«Quegli alberi che non fanno ombra a Locarno? Non è questo il loro scopo primario»

In questi giorni, a Locarno non si parla solo di Film festival. Complice la canicola, l’attenzione delle persone è rivolta anche all’arredo urbano, in particolare a quelle misure atte a combattere o a mitigare le isole di calore. Ecco allora che a suscitare qualche perplessità sono le vasche contenenti arbusti posizionate tra via Bramantino e piazza Fontana Pedrazzini. L’opera, che ha un carattere provvisorio ed è stata approvata dal Consiglio comunale, rientra in un progetto pilota del Municipio atto a valorizzare lo spazio pubblico ed è frutto del processo partecipativo promosso alla fine dello scorso anno dalla Città. «L’intenzione è certamente condivisibile, ma mi chiedo se questa sia davvero la soluzione più efficace», scrive su Facebook il consigliere comunale PLR Luca Panizzolo. «Gli arbusti installati creano pochissima ombra proprio dove serve. Inoltre, in un periodo in cui si parla di siccità e di difficoltà nell’approvvigionamento idrico, viene spontaneo chiedersi quanta acqua sarà necessaria per mantenere in vita questa vegetazione e quali saranno i costi di gestione», conclude il consigliere comunale.
«È importante sottolineare come lo scopo primario di queste opere non sia combattere le isole di calore, bensì migliorare la qualità dello spazio urbano favorendo la mobilità lenta, la sicurezza dei pedoni e la presenza del verde», esordisce da noi contattato il capodicastero Opere pubbliche e ambiente Bruno Buzzini. «Poi sono il primo a riconoscere che nel combattere le isole di calore questo progetto non sia forse il più efficace, ma va comunque sottolineato che un piccolo beneficio lo porta in ogni caso perché vengono coperte porzioni di asfalto».
Le critiche mosse all’arredo urbano, a ogni modo, vengono accolte positivamente dal municipale. «Il carattere provvisorio delle installazioni è pensato proprio per vedere come la popolazione le accoglie e le vive. A fine 2027 trarremo le debite conclusioni e decideremo come procedere». Popolazione che è stata coinvolta in tutte le fasi del progetto. «Già nelle fasi iniziali abbiamo coinvolto l’Associazione di quartiere Rusca-Saleggi così come la sua popolazione e tutti i portatori di interesse. Abbiamo poi tenuto una serata pubblica», illustra il capodicastero Opere pubbliche e ambiente.
Critiche sono infine giunte sull’ubicazione di queste isole verdi che sono state posizionate su parcheggi proprio in un periodo in cui questi ultimi scarseggiano a causa del Film festival e della grande affluenza di turisti. «Per creare uno spazio d’incontro per eventi e garantirne la sicurezza è purtroppo necessario sacrificare temporaneamente i parcheggi. Tengo però a sottolineare che dei tre posteggi eliminati, quello per le persone con disabilità è stato spostato sull’altro lato della strada», conclude Buzzini.

