Politica

Piccaluga sulla «casa comune»: «Giusto ragionarci»

«Il Mattino» si dice favorevole a un consolidamento a lungo termine dell’alleanza tra i «cugini» della destra – Il coordinatore della Lega: «Opportuno guardare oltre il prossimo appuntamento elettorale, ma in un rapporto di pari dignità»
© CdT / Chiara Zocchetti
Francesco Pellegrinelli
31.08.2026 06:00

L’endorsement del Mattino per una «casa comune» a destra non è rimasto senza risposta. Dopo la presa di posizione del domenicale, che ieri ha rilanciato con forza l’ipotesi di un’alleanza tra Lega e UDC, è arrivata infine anche l’apertura della Lega. E non si tratta di un’apertura di principio, ma di una disponibilità a guardare oltre il prossimo appuntamento elettorale e a discutere del futuro della destra ticinese.

A prendere posizione è stato il coordinatore della Lega, Daniele Piccaluga, raggiunto in serata dal Corriere del Ticino. «Credo sia giusto – ha affermato – guardare oltre il prossimo appuntamento elettorale. Lega e UDC hanno una storia di collaborazione e molte battaglie comuni: ragionare sul futuro dell’area è quindi naturale e opportuno».

Per Piccaluga, insomma, «una “casa comune” è una prospettiva che merita di essere approfondita con serietà». E in tal senso il coordinatore strizza l’occhio all’alleanza a lungo termine. Tuttavia, aggiunge, «qualunque evoluzione dovrà però valorizzare l’identità e l’autonomia della Lega, in un rapporto di pari dignità. E il nostro baricentro resta il Ticino». Pari dignità. Come dire: sediamoci al tavolo, ma senza che qualcuno prevarichi l’altro. E, in tal senso, Piccaluga chiosa: «Costruiamo bene il percorso e lasciamo che sia il confronto a indicare, senza automatismi, la soluzione migliore per il futuro».

Tra le righe, e neppure in maniera troppo velata, Piccaluga sembra così rispondere anche alla fuga in avanti del neopresidente cantonale democentrista ad interim Marco Chiesa che nei giorni precedenti aveva occupato la scena lanciando la proposta di una «nuova entità politica comune».

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