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Il presidente ucraino starebbe negoziando un accordo di libero scambio con gli USA – Il Consiglio di sicurezza ONU si riunirà lunedì su richiesta dell'Ucraina – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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20:27
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Elettricità ripristinata in tutta Kiev
A Kiev la fornitura di energia elettrica è stata ripristinata per tutti i cittadini e la capitale ucraina sta gradualmente tornando ai programmi di interruzione previsti. Lo scrive su Telegram il viceministro dell'Energia dell'Ucraina Mykola Kolisnyk.
Gli operatori del settore energetico stanno proseguendo i lavori di ripristino e stanno gradualmente stabilizzando il funzionamento del sistema elettrico. Secondo Kolisnyk, nonostante le conseguenze dei massicci attacchi russi e le difficili condizioni meteorologiche, il sistema elettrico ucraino rimane unificato, integrato e opera in parallelo con il sistema elettrico europeo.
«Nella capitale, l'alimentazione elettrica è stata ripristinata a 648'000 utenti in un giorno. Nella regione di Kiev, l'elettricità è stata ripristinata a 313'000 famiglie in un giorno. Di queste, 90'000 sono rimaste senza elettricità a causa delle ostilità, altre 223'000 a causa delle difficili condizioni meteorologiche», ha osservato il viceministro dell'Energia.
Kolisnyk ha inoltre aggiunto che, dopo un altro attacco notturno da parte della Russia, «la situazione nella regione di Dnipropetrovsk rimane difficile» e «attualmente, 53'000 utenti nella regione sono senza elettricità».
19:21
19:21
Parigi potrebbe inviare 6.000 soldati dopo la guerra
Mentre a Londra, Parigi e Washington si pensa al dopoguerra in Ucraina, elaborando piani per il dispiegamento di migliaia di truppe e per finanziamenti miliardari, a Kiev si continua a gelare: settimane di bombardamenti russi e il freddo inverno hanno messo in ginocchio le infrastrutture energetiche, con centinaia di migliaia di persone che patiscono i continui blackout.
Nelle ultime 24 ore, altre decine di droni e missili sono piovute su Kiev, arrivando da diverse direzioni e complicandone l'intercettazione, hanno spiegato i vertici militari. Nella mattinata, l'ente per l'Energia ucraina, Ukrenergo, è stato costretto a disporre un'interruzione di emergenza della corrente in tutta la capitale, dei servizi di approvvigionamento idrico, di riscaldamento e di trasporto elettrico.
Dopo diverse ore il ministero per l'Energia ha annunciato il ritorno alla normalizzazione, mentre in serata l'operatore Dtek ha annunciato il ritorno dell'elettricità in più di 600.000 case nella capitale. Non va meglio nel resto della regione di Kiev: quasi 98'000 famiglie sono senza corrente, con le riparazioni rallentate da neve e ghiaccio che stanno provocando ulteriori danni. Situazione più o meno simile a Dnipro, in 50 mila senza elettricità, e a Odessa, nuovamente bersagliata dai droni.
In questo quadro drammatico per la popolazione, Le Monde rivela che all'indomani del vertice della coalizione dei Volenterosi, Emmanuel Macron ha incontrato in una riunione a porte chiuse tutte le forze politiche rappresentate in Parlamento per presentare loro il piano di dispiegamento di diverse migliaia di soldati francesi in Ucraina, una volta concluso un accordo di pace. Secondo la leader del gruppo parlamentare France Insoumise Mathilde Pano, la Francia potrebbe inviare «6 mila soldati» in Ucraina. Un numero decisamente ridotto rispetto a quelli anticipati in mesi di indiscrezioni su quali fossero le intenzioni dei Volenterosi.
Preparativi in corso per il post conflitto anche nel Regno Unito: Londra stanzierà 200 milioni di sterline per preparare il suo esercito in vista di un futuro dispiegamento di una forza multinazionale in Ucraina, ha annunciato il ministero della Difesa. L'obiettivo è di avere «nuovi veicoli, sistemi di comunicazione e capacità di protezione contro i droni, garantendo così che le truppe britanniche siano pronte per essere dispiegate». La produzione di droni Octopus inizierà già questo mese.
Le mosse di Parigi e Londra fanno irritare Mosca: «La Russia non accetterà truppe europee o Nato in Ucraina, ma no, Micron (Macron, ndr) continua a spacciare queste patetiche idiozie», ha tuonato il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, il falco Dmitri Medvedev, minacciando l'uso contro le forze europee del missile ipersonico Oreshnik, che ieri ha colpito l'Ucraina e che sarà al centro nelle prossime ore di una riunione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu.
Sullo sfondo si muovono ovviamente anche gli americani: il presidente Volodymyr Zelensky ha rivelato a Bloomberg che sta discutendo di un «potenziale accordo di libero scambio con gli Stati Uniti come parte di un più ampio pacchetto di misure volte a promuovere la ripresa del Paese dopo la guerra». «L'accordo includerebbe zero dazi sul commercio con gli Stati Uniti e si applicherebbe ad alcune aree industrializzate dell'Ucraina, dando al Paese 'carte molto forti' rispetto agli Stati vicini e potenzialmente attirando investimenti e imprese», ha detto Zelensky dopo i colloqui tra Rustem Umerov e gli inviati della Casa Bianca, sottolineando che «il dialogo con l'America è strategico».
L'accordo di libero scambio potrebbe essere al centro del possibile incontro tra Zelensky e Donald Trump a Davos (GR), durante il Forum economico mondiale. Secondo alcune indiscrezioni, sul tavolo c'è un piano che nel complesso mira a raccogliere circa 800 miliardi di dollari in un decennio per ricostruire l'Ucraina e rilanciare la sua economia.
19:14
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A Kiev ripristinata la corrente in oltre 600 mila case
A Kiev, la capitale ucraina, è stata ripristinata la corrente elettrica in più di 600'000 case, dopo che era stata disposta un'interruzione a seguito un massiccio attacco russo.
Lo riporta RBC-Ucraina con riferimento al telegramma Dtek, il più grande investitore privato nel settore energetico in Ucraina. «Gli operatori del settore energetico hanno ripristinato l'elettricità in altre 60.000 case di residenti di Kiev. In totale, dopo il massiccio bombardamento, l'elettricità è già stata ripristinata in 648.000 case», si legge nel rapporto.
13:58
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Parigi potrebbe inviare 6.000 soldati nel dopo-guerra in Ucraina
Due giorni dopo il vertice della coalizione dei volenterosi, Emmanuel Macron ha incontrato in una riunione a porte chiuse tute le forze politiche rappresentate in Parlamento per presentare loro il piano di dispiegamento di diverse migliaia di soldati francesi in Ucraina, una volta concluso un accordo di pace.
Secondo la leader del gruppo parlamentare France Insoumise Mathilde Pano, la Francia potrebbe inviare «6mila soldati» in Ucraina. Lo riporta Le Monde. Alla riunione hanno partecipato anche il premier, il ministro delle Forze Armate, il capo di Stato Maggiore, i presidenti dell'Assemblea Nazionale e del Senato.
12:13
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Londra stanzia 200 milioni per preparare il suo esercito in vista di un futuro dispiegamento di una forza multinazionale in Ucraina
Il Regno Unito mobiliterà 200 milioni di sterline (214 milioni di franchi) per preparare il suo esercito in vista di un futuro dispiegamento di una forza multinazionale in Ucraina, in caso di cessate il fuoco con la Russia. Lo ha annunciato ieri il Ministero della Difesa.
Questo finanziamento, prelevato dal bilancio militare del 2026, consentirà «di fornire nuovi veicoli, sistemi di comunicazione e capacità di protezione contro i droni, garantendo così che le truppe britanniche siano pronte per essere dispiegate», precisa il comunicato del Ministero della Difesa.
La produzione dei droni intercettori Octopus inizierà questo mese nel Regno Unito «al fine di rafforzare la difesa aerea dell'Ucraina», precisa il comunicato.
Il ministro della Difesa britannico John Healey era ieri a Kiev, dove doveva incontrare il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
L'annuncio fa seguito alla dichiarazione d'intenti firmata martedì dal Regno Unito e dalla Francia, in cui i due Paesi si dicono pronti a schierare soldati per mantenere la pace in caso di cessate il fuoco.
Il primo ministro Keir Starmer ha promesso di fornire «il prima possibile» i dettagli di questa dichiarazione d'intenti e ha assicurato che il Parlamento dovrà pronunciarsi su qualsiasi invio di truppe in Ucraina.
Il governo laburista di Starmer ha ribadito la sua volontà di sostenere gli investimenti nella difesa dopo che la stampa ha riportato la notizia di un buco di 28 miliardi di sterline (30 miliardi di franchi) nel bilancio della difesa.
12:12
12:12
Kiev ancora senza acqua e riscaldamento
L'ente per l'Energia ucraina, Ukrenergo, ha disposto un'interruzione di emergenza della corrente elettrica a Kiev.
«Sono stati interrotti i servizi di approvvigionamento idrico, di riscaldamento e di trasporto elettrico», ha dichiarato l'amministrazione della capitale citata dai media locali.
Gli ultimi attacchi con droni sferrati nella notte dalla Russia contro il territorio ucraino hanno intanto fatto 3 feriti nella regione di Dnipropetrovsk. A dichiararlo è stato il governatore Oleksandr Hanzha, precisando che un uomo è rimasto ferito nel capoluogo regionale Dnipro, e due persone - un uomo e una donna - sono rimaste ferite nella città di Kryvyj Rih.
L'attacco ha causato il divampare di incendi, ha scritto Hanzha su Telegram. «Sono state danneggiate le infrastrutture e ci sono state interruzioni di corrente». Le difese aeree sono riuscite a intercettare 27 droni, ha concluso.
08:24
08:24
Il punto alle 08.00
Ucraina e Stati Uniti stanno pianificando di firmare un accordo per la ricostruzione del Paese invaso durante il World Economic Forum (WEF) a Davos. Lo scrive il Telegraph citando funzionari occidentali, secondo cui Volodymyr Zelensky e Donald Trump dovrebbero incontrarsi e finalizzare l'accordo a margine dell'incontro nei Grigioni.
Il presidente ucraino sperava di recarsi alla Casa Bianca la prossima settimana per concludere sia il piano di prosperità economica che un accordo sulle garanzie di sicurezza, ma i suoi alleati europei nella «coalizione dei volenterosi» hanno sconsigliato il viaggio, suggerendo invece il Forum economico mondiale come alternativa più adatta per incontrare Trump, scrive il Telegraph. Il piano, hanno detto i funzionari citati, è di utilizzare l'incontro per finalizzare l'accordo economico, un capitolo chiave della proposta per porre fine alla guerra con la Russia. Il piano mira a raccogliere circa 800 miliardi di dollari in un decennio per ricostruire l'Ucraina e rilanciare la sua economia, affermano i funzionari ucraini. Kiev spera che, offrendo a Washington una partecipazione nella ricostruzione postbellica, il presidente degli Stati Uniti sarà più propenso a offrire solide garanzie di sicurezza.
Le difese aeree russe hanno intercettato e distrutto 59 droni ucraini in diverse regioni durante la notte, secondo il Ministero della Difesa di Mosca, come riportato dalla Tass. «Durante la notte, le difese aeree in servizio hanno intercettato e distrutto 59 droni ucraini ad ala fissa: 11 sulle acque del Mar Nero, dieci sulla regione di Krasnodar, otto sulla regione di Bryansk, sei sulla regione di Lipetsk, quattro sulla regione di Kaluga, quattro sulle acque del Mar d'Azov, quattro sulla Repubblica di Adyghea, quattro sulla Repubblica di Crimea, tre sulla regione di Mosca, di cui uno diretto a Mosca, due sulla regione di Belgorod, uno sulla regione di Voronezh, uno sulla regione di Smolensk e uno sulla regione di Tula», ha affermato il Ministero in una nota.
