«Più agenti sul territorio per essere vicini ai cittadini»

Tre ufficiali, nove sottufficiali, trentuno agenti e sette assistenti, ai quali si aggiungono diciassette impiegati amministrativi. Questo l’effettivo attuale della Polizia comunale di Locarno dopo l’integrazione a tutti gli effetti nel Corpo cittadino degli otto agenti di Muralto a seguito dell’entrata in vigore della convenzione tra i due Comuni. «L’unificazione dei due Corpi di Polizia sta funzionando molto bene anche perché è da tempo che gli agenti di Muralto lavorano a fianco di quelli di Locarno. La convenzione entrata in vigore ad inizio anno ha permesso di definire per filo e per segno questa collaborazione», rileva al Corriere del Ticino la municipale Elena Zaccheo, a capo del dicastero Sicurezza della Città. «L’integrazione degli agenti di Muralto - prosegue la capodicastero - è un valore aggiunto per il nostro Corpo di Polizia che ora è ancora più strutturata per assolvere al meglio ai suoi compiti. Compiti che vogliamo sempre orientati sulla prossimità e sui bisogni della popolazione». Del resto, l’obiettivo dell’integrazione dei due Corpi di Polizia comunale è proprio quello di razionalizzare la presenza sul territorio e rafforzare le capacità operative.
Migliore gestione delle risorse
L’operazione - spiega Palazzo Marcacci nella risposta all’interrogazione della consigliera comunale leghista Valérie Camponovo che chiedeva lumi sull’impiego di personale di una ditta di sicurezza privata - non ha comportato un aumento strutturale dei costi, bensì un’ottimizzazione organizzativa e finanziaria. I costi del personale proveniente da Muralto che si è aggiunto al Corpo cittadino, precisa Palazzo Marcacci, sono compensati dal contributo finanziario riconosciuto da Muralto e, nel medio termine, da una gestione più efficiente delle risorse grazie alla formazione unificata, al comando integrato e alla riduzione dei «doppioni» operativi e amministrativi. Per rafforzare e rendere ancora più efficiente la presenza sul territorio di sua competenza (oltre a Locarno e Muralto, il comprensorio si estende sui Comuni di Avegno-Gordevio, Bosco Gurin, Campo Vallemaggia, Cerentino, Cevio, Cugnasco-Gerra, Lavizzara, Linescio, Maggia, Mergoscia, Onsernone, Orselina e Terre di Pedemonte), il comando della PolCom ha aperto di recente due concorsi per l’assunzione di agenti formati. Si cercano in particolare un caposezione, agenti, appuntati e sottufficiali.
Compiti e costi
L’assenza prolungata per malattia di un assistente, principalmente attivo nell’ambito del controllo del traffico fermo, alla quale si è poi aggiunta anche quella di un secondo assistente ha spinto l’Esecutivo cittadino ad autorizzare l’anno scorso la collaborazione con una ditta di sicurezza privata. Una collaborazione che, secondo Palazzo Marcacci, «consente inoltre di valorizzare il ruolo professionale e sociale del Corpo di Polizia, concentrando il lavoro degli agenti sulle attività prioritarie, a tutela dei cittadini». Per l’anno in corso è stata autorizzata la messa a concorso delle attività di controllo del traffico fermo. L’apertura del concorso non ha tuttavia ancora avuto luogo, in attesa di definire nel dettaglio le condizioni di assegnazione. «Prima di prendere la decisione migliore - precisa a tal proposito Elena Zaccheo - attendiamo l’evolversi della situazione riguardante i due ausiliari attualmente assenti per malattia». A livello di costi, per il servizio esterno di controllo del traffico fermo è stata preventivata la cifra di 7.250 franchi mensili. «Non essendo disponibile una contabilità analitica di dettaglio sui costi attribuibile al singolo agente in base alle funzioni svolte - precisa il Municipio - non è possibile determinare quanto costerebbe il servizio se affidato al personale interno. Possiamo tuttavia fornire il dato sugli introiti delle multe disciplinari incassate dagli agenti di sicurezza privati, che corrisponde a 28.820 franchi al mese».
Giardini Rusca da controllare
L’operato della PolCom cittadina è finito sotto la lente anche del Centro. Una interrogazione (primi firmatari Simone Beltrame e Giuseppe Abbatiello) chiede in particolare lumi sulla situazione dei giardini Rusca, nell’area adiacente al Castello Visconteo e lungo il passaggio di via San Jorio. Questi tre luoghi, sostengono i firmatari dell’interrogazione, sono diventati il ritrovo di gruppi di persone il cui comportamento (specialmente il consumo di stupefacenti) genererebbe fastidio, disagio e insicurezza tra i residenti. Da qui l’invito ad una maggior presenza di agenti, soprattutto nelle ore serali.



