Locarno

Posti letto in casa anziani: «È urgente una strategia»

La Commissione della gestione sprona il Municipio a pianificare per tempo il fabbisogno dei prossimi anni per non dover ricorrere a soluzioni onerose dettate dalla fretta - Il tasso di occupazione del San Carlo sfiora il 100%
Anche nel 2025 sono proseguiti gli investimenti per tenere al passo con i tempi la residenza per la terza età © CdT/Archivio
Spartaco De Bernardi
08.09.2026 06:00

Il tasso medio di occupazione dell’Istituto per anziani San Carlo a Locarno l’anno scorso è stato del 98,97% e il cosiddetto coefficiente di ponderazione, ossia lo strumento che determina il fabbisogno assistenziale «pesando» le giornate di degenza in base al grado di dipendenza e all’intensità delle cure necessarie per ciascun residente, è in crescita. È quindi indispensabile e, soprattutto, urgente una pianificazione sistematica del fabbisogno di posti letto per le persone della terza e della quarta età. Lo scrive a chiare lettere la Commissione della gestione del Consiglio comunale di Locarno che lo scorso 17 agosto ha tenuto una seduta extra muros proprio al San Carlo incontrandone il direttore e il presidente dell’Ente autonomo che gestisce la casa per anziani comunale. Seduta durante la quale, oltre ad esaminare i conti, i commissari hanno approfondito le prospettive future dell’Istituto. Da tale analisi la Gestione rileva come «l’evoluzione demografica e il conseguente aumento del fabbisogno di posti e prestazioni fossero prevedibili da tempo e avrebbero richiesto una pianificazione più sistematica da parte della Città già dal 2015». In considerazione del ritardo decennale, l’invito rivolto al Municipio è quello di definire con urgenza, insieme ai vertici dell’Istituto e agli altri attori interessati, una strategia fondata sulle proiezioni demografiche che determini le future necessità di capacità ricettiva, prestazioni, infrastrutture e organizzazione. «Quanto più tale riflessione sarà avviata per tempo, tanto minore sarà il rischio di dover ricorrere a soluzioni dettate dall’urgenza e, prevedibilmente, più onerose per la Città», sottolineano i commissari nel rapporto sui consuntivi della Città e dei suoi due enti autonomi (anziani e acqua potabile). Una nuova struttura per la terza e la quarta età, rammentiamo, è prevista nel futuro quartiere che sorgerà nel comparto ex Gas/Macello. Ma prima di vederla realizzata passeranno ancora anni. È dunque imperativo, secondo la Gestione, pianificare la disponibilità di posti letto a corto e medio termine.

Mandato da rivedere

La commissione osserva inoltre come l’anno scorso il mandato di prestazione comunale previsto per l’Istituto non sia stato necessario per coprire la gestione ordinaria e che 145 mila franchi possono dunque essere restituiti alla Città. Il ripetersi di questa situazione, si legge nel rapporto, deve portare ad una «riflessione ampia sull’attualità del mandato di prestazione, sulla sua adeguatezza rispetto agli obiettivi che la Città intende perseguire e sui meccanismi di finanziamento, misurazione delle prestazioni e rendicontazione».

Rinnovo in grande stile a Minusio

La necessità di procedere con il completo rifacimento del tetto ha spinto il Municipio di Minusio a compiere una valutazione complessiva dello stato di conservazione dell’Istituto per anziani Casa Rea. L’analisi è sfociata in un progetto che, oltre alla sostituzione della copertura dell’edificio, comprende la sostituzione delle pompe di calore, la realizzazione dell’impianto fotovoltaico, l’introduzione di un sistema di deumidificazione e una serie di opere di manutenzione straordinaria riguardanti le terrazze e le sistemazioni esterne. Il complesso delle opere, precisa l’Esecutivo, è stato sviluppato e valutato attraverso distinti approfondimenti progettuali e tecnici, successivamente ricomposti nel preventivo generale. Quest’ultimo indica che l’investimento necessario per eseguire le varie opere ammonta a 2,7 milioni di franchi. Da qui la richiesta al Consiglio comunale affinché dia il suo nulla osta a tale credito.

Esecuzione coordinata

Le verifiche tecniche e gli approfondimenti progettuali hanno dunque consentito di definire una soluzione unitaria, coordinando in un unico investimento le opere necessarie al risanamento della copertura con il rinnovo degli impianti e gli ulteriori lavori di manutenzione straordinaria previsti per Casa Rea. «Tale impostazione - rileva ancora l’Esecutivo nel messaggio con la richiesta del credito - permette di affrontare in modo organico le esigenze di conservazione e di ammodernamento dell’edificio, migliorandone nel contempo l’efficienza energetica, le condizioni di esercizio e il benessere ambientale degli ospiti e del personale». Il fatto di eseguire in modo coordinato i lavori di risanamento e di ammodernamento rende inoltre possibile razionalizzare l’importante cantiere e limitare, per quanto possibile, la necessità di futuri interventi disgiunti.

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