Ora è ufficiale: l'alluvione in Nepal è stata causata dal crollo di un ghiacciaio

Le devastanti inondazioni tra Nepal e Tibet sono state causate dal crollo di un ghiacciaio. Lo ha annunciato ufficialmente l'Istituto geologico statunitense.
L'ente americano riferisce di un terremoto di magnitudo 5.2 «causato dal crollo di un ghiacciaio e da una colata di detriti che ha causato conseguenze catastrofiche a valle».
«È stato uno dei più grandi disastri naturali della nostra recente storia»
Le inondazioni sono state «uno dei più grandi disastri naturali che abbiamo vissuto nella storia recente», ha detto il ministro degli Esteri del Nepal Shisir Khanal intervenendo a un forum organizzato dall'emittente indiana NDTV. «Intere città sono state completamente rase al suolo nel giro di poche ore».
Recuperati finora 165 corpi
Secondo quanto ha riferito il National Emergency Operation Centre del ministero dell'Interno nepalese, sono 165 i corpi recuperati dalle autorità nepalesi dopo le devastanti alluvioni provocate dalle forti piogge nel distretto di Rasuwa e nelle aree circostanti. Le vittime sono state recuperate in diversi distretti a valle: 65 a Chitwan, 27 a Dhading, 26 a Nawalparasi (Bardaghat Susta Purba), 20 a Gorkha, 12 a Nuwakot, nove a Tanahun, cinque a Nawalparasi (Bardaghat Susta Paschim) e due a Rasuwa.
Si cercano ancora 644 persone
Proseguono intanto le operazioni di ricerca. Sono 644 le persone ancora disperse dopo l'alluvione improvvisa che mercoledì mattina ha colpito i fiumi Bhotekoshi e Trishuli, in Nepal. Lo riferisce il Nepal Tourism Board (Ntb) in un rapporto aggiornato riportato da Nepal News.
Dei dispersi, 517 sono turisti stranieri e 127 sono cittadini nepalesi, secondo il bilancio dell'Ntb.
Le operazioni di ricerca e soccorso sono in corso nei distretti di Rasuwa, Nuwakot, Dhading e Gorkha, con squadre composte da forze di sicurezza, autorità locali, guide e Tourist Police impegnate anche nelle operazioni di evacuazione e nella verifica delle persone irreperibili.
Le Nazioni Unite, citando le autorità nepalesi, hanno inoltre affermato che circa 10.000 famiglie necessitano di «soccorso immediato». Il comunicato dell'ONU ha dichiarato che le inondazioni hanno spazzato via insediamenti, mercati, strade, ponti e infrastrutture idroelettriche. Balendra Shah, primo ministro del Nepal, ha affermato in una dichiarazione che la valutazione iniziale del governo indicava che almeno 19 ponti e 40 chilometri di strade erano stati spazzati via.
Al momento non risultano vittime svizzere
Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) si è detto «profondamente colpito» da quanto accaduto. Al momento non risultano informazioni su vittime svizzere. Chiarimenti sono in corso. I cittadini elvetici presenti sul posto sono invitati a seguire le istruzioni delle autorità locali. La rappresentanza svizzera di Kathmandu è in contatto con gli organismi competenti sul posto. La Confederazione ha espresso, tramite il social X, la propria solidarietà al popolo nepalese in questo difficile momento. «I nostri pensieri sono con tutti coloro colpiti da questa catastrofe», ha scritto il DFAE.
Il sostegno della Confederazione
Di fronte alle gravi inondazioni nel distretto di Rasuwa, la Svizzera ha deciso di mostrarsi solidale con il Nepal. Ha quindi deciso di mettere a disposizione 500.000 franchi per l’aiuto d’emergenza, in collaborazione con le organizzazioni umanitarie dell’ONU, fa sapere il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) con un post sul proprio profilo X.
Come la Svizzera, anche gli Stati Uniti hanno deciso di fornire sostegno al Nepal stanziando, da parte loro, 500.000 dollari in aiuti per l'emergenza. «Forniremo 500.000 dollari in aiuti tramite l'accordo globale con Catholic Relief Services, sostenendo la fornitura di rifugi di emergenza, beni di prima necessità e servizi idrici, igienico-sanitari alle comunità colpite dalle inondazioni», si legge in una nota del Dipartimento di Stato.
Gli USA hanno poi fatto sapere di stare lavorando per assistere gli americani in Nepal. «Il Dipartimento di Stato sta seguendo da vicino la situazione in Nepal e l'ambasciata americana sta lavorando per localizzare e assistere i cittadini americani nell'area».

