Medicina

Sì, quell'ospedale «lo vogliamo con tutto il nostro cuore»

Acquarossa: via libera unanime del Consiglio comunale al credito per elaborare il progetto di massima del futuro polo sociosanitario da una cinquantina di milioni di franchi - La struttura sorgerà entro il 2030-2032
Ecco come si presenterà il moderno complesso. © Architetto Simone Tocchetti/Flooer Studio
Alan Del Don
18.03.2026 18:02

Miglior segnale non poteva esserci. Proprio no. Il Consiglio comunale di Acquarossa, ieri sera, ha approvato all'unanimità il credito di 150 mila franchi quale contributo alla Fondazione La Quercia per l’allestimento del progetto di massima del futuro polo sociosanitario da una cinquantina di milioni. Ventiquattro presenti e 24 sì. Segno che il paese - e la Valle di Blenio tutta - credono eccome nell'opera che vedrà la luce entro il 2030-2032. Il moderno complesso sorgerà accanto alla casa per anziani secondo il concetto elaborato dall'architetto Simone Tocchetti, con studio a Lugano, denominato «Héritage». La rivalorizzazione del comparto completa il sistema esistente con «un gesto chiaro, definendo una corte aperta che ordina gli accessi, migliora la fruibilità e restituisce un parco accessibile e vissuto anche dagli abitanti della regione. L’insediamento si configura come un quartiere sociosanitario coerente e dinamico, capace di accogliere futuri sviluppi».

Le tappe in agenda

Allo stato attuale si è, per così dire, nella tappa 1. Ovvero bisogna definire nel dettaglio il progetto ed eseguire la perizia geologica, così da poter ottenere la licenza edilizia da parte del Municipio. In questo caso i costi sono stati stimati in 1,1 milioni; 600 mila franchi verranno suddivisi - in parti uguali - tra la Fondazione La Quercia (che gestisce l'istituto per la terza età) e i tre Comuni del distretto (Serravalle, Acquarossa e Blenio). E qui ci siamo, dopo il semaforo verde acceso dal Legislativo di Acquarossa. Per la seconda fase (progetto definitivo, capitolati ed appalto), per contro, si preconizza un’uscita di 4 milioni. Secondo l'Esecutivo guidato dalla sindaca Michela Gardenghi il nascituro polo sociosanitario garantirà un’assistenza sanitaria «adeguata alla popolazione, anche considerando la crescente necessità di posti stazionari dovuta alla riduzione delle degenze acute e all’incremento delle prestazioni ambulatoriali».

I contenuti previsti

Il nosocomio conterà 15 letti acuti e 30 RAMI e un centro di primo soccorso gestiti dall’Ente ospedaliero cantonale; un reparto specialistico con 12 posti letto che completerà l’offerta della casa anziani; e studi medici privati, la fisioterapia e la sede bleniese di Tre Valli Soccorso. Al pianoterra troveranno spazio Pronto soccorso, ambulatori, diagnostica e servizi amministrativi, mentre ai piani superiori si collocheranno i reparti specialistici, la medicina acuta e i Reparti acuti a minor intensità (RAMI; n.d.r.), tutti facilmente accessibili e autonomi. Il piano interrato, oltre a ospitare parcheggi, zone tecniche e magazzini, sarà collegato alla casa per anziani e allo stabile dei servizi tramite corridoi riscaldati.

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