Quel remix fatto dall'intelligenza artificiale del brano «Papaoutai» di Stromae diventato virale

In rete è la canzone del momento. Stiamo parlando del remix in chiave afro soul di Papaoutai del cantante belga Stromae. Niente di strano, all'apparenza. In realtà non è così. Già, perché il brano in questione è stato creato con l'intelligenza artificiale.
Su Spotify il brano occupa attualmente il quarto posto nella versione globale della classifica «Viral 50». Ciò significa che la canzone è massicciamente condivisa ed è molto ascoltata. Se poi si guarda solo alle 50 canzoni più virali in Svizzera, la versione afro soul di Papaoutai si issa addirittura al primo posto.
Sempre su Spotify, il brano occupa il nono posto fra le canzoni più ascoltate nel nostro Paese.
Papaoutai (Afro Soul) occupava anche, al 1. febbraio, l'ottava posizione della Schweizer Hitparade, la classifica settimanale ufficiale della Svizzera. Finora nessuna canzone generata con l'intelligenza artificiale era arrivata così in alto in graduatoria.
Ma le cifre impressionanti non finiscono qui. La canzone conta attualmente 45.539.048 ascolti su Spotify e, secondo quanto riportano le testate di Tamedia, è ascoltata più di 35.000 volte al giorno su Spotify in Svizzera. È poi il brano più ricercato su Shazam. Su YouTube, invece, numerosi sono i commenti positivi, molti dei quali provenienti dal continente africano.
Gli artisti dietro al progetto sono mikeeysmind e Chill77, dell'etichetta svedese Unjaps. Per creare la canzone avrebbero utilizzato Suno, software di intelligenza artificiale che, nella sua versione a pagamento, è in grado di generare in pochi istanti brani piuttosto complessi.
Se in rete e sui social il brano ha incontrato il favore del pubblico, non altrettanto ha fatto sulle frequenze della SRF che ha deciso di non diffonderlo in quanto la sua origine esatta è sconosciuta. Stephanie Brändle, presentatrice della classifica di SFR 3, al riguardo ha spiegato alle testate di Tamedia che «il successo di questa cover dimostra che la musica generata dall'intelligenza artificiale sta trovando il suo posto nelle playlist degli ascoltatori. Detto questo, preferisco raccontare le storie di successo e le storie di creatori umani piuttosto che quelle di artisti fantasma».
Non solo in Svizzera, comunque, l'utilizzo di brani generati con l'intelligenza artificiale pone domande e interrogativi. Recentemente in Svezia una canzone folk generata con l'IA è stata ritirata dalla diffusione radio.
Nel nostro Paese, ad ogni modo, non ci sono diposizioni particolari per quanto riguarda il passaggio in radio di brani generati con l'intelligenza artificiale: le hit-parade sono semplicemente il risultato delle canzoni che accumulano maggiori ascolti in streaming e maggiori vendite. Una regolamentazione del settore, tuttavia, dovrebbe presto vedere la luce, spiegano le testate di Tamedia. C'è però un problema di fondo: come distinguere ciò che è generato con l'IA da ciò che non lo è?
Detto dell'atteggiamento di radio SRF, vediamo ora di capire quello delle piattaforme di streaming. Deezer, già oggi, contrassegna chiaramente i contenuti generati con l'intelligenza artificiale. Bandcamp, dal canto suo, rifiuta i brani creati con l'IA.

