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Lo ha detto ministero degli Esteri cinese, a margine dell'incontro tra il presidente americano Donald Trump e il suo omologo Xi Jinping, ribadendo la necessità di mantenere il cessate il fuoco nella guerra in Iran – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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06:39
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Trump: «Conclusi fantastici accordi commerciali con Xi»
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato di aver concluso «fantastici accordi commerciali» con Xi Jinping.
Le aperture di Trump nei confronti di Xi Jinping, che ha descritto come un «grande leader» e un «amico», sono state finora accolte con toni più moderati dal leader cinese. Ma il leader statunitense ha affermato che dalla visita è scaturito «molto di buono». «Abbiamo concluso alcuni accordi commerciali fantastici, ottimi per entrambi i Paesi», ha detto, mentre Xi lo accompagnava attraverso i giardini di Zhongnanhai.
06:39
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«Ripresi i colloqui tra Israele e Libano per estendere il cessate il fuoco»
Gli Stati Uniti hanno cercato favorire un'estensione del fragile cessate il fuoco tra Israele e Libano, considerato ancora in vigore malgrado le centinaia di morti causate dai raid israeliani, in vista della scadenza di domenica. Da Pechino il presidente Donald Trump si è detto ottimista sugli sforzi della Cina nei confronti dell'Iran, mentre le tensioni si sono nuovamente riaccese tra Libano e Israele.
Gli ambasciatori israeliano e libanese hanno tenuto il primo di due giorni di colloqui al Dipartimento di Stato, con Israele accompagnato da ufficiali militari, secondo quanto riferito da fonti diplomatiche. Le due parti si sono incontrate l'ultima volta il 23 aprile alla Casa Bianca, dove Trump ha annunciato una proroga di tre settimane del cessate il fuoco tra i due Paesi, tecnicamente in guerra da decenni.
06:37
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Iniziato l'incontro tra Xi e Trump a Zhongnanhai, la Casa Bianca cinese
L'incontro tra il leader cinese Xi Jinping e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump a Zhongnanhai. Questo momento apre l'ultima giornata di visita di Trump. Lo riporta la Cnn.
Zhongnanhai è considerato un po' come la Casa Bianca cinese perché ospita i vertici del Partito comunista cinese e si estende su una superficie di circa 600 ettari, di cui 280 costituiti da un lago, e comprende padiglioni, giardini e uffici.
Il luogo è anche considerato uno dei luoghi più riservati e controllati del Paese, grazie alle innumerevoli telecamere a circuito chiuso alle forze di sicurezza sia in borghese che in uniforme che lo pattugliano giorno e notte.
06:36
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Delegazioni più ristrette nel nuovo incontro Trump-Xi
Durante il secondo round di colloqui tra il presidente Donald Trump e il leader cinese Xi Jinping, le delegazioni presenti saranno molto più ristrette rispetto a quelle numerose di ieri. Questo potrebbe significare una sessione più intensiva, come spiega la Cnn.
Da parte statunitense, Trump sarà affiancato dal segretario di Stato Marco Rubio, dal segretario alla Difesa Pete Hegseth, dal segretario al Tesoro Scott Bessent e dal Rappresentante commerciale degli Stati Uniti Jamieson Greer, insieme all'ambasciatore degli Stati Uniti in Cina David Perdue.
Xi sarà affiancato dal suo capo di gabinetto Cai Qi, dal ministro degli Affari esteri Wang Yi, dal vice premier He Lifeng (uno dei principali inviati commerciali), nonché dal viceministro degli Affari esteri Ma Zhaoxu e dall'ambasciatore cinese negli Stati Uniti Xie Feng.
06:28
06:28
«Attacchi diretti all'Iran di Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti»
In risposta agli attacchi iraniani sul proprio territorio, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti avrebbero attaccato direttamente obiettivi in Iran nel corso il conflitto in Medio Oriente. Lo riporta il New York Times, secondo cui si tratterebbe della prima volta di un'azione del genere da parte dei due Paesi arabi contro Teheran, in base a quanto riferito da alti funzionari americani in carica e in pensione.
Non sono stati forniti dettagli sulla tempistica o sugli obiettivi degli attacchi, che sarebbero stati condotti in modo indipendente. Né l'Arabia Saudita né gli Emirati Arabi Uniti hanno confermato le ricostruzioni.
L'Iran ha ripetutamente attaccato obiettivi in entrambi i Paesi, in risposta all'azione militare di Usa e Israele, causando danni significativi. Le forze armate americane mantengono basi sia in Arabia Saudita sia negli Emirati Arabi Uniti.
Arabia Saudita e Iran si contendono da tempo il predominio nella regione. La rivalità è alimentata anche dal conflitto tra l'Islam sunnita in Arabia Saudita e l'Islam sciita in Iran. Anche le relazioni tra gli Emirati Arabi Uniti e l'Iran sono tese. Il Paese arabo è un importante alleato Usa e ha recentemente normalizzato le sue relazioni con Israele, acerrimo nemico dell'Iran.
06:25
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Pechino: «Serve una riapertura delle rotte marittime il prima possibile»
Il ministero degli Esteri cinese ha ribadito la necessità di mantenere il cessate il fuoco nella guerra in Iran, riaffermando che il conflitto non avrebbe mai dovuto iniziare e che le rotte marittime devono essere riaperte il prima possibile. Lo ha affermato un portavoce del ministero, secondo quanto riferito dalla Cctv.
«Questa guerra, che non avrebbe mai dovuto verificarsi, non ha motivo di continuare», ha affermato il portavoce, e «trovare una soluzione rapida andrebbe a vantaggio sia degli Stati Uniti che dell'Iran, nonché dei Paesi della regione e del mondo nel suo complesso».
06:20
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Il punto alle 6.00
Il presidente americano Donald Trump ha riferito ieri che il suo omologo cinese Xi Jinping si è offerto di fornire un aiuto sull'Iran: in un'intervista a Fox News, il 79.enne ha anche aggiunto che il leader cinese «ha detto che non fornirà equipaggiamento militare» a Teheran. «Lo ha detto oggi ed è una dichiarazione importante», ha proseguito, parlando degli incontri avuti oggi a Pechino.
Xi «ha detto che non fornirà equipaggiamento militare» all'Iran e «lo ha affermato con grande fermezza», ha aggiunto Trump al programma 'Hannity' su Fox News, al termine della prima giornata di incontri con il leader cinese. L'intelligence USA, invece, ha riferito che aziende cinesi hanno discusso con l'Iran la spedizione di armi, come riportato dal Washington Post, con la modalità del passaggio attraverso un paese terzo per confondere la provenienza.
«Vorrebbe vedere lo Stretto di Hormuz aperto e ha detto: 'Se posso essere di qualsiasi aiuto, vorrei dare il mio contributo'», ha aggiunto il presidente americano, rilevando che chiunque abbia acquistato «considerevoli quantità di petrolio dall'Iran ha, come è ovvio, intessuto un qualche tipo di relazione, ma lui vorrebbe vedere lo Stretto di Hormuz aperto». Pechino compra a sconto circa il 90% del greggio prodotto da Teheran, pari a circa il 10-15% di tutte le importazioni cinesi di oro nero.
