Italia

Vannacci lascia la Lega e fonda Futuro Nazionale

«Ti voglio bene, ma la mia strada è un’altra»: con queste parole il generale ha comunicato al leader Matteo Salvini la decisione di interrompere il rapporto con la Lega
Gabriele Putzu
Red. Online
03.02.2026 12:20

La notizia era nell’aria già da diversi giorni e oggi, sembra esserci una conferma: Roberto Vannacci lascia la Lega, come già comunicato a Matteo Salvini, per guidare il suo partito «Futuro Nazionale». L’ufficialità dovrebbe giungere nel tardo pomeriggio, quando l’ex generale darà il suo ultimo addio al partito durante il Consiglio federale della Caroccio.

Un taglio netto

«Ti voglio bene, ma la mia strada è un’altra»: con queste parole il generale ha comunicato al leader Matteo Salvini la decisione di interrompere il rapporto con la Lega. Tra i due, secondo quanto filtra da diverse testate italiane, è stata concordata una separazione consensuale, maturata dopo un lungo confronto avvenuto ieri. Un faccia a faccia definito «franco», con toni anche accesi, al termine del quale la scelta è apparsa definitiva e con margini di ricucitura ridotti al minimo. Dalla Lega fanno comunque sapere che, qualora Vannacci cambiasse idea, «ci sono tanti modi per superare questa situazione». Resta sullo sfondo anche l’ipotesi di un’espulsione, che però non dovrebbe concretizzarsi. Le ragioni dello strappo sono politiche: nei giorni scorsi il generale ha invitato i parlamentari a votare contro la risoluzione sull’Ucraina, in contrasto con la linea ufficiale del partito.

Simbolo di Futuro Nazionale

Il 24 gennaio Vannacci aveva depositato il simbolo di Futuro Nazionale, negando però l’intenzione di lasciare la Lega, dove ricopriva il ruolo di vicesegretario. Oggi, come detto, l’addio sarà formalizzato, con Salvini chiamato a ufficializzarlo davanti al Federale. Fino all’ultimo, dal partito sono arrivati appelli a restare. «Conto che Vannacci rimanga nella Lega, senza se e senza ma, perché tutte le alternative sarebbero un regalo alla sinistra e un danno per l’Italia», aveva dichiarato il sottosegretario e vicesegretario leghista Claudio Durigon in un’intervista a Il Giornale. «Nella Lega tutti sono importanti, ma nessuno è indispensabile. Il generale sa bene che i primi tifosi del suo addio sono i media di sinistra. Un patriota come lui ha già una casa: la Lega. Non ha bisogno di cespugli di fortuna». Vannacci ha però scelto diversamente. La conferma definitiva è attesa nelle prossime ore: proprio nel giorno del Consiglio federale, Lega e generale si separano e prendono strade diverse.