Maltempo

«Nuove grandinate sono poco probabili»

Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Cecilia Moretti di MeteoSvizzera per capire cosa ci attende nelle prossime ore sul fronte meteorologico
© MeteoSvizzera
Mattia Darni
27.08.2023 13:30

È ormai diventato l'argomento sulla bocca di tutti, ma questa volta non per fare conversazione quando non si sa cosa dire: stiamo parlando del maltempo che da venerdì flagella la Svizzera italiana. Particolarmente colpito è il Locarnese dove venerdì sera si è registrata una grandinata record e nelle ultime ore è stato segnalato uno scoscendimento a Tegna, nel Comune di Terre di Pedemonte. La conta dei danni, comunque è approssimativa e ancora provvisoria, diversi sono infatti gli allagamenti, i problemi viari e i danni a immobili e veicoli nella Svizzera italiana. Per capire cosa ci attende nelle prossime ore, abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Cecilia Moretti di MeteoSvizzera.

Signora Moretti, su Twitter avete pubblicato un primo bilancio delle precipitazioni cadute nelle ultime 24 ore in Svizzera. Quali sono i dati più rilevanti per quanto riguarda la Svizzera italiana?
«Facendo riferimento alle precipitazioni misurate presso alcune delle nostre stazioni nel periodo dalle 12:00 di ieri, 26.08.2023, fino alle ore 11:00 di oggi, vanno sicuramente segnalati gli 88.3 mm di Locarno-Monti, i 241.2 mm di Biasca e i 4.7 mm di Stabio. Da questi dati si può notare la grande variazione spaziale degli accumuli di pioggia, a causa del carattere convettivo delle precipitazioni. Le zone maggiormente toccate sono state il Locarnese, la bassa Vallemaggia, la Valle Verzasca e la Riviera, con frequenti passaggi temporaleschi che hanno interessato queste zone ripetutamente ed hanno invece finora risparmiato le regioni adiacenti».

Dati alla mano, sono stati raggiunti dei nuovi record?
«Per informazioni legate ad eventuali record bisognerà aspettare la fine dell’evento. Solo allora avremo i dati definitivi. Si può però dire che per la stazione di Biasca il record di precipitazioni misurate in 24 ore risale al 5.9.1984 con 244.8 mm, quindi solo di poco superiore a quanto misurato finora. L’episodio di grandine che ha toccato il Locarnese nella serata di venerdì, inoltre, è stato eccezionale per la regione con chicchi di diametro fino a 5-7 cm. Si tratta di un evento che mediamente accade ogni 30 anni (periodo di ritorno) in questa zona».

Sul fronte meteorologico, come è trascorsa la notte nella Svizzera Italiana?
«Durante la scorsa notte abbiamo avuto dapprima una pausa asciutta piuttosto prolungata. Attorno alla mezzanotte le precipitazioni si sono riattivate e si sono in seguito intensificate portando fenomeni temporaleschi anche forti, soprattutto verso la mattinata».

Cosa attende il sud delle Alpi per la giornata di oggi?
«Continua il periodo perturbato con tempo coperto e piovoso, con precipitazioni localmente intense ed accumuli di pioggia abbondanti. In particolar modo dalla serata e nella notte su lunedì si prevede una nuova riattivazione dei temporali».

E quale è l’evoluzione prevista per i prossimi giorni al sud delle Alpi?
«Correnti in quota dal settore sud portano aria fresca e umida di origine atlantica causando nella notte su lunedì un nuovo aumento dell'intensità delle precipitazioni. Un fronte freddo si avvicina alle Alpi e le attraverserà nel corso di domani. In seguito, martedì la depressione si sposterà più a est: di conseguenza, le correnti in quota ruoteranno a nordovest e le precipitazioni interesseranno maggiormente il versante nordalpino. Al Sud la fine delle precipitazioni più abbondanti è prevista nella serata di lunedì. Martedì si prevede invece il passaggio a tempo abbastanza soleggiato con tendenza a vento da nord».

Sono previste nuove grandinate?
«Il potenziale per lo sviluppo dei temporali, anche se sempre presente e in temporaneo aumento nella notte tra domenica e lunedì, sarà minore rispetto a quello a cui abbiamo assistito venerdì sera nel Locarnese, pertanto fenomeni legati alla grandine sono poco probabili».

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