L'incidente

San Gottardo, «deragliamento causato dalla rottura della ruota di un vagone»

Christoph Kupper (SISI) ha spiegato che gli esperti hanno percorso a piedi la galleria di base, a partire dal portale sud, e alcuni chilometri prima del luogo dell'incidente hanno trovato frammenti di una ruota e tracce di deragliamento sui binari
© KEYSTONE/HANDOUT/SBB
Ats
13.08.2023 12:30

Il deragliamento avvenuto giovedì all'interno della galleria di base del San Gottardo – danneggiando gravemente l'infrastruttura – è verosimilmente stato causato dalla rottura di una ruota di un vagone. Lo ha indicato a Keystone-ATS Christoph Kupper del Servizio d'inchiesta svizzero sulla sicurezza (SISI), l'organo responsabile delle inchieste nell'ambito dei trasporti pubblici.

Il treno merci ha deragliato nel primo pomeriggio di giovedì presso la stazione multifunzionale di Faido, danneggiando gravemente la porta tagliafuoco che separa le due canne del tunnel. Concretamente, il treno merci, che giungeva a una velocità di 100 km/h, si è spezzato in due e una parte di esso è finita contro il cancello di cambio corsia. Parte del binario è stato divelto.

Per chiarire le cause dell'incidente, il SISI ha inviato degli esperti sul luogo. Il compito dell'ente federale non è l'accertamento di colpe o responsabilità, ma prevenire gli incidenti.

Kupper ha spiegato che gli esperti del SISI hanno percorso a piedi la galleria di base armati di torce, a partire dal portale sud. Alcuni chilometri prima del luogo dell'incidente hanno trovato frammenti di una ruota e tracce di deragliamento sui binari. Il lavoro nella galleria è «particolare». La temperatura è di 40 gradi, non c'è luce naturale e il luogo dell'incidente è raggiungibile solo a piedi. Sul posto erano presenti anche la polizia e rappresentanti del Ministero pubblico. I lavori del tunnel devono essere ben coordinati, ha sottolineato.

Il lavoro del SISI comprende anche l'esame della documentazione relativa alla manutenzione da parte del proprietario del vagone. Lo stesso dicasi per l'infrastruttura ferroviaria. «Si tratta anche di poter escludere alcuni scenari», ha detto Kupper. Tenuto conto dell'entità dei danni, la questione delle responsabilità sarà rilevante, ma, come detto, questo non è compito del SISI.

Il deragliamento non ha provocato danni alla locomotiva e ai vagoni anteriori. Il SISI vorrebbe spostare questa parte del treno verso nord e ispezionarla alla luce del giorno a Erstfeld (UR).

I treni che entrano nella galleria di base da sud vengono controllati da un sistema automatico a Claro che, come già indicato, non ha segnalato problemi al convoglio in questione. Il SISI parte quindi dal presupposto che il disco della ruota si sia rotto all'interno della galleria. Tutti i frammenti sono stati recuperati, ha detto Kupper precisando che alcuni sono di una certa dimensione.

Al momento non è chiaro come si sia verificata la rottura. Potrebbero esserci influenze esterne o «fratture» dovute all'usura. Per fare chiarezza, le parti delle ruote saranno esaminate tramite analisi metallografica.

Malgrado la ruota rotta, il vagone ha potuto continuare la sua corsa. All'arrivo alla stazione multifunzionale, è stato catapultato da uno scambio nel cunicolo che collega le due canne. In seguito a ciò, tutti i vagoni che lo seguivano sono usciti dai binari, per un totale di più di 20 unità.

Le ruote sono «componenti rilevanti per la sicurezza», ha ricordato Kupper. Per questo motivo sono state elaborate norme speciali sia per la loro costruzione che per la manutenzione. La rottura dei dischi delle ruote non è frequente. Un caso si è verificato nel 2014 presso le Ferrovie dell'Appenzello.

Come detto, l'incidente ha gravemente danneggiato la porta tagliafuoco che separa le due canne del tunnel. Fino a quando non sarà almeno parzialmente riparata, nessun transito commerciale sarà possibile attraverso la canna rimasta intatta. L'obiettivo delle FFS è riaprire uno dei due tubi al traffico nei prossimi giorni: martedì per i treni merci e giovedì per i treni passeggeri. Visti gli elevati danni, la canna interessata dall'incidente resterà chiusa più a lungo.

Nel frattempo i treni passeggeri a lunga percorrenza vengono deviati lungo la vecchia linea, con ritardi di circa un'ora. La capacità del convogli è inoltre mediamente del 30% inferiore, perché le carrozze a due piani non possono essere utilizzate sulla tratta di montagna. Ma procede senza grosse difficoltà il traffico passeggeri attraverso la linea cosiddetta «panoramica». La capacità è sufficiente, però non tutti possono trovare un posto a sedere.