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Ottobre da record a sud delle Alpi: caldo e precipitazioni fuori norma

Con Luca Panziera di MeteoSvizzera abbiamo fatto un bilancio del mese appena conclusosi – Per giovedì sono attese ulteriori nevicate sopra i 2.000 metri
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Mattia Darni
01.11.2023 06:00

È di un paio di giorni fa la notizia che in Svizzera si è registrato il secondo ottobre più caldo dall'inizio delle misurazioni. A sud delle Alpi, tuttavia, il dato è ancora più straordinario in quanto quello appena conclusosi è stato l'ottobre più caldo di sempre. A fornirci l'indicazione è Luca Panziera di MeteoSvizzera: «L'anomalia rispetto alla media 1991-2020 è di più di tre gradi».

L'unicità del mese appena conclusosi non si limita comunque a questo dato. «La particolarità dell'ottobre 2023 è che è stato un mese diviso in due caratterizzato da una prima parte molto calda e da una seconda più fresca contraddistinta dall'arrivo di precipitazioni», continua Panziera. Da record sono inoltre state le piogge. «Guardando ai valori di Lugano osserviamo un +40% di precipitazioni rispetto alla norma per il mese di ottobre, mentre Locarno fa segnare un +30%. Questi dati mostrano bene la tendenza verso cui ci stiamo incamminando: temperature sempre più elevate e precipitazioni più concentrate».

A questo punto sorge spontanea una riflessione sul cambiamento climatico. «È difficile dire quanto di ciò che abbiamo osservato possa essere ricondotto al cambiamento climatico poiché la regione alpina è contraddistinta da una grande variabilità, dato che si trova nelle medie latitudini. Qui basta davvero poco per avere lunghi periodi soleggiati o di pioggia. Il fatto che ci sia stata una prima parte del mese così diversa dalla seconda non possiamo dire che vada imputato al cambiamento climatico. Al contrario, il fatto che in futuro singoli eventi di precipitazioni siano sempre più intensi si può ricondurre al mutamento del clima».

L'allarme siccità

Negli ultimi mesi un tema sulla bocca di tutti è stato quello della siccità: alcune zone del Ticino che sono state confrontate con un allarmante deficit idrico. Dopo le abbondanti precipitazioni degli ultimi giorni, com'è la situazione? «Per capire se la siccità “sia finita” possiamo guardare agli accumuli di pioggia degli ultimi 12 o 24 mesi, quindi a partire da novembre 2021 (da quando la siccità ha iniziato a manifestarsi)», spiega il nostro interlocutore. «Se guardiamo agli ultimi 12 mesi, i quantitativi risultano nella norma 1991-2020 o fino al 10% superiori ad essa. Questo grazie alle precipitazioni che si sono verificate da fine agosto ad oggi. Prendendo gli ultimi 24 mesi, abbiamo un deficit di circa il 10% per quanto riguarda il Ticino centrale (Locarno – Bellinzona – Lugano), di circa il 10% per l’Alto Ticino, del 20-25% per quanto riguarda il Ticino meridionale. Anche se non è facile definire la “fine” della siccità, a grandi linee possiamo dire che sul Ticino meridionale (Mendrisiotto) non siamo ancora rientrati nella norma, mentre altrove praticamente sì».

Ovviamente, sottolinea poi Panziera, le precipitazioni sono solo un aspetto della siccità la quale è determinata anche dallo stato del suolo, da quello delle falde acquifere e da altri fattori. Per poter quindi determinare in modo preciso e completo la situazione idrologica del nostro cantone andrebbero presi in considerazione anche tali elementi.

Chi ha alzato lo sguardo in questi giorni avrà notato anche le prime cime imbiancate. «Per quanto riguarda il Ticino, sopra i 2.000 metri si hanno accumuli di 20-30 cm. Per giovedì sono attese ulteriori nevicate perché arriverà un'altra perturbazione che sarà caratterizzata da aria fredda: a queste altitudini pertanto gli accumuli nevosi raddoppieranno rispetto a quelli attuali», spiega il nostro interlocutore.

L'evoluzione per i prossimi giorni

Detto del mese lasciatoci alle spalle, vediamo ora cosa ci attende nei prossimi giorni. «La mattinata di oggi sarà caratterizzata da qualche squarcio di sole. In giornata aumenterà quindi la nuvolosità e nella seconda parte del pomeriggio e in serata sono attese alcune deboli precipitazioni. Piogge piuttosto sostenute, da 50 a 80 litri per metro quadrato, sono attese per giovedì. Il limite delle nevicate scenderà intorno ai 1.800 metri. Nella giornata di venerdì si tornerà a vedere un po' di sole, in particolare nel pomeriggio. Nel pomeriggio di sabato tornerà la nuvolosità e qualche debole pioggia, soprattutto nella notte su domenica. Domenica mattina sarà nuvoloso e ci saranno le ultime precipitazioni residue, poi, probabilmente nel pomeriggio arriveranno delle belle schiarite. Da lunedì la situazione dovrebbe stabilizzarsi e dovrebbero cessare le precipitazioni», conclude Luca Panziera.