«Non è una zona pericolosa, ma aumenteremo i controlli»

«È la prima volta che succede un episodio simile in zona stazione. Decenni e decenni fa, certo, era considerato un luogo un po’ problematico, ma ora non più. D’altronde ogni Comune ha delle zone che vanno monitorate più di altre. La polizia effettua dei pattugliamenti regolari. Su questo aspetto posso tranquillizzare la popolazione. Il fatto è che gli agenti sono quelli che sono. Ne servirebbero di più, ma capisco le difficoltà finanziarie degli enti locali. In ogni modo, alla luce di quanto successo che naturalmente può far crescere il senso di insicurezza e la preoccupazione fra i cittadini, chiederemo come Municipio di intensificare i controlli», rileva la capodicastero Polizia di Biasca Norma Ferrari Conconi, che siede nell’Esecutivo dal 2012.
Intervento rapido
Il riferimento è naturalmente a quanto successo ieri, verso le 15, nei pressi della stazione FFS del Borgo. Vale a dire l'accoltellamento che ha ferito in modo grave un 21.enne cittadino italiano residente in Leventina. E per il quale è stato arrestato un minorenne siriano, di 17 anni. La Polizia, sia Cantonale sia delle Tre valli nonché la Scientifica, è intervenuta rapidamente dopo essere stata allertata dai collaboratori dell’OCST. Sul posto, inoltre, sono stati impegnati i sanitari di Tre Valli Soccorso e gli specialisti del Care Team per prestare sostegno psicologico alle persone coinvolte.
La pronta reazione
Proprio il Care Team, ci spiega Claudio Isabella, responsabile del Segretariato OCST del Sopraceneri e deputato del Centro, «ha dato un grande sostegno», dopo il comprensibile shock, agli impiegati del sindacato che sono intervenuti per aiutare il giovane ferito. «Certo, nessuno si sarebbe mai potuto aspettare nulla di simile: un’aggressione in pieno giorno, quando l’area della stazione è più frequentata, in particolare per i lavori di rinnovamento ormai arrivati alla fase conclusiva».
La politica si è mossa
Una zona, come detto, solitamente tranquilla: «Sì, di sera capita circolino individui poco raccomandabili. Ma la polizia è già stata resa attenta, a livello politico, perché ci siano controlli più frequenti. Di giorno, solitamente, non ci sono problemi». In una simile situazione di emergenza, comprensibile quindi - superato lo spaesamento - l’orgoglio per la pronta reazione di collaboratrici e collaboratori, che hanno contribuito, a tutti gli effetti, a salvare la vita al 21.enne. «Ambulanza e polizia sono state allertate immediatamente», mentre si è cercato di prestare assistenza all’uomo, fermando l’emorragia: «Tutti si sono dimostrati pronti a reagire».





