Quelle piccole «oasi di città» che potrebbero arrivare anche a Lugano

Canicola, temperature record, umidità soffocante: l'estate che si è appena conclusa è risultata particolarmente pesante per chi si è ritrovato a viverla in città. Per far fronte a un problema che, già sin d'ora, si preannuncia ricorrente anche nei prossimi anni, a Lugano 25 consiglieri comunali (primo firmatario Tommaso Gianella, Il Centro) appartenenti a diversi schieramenti politici hanno proposto una soluzione: la creazione di una rete di «oasi d'acqua» di quartiere. La proposta è contenuta in una mozione indirizzata al Consiglio comunale della Città di Lugano in questi giorni.
L'idea ginevrina
«Lugano è una città costruita attorno all'acqua, grazie alla presenza del lago», premettono i firmatari, evidenziando che la sfida dei prossimi anni sarà fare in modo che i benefici di questa presenza possano essere percepiti anche nella vita quotidiana dei quartieri più lontani dalle rive, «senza chiedere agli abitanti dei quartieri periferici di spostarsi verso il centro, ma rafforzando la qualità urbana direttamente nelle loro zone». La risposta a questa necessità, per i consiglieri comunali, sono le cosiddette «oasi d'acqua di quartiere», le pataugeoires per usare il termine francese. L'idea, infatti, è nata a Ginevra dove questa pratica è diffusa da ben 40 anni. I firmatari intendono quindi invitare il Consiglio comunale a considerare questa nuova infrastruttura urbana di prossimità per rafforzare ulteriormente la mappa degli spazi freschi cittadini.
Vasche e fontane
Ma vediamo nel dettaglio di cosa si tratta. Le pataugeoires sono piccole vasche pubbliche poco profonde, accompagnate da fontane o giochi d'acqua, integrate nei parchi e negli spazi pubblici dei quartieri». Non si andrebbe quindi a proporre - viene specificato - una nuova rete di piscine e nemmeno delle grandi infrastrutture costose, «ma luoghi pubblici semplici, accessibili, gratuiti e vicini alle abitazioni, capaci di combinare raffrescamento e adattamento climatico, migliore qualità di vita, valorizzazione dello spazio pubblico, socializzazione e integrazione, oltre a momenti di gioco per i più piccoli». A differenza di una piscina tradizionale, evidenziano i consiglieri comunali, «le oasi d'acqua sono gratuite, hanno dimensioni contenute, non richiedono una struttura complessa e sono inserite direttamente nei parchi pubblici, risultando facilmente accessibili a piedi dagli abitanti del quartiere». L’architettura potrebbe essere contemporanea e discreta, evitando l’immagine della piscina tradizionale, si legge ancora nella mozione, con apertura stagionale da maggio a settembre. «Durante i periodi di canicola, questi potrebbero diventare veri e propri punti di raffrescamento urbano e di incontro».

Una città pioniera
Ma come mai si è pensato proprio alla città di Lugano? «È stato sviluppato un Piano energetico della Città, oltre che una strategia di adattamento ai cambiamenti climatici e una mappa delle zone fresche in cui queste strutture si integrerebbero magnificamente, oltretutto creando spazi più adatti ad accogliere i bambini», dettagliano i firmatari. «L'obiettivo della presente proposta non è copiare Ginevra ma adattarne il principio alla realtà luganese, perché Lugano sta affrontando contemporaneamente tre grandi sfide: l'aumento delle temperature e delle ondate di calore, la necessità di rafforzare la qualità di vita nei quartieri e la necessità di creare spazi pubblici capaci di favorire l'incontro e l'aggregazione. Lugano può diventare quindi una città pioniera nella Svizzera italiana nello sviluppo di una nuova generazione di infrastrutture pubbliche di prossimità. Le oasi d’acqua di quartiere rappresentano una risposta semplice, concreta e innovativa». La forza del progetto, inoltre, sarebbe nell'idea di creare una rete di oasi d'acqua distribuite i vari quartieri, con caratteristiche differenti.
Diversi quartieri
A tal proposito, i firmatari hanno anche già qualche proposta su quelli che potrebbero essere i primi quartieri da considerare per questo progetto. Partendo da Besso: una zona densamente popolata al cui centro si sta edificando il nuovo parco per la Città della Musica. Ma anche Molino Nuovo, che è il quartiere più densamente popolato di Lugano: «La presenza di numerose abitazioni, scuole, famiglie e servizi rende il quartiere ideale per una struttura di prossimità». Pregassona rappresenta uno dei principali quartieri residenziali della Città, è densamente abitato, caratterizzato dalla presenza di numerose famiglie e distante dal lago. Viganello: con il Parco Kiwi, sul confine con Cassarate, già punto di ritrovo di famiglie con bambini piccoli e con il parco delle vecchie scuole di Viganello, che necessita di una riqualifica globale. E, infine, anche Breganzona e Pambio-Noranco, dove i siti sarebbero da individuare con la Commissione di quartiere.
