie l'avvicinamento europeo del premier canadese Mark Carney: con l'intensificarsi della guerra commerciale con gli USA, Ottawa cerca una partnership più stretta con Bruxelles
©RONALD WITTEK
Michele Montanari
16.09.2026 11:22

Canada e Unione europea sono sempre più vicini. Negli scorsi giorni il primo ministro dello Stato nordamericano, Mark Carney, visto l'intensificarsi della guerra commerciale con gli Stati Uniti, aveva palesato l’intenzione di stringere legami molto più stretti con il blocco europeo. «Non puntiamo a diventare membri dell'Unione europea. Quello che cerchiamo, e per cui avvieremo delle discussioni, è un'alleanza unica con l'Unione europea. Condividiamo gli stessi valori, abbiamo le stesse priorità e punti di forza complementari», aveva dichiarato a margine del Toronto International Film Festival.

Oggi è arrivata la conferma di questa nuova partnership, quando la presidente della Commissione UE Ursula Von der Leyen, durante il suo discorso annuale sullo stato dell’Unione, si è rivolta direttamente a Carney, ospite d'onore al Parlamento europeo: «Caro Mark, ho detto che dobbiamo ripensare urgentemente le nostre partnership. Per questo, vorrei lavorare con voi per aprire la strada affinché il Canada diventi il primo membro associato dell'UE». E ha aggiunto: «Condividiamo un oceano, un insieme di valori e una visione del mondo. E ora costruiremo insieme anche il nostro futuro». Il primo ministro canadese quest’oggi ha ricevuto una standing ovation dagli eurodeputati.

L’apertura dell’UE al Canada arriva in un momento di forti contrasti tra Ottawa e Washington, con dazi e contro-dazi su numerosi prodotti. Il presidente USA Donald Trump, inoltre, quest’anno non ha fatto altro che gettare benzina sul fuoco delle relazioni con lo storico partner commerciale di confine, arrivando a ipotizzare di rendere il Canada il 51esimo Stato degli USA. O ancora, il tycoon ha persino ribattezzato il Lago Ontario «Lago America», facendo infuriare i vicini di casa. Le tensioni tra i due Paesi hanno quindi spinto Ottawa a cercare legami economici e di sicurezza più stretti con l'Europa. Carney ha auspicato un'«alleanza unica» con l'UE, poiché il Canada cerca di ridurre la sua forte dipendenza dal commercio con gli Stati Uniti.

Come anticipato negli scorsi giorni dal Wall Street Journal, Carney ha quindi proposto a Bruxelles di rendere il suo Paese un «membro associato» dell'UE: non una adesione, ma uno status completamente nuovo. Diverso anche dal rapporto della Svizzera con l’Unione europea, regolato da una lunga serie di accordi bilaterali che interessano disparati ambiti, dallo scambio merci alla libera circolazione delle persone. I funzionari canadesi ed europei, nello specifico, hanno già discusso di una futura cooperazione in materia di minerali critici, commercio, energia, batterie, istruzione e scambi culturali, infrastrutture digitali, intelligenza artificiale, informatica quantistica e - soprattutto - difesa, con un focus sulla sicurezza dell'Artico.

Beni, servizi e lavoratori canadesi impiegati in questi settori potrebbero circolare senza troppi ostacoli tra l'Europa e il Paese della foglia d'acero, sfumando così i confini economici dell'UE. Canada e Europa stanno inoltre discutendo la posa di cavi sottomarini per collegare l'Europa e il Nord America, nonché la costruzione congiunta di data center, sistemi di cloud storage e nuove reti satellitari. Carney sta spingendo per la realizzazione dei gasdotti necessari al Canada per reindirizzare il gas – normalmente pompato attraverso il confine con gli Stati Uniti – verso gli alleati europei che faticano ancora a sostituire l'energia russa. Nella sua visione, le navi rompighiaccio aprirebbero una rotta artica per consentire alle fonti energetiche canadesi di navigare verso est.

Von der Leyen quest'oggi ha chiarito che il Canada e l'UE si baseranno sul loro accordo di libero scambio esistente, noto come CETA, con un'alleanza più ampia per il futuro, volta a creare uno «spazio comune di prosperità e sicurezza economica». La presidente della Commissione UE ha descritto questo rapporto più stretto come radicato non solo negli scambi commerciali, ma anche in valori democratici condivisi. «Soprattutto, caro Mark, l'Europa e il Canada credono nella democrazia. Crediamo che il potere non appartenga ai più forti, ai più ricchi o ai più rumorosi, ma a tutti noi. Che le democrazie abbiano la libertà di scegliere con chi collaborare», ​​ha evidenziato ancora von der Leyen. «Questa è una partnership non contro qualcuno, ma per la nostra forza comune. In breve, vogliamo portare le relazioni con il Canada al livello più alto possibile», ha concluso la politica tedesca. Mark Carney, d'altronde, conosce bene il Vecchio continente: ha studiato a Oxford, ha conosciuto sua moglie nel Regno Unito e ha diretto la Banca d'Inghilterra per sette anni. 

Secondo dati recenti citati dalla CNN, i canadesi sono in larga parte favorevoli al rafforzamento delle relazioni con l'UE, sebbene il sostegno all'adesione a pieno titolo rimanga divisivo. Un sondaggio condotto all'inizio di questo mese dalla società Abacus Data ha rilevato che circa l'80% dei canadesi vorrebbe che il proprio Paese intensificasse la cooperazione con l'UE in materia di politica estera, difesa e priorità economiche, con un aumento di 6 punti percentuali rispetto a quando la stessa domanda venne posta l'ultima volta, lo scorso febbraio.

Nei prossimi mesi, in ogni caso, ci saranno ulteriori passi di avvicinamento: ad ottobre Montreal ospiterà un vertice dell'Unione europea, mentre nel 2027 il Canada farà il suo debutto all'Eurovision Song Contest.