Il caso

San Gottardo, quell'appalto da 15 milioni

La progettazione del riordino dello svincolo di Airolo affidata ad un consorzio ticinese formato da sei aziende - L’intervento principale verrà realizzato tra il 2029 e il 2031 - Sono intanto in pubblicazione diversi bandi per il risanamento dell’attuale galleria autostradale, ma c'è la questione amianto
© CdT/Gabriele Putzu
Alan Del Don
11.11.2025 06:00

In attesa della risposta del Consiglio federale alle interpellanze dei deputati ticinesi Simone Gianini (PLR) e Lorenzo Quadri (Lega) sulla quantificazione dei ritardi per la realizzazione della seconda canna della galleria autostradale del San Gottardo, come appreso dal Corriere del Ticino vi sono novità riguardanti sia quest’ultimo cantiere sia in merito al risanamento del primo tubo. Procediamo con ordine. Innanzitutto il Consorzio Canariscio - formato da sei aziende ticinesi, capofila è la Andreotti & Partners SA con sede principale a Locarno - si è aggiudicato per 15,3 milioni di franchi circa l’appalto per la progettazione del riordino dello svincolo di Airolo nell’ambito del cantiere per la costruzione dell’opera. Due le offerte pervenute. Fra gli interventi previsti tra il 2026 ed il 2035, per complessive 172 mila ore, figurano l’edificazione del raccordo alla strada del Passo, di due rotatorie e della strada di collegamento, lo spostamento del canale dell’Azienda elettrica ticinese e le sistemazioni finali.

Le rassicurazioni dell’USTRA

Secondo l’Ufficio federale delle strade (USTRA) l’offerta del consorzio «nostrano» è stata «la più vantaggiosa e riporta buoni contenuti tecnici e persone chiave con ottime referenze». Architettura ed ingegneria. Ma anche geotecnica, urbanistica, paesaggistica e consulenza scientifica. Un impegno a 360 gradi che si focalizzerà in modo principale sulla galleria di Airolo (lunga 1 chilometro) che verrà realizzata in parallelo alla canna nord, indicativamente tra il 2029 ed il 2031. In questo senso proprio l’USTRA, sulla pagina dedicata al secondo tubo, in riferimento ai problemi di scavo emersi sul versante sud (per un tratto di mezzo chilometro la fresa meccanica è stata sostituita dal metodo tradizionale con esplosivo), ha reso noto che i «costi aggiuntivi ammontano a 15-20 milioni di franchi e la durata prevista dei lavori va dai 6 agli 8 mesi. Si prevede di rispettare la data di apertura preannunciata e i costi totali preventivati». Quindi il 2030 e 2,14 miliardi.

Si viaggerà ad 80 all’ora

Detto del traforo bis (nord), ci sarà poi da pensare pure a quello inaugurato il 5 settembre 1980 (sud) e lungo 17 chilometri. Che dovrà essere risanato tra il 2030 ed il 2033 una volta aperto quello nuovo al traffico bidirezionale. In questo senso negli scorsi giorni sono stati pubblicati i primi bandi di concorso. Le commesse concernono, in primis, le apparecchiature tecniche che «saranno completamente smantellate a causa della loro vetustà». L’installazione di quelle moderne avverrà «parzialmente sotto traffico e si prevede che duri presumibilmente fino al 2036. Nel suo stato finale la galleria funzionerà a una velocità di 80 km/h in traffico monodirezionale (una corsia per tubo più corsia di emergenza). Tuttavia una canna sarà chiusa di tanto in tanto per motivi di manutenzione e di eventi». Altri appalti riguardano la fornitura, la posa e la messa in servizio dei sistemi portacavi e delle tubazioni nonché gli impianti di riscaldamento, ventilazione e climatizzazione, le attrezzature strutturali, le centraline d’allarme ed il sistema radio.

Ci sono inoltre i bandi per il progetto ambientale per il supporto alla pianificazione relativo al risanamento del primo tubo e per i servizi del geologo del committente per supportare la pianificazione degli interventi e le successive fasi di appalto e realizzazione. La durata di entrambi i contratti va dal 1. aprile prossimo a, rispettivamente, fine 2029 e fine 2033. Una commessa da 7,5 milioni per gli impianti elettrici è già stata assegnata ad un’impresa del Canton Lucerna.

Sostanze nocive e bonifica

Nell’ambito del risanamento del traforo del San Gottardo si dovrà altresì procedere alla bonifica da sostanze nocive nel cosiddetto tunnel di servizio e di infrastruttura (ad Airolo e Göschenen). In particolare occorrerà rimuovere i «semigusci in fibrocemento contenente amianto dalla volta della galleria (fissati con malta o calcestruzzo spruzzato). La bonifica viene eseguita come cantiere lineare con lavorazioni parallele nei tratti nord e sud (8 chilometri ciascuno)». Gli interventi si protrarranno dal 2026 alla fine del 2029 dopo aver attentamente isolato le aree sotto osservazione.