Siccità, il primo appello a tutto il Ticino: «Situazione grave»

Di solito sono i singoli Comuni a invitare i propri cittadini a fare un uso parsimonioso dell'acqua potabile. Ora, per la prima volta, l'Associazione Acquedotti Ticinesi (AAT) ha deciso di mandare un messaggio unitario a tutta la popolazione, invitando a ridurre fin da subito tutti gli utilizzi non essenziali dell'acqua potabile. La decisione, spiega il presidente dell’AAT Maurizio Barro al Corriere del Ticino, è stata presa nei giorni scorsi dal Comitato che riunisce le principali aziende dell'acqua del Cantone. L'obiettivo è duplice: alleggerire la pressione sugli acquedotti e sensibilizzare i cittadini in vista di un'estate che, sotto il profilo della siccità e della canicola, si sta rivelando tra le più difficili degli ultimi anni. «La situazione è decisamente grave», spiega Barro. «La portata dei corsi d'acqua è molto ridotta e le riserve idriche sono nettamente sotto la media.»
Poche precipitazioni e consumi elevati
Secondo l'Associazione, il Ticino registra un importante deficit di precipitazioni dall'ottobre del 2025. I dati mostrano che il quadro è addirittura peggiore rispetto al 2022, uno degli anni più siccitosi degli ultimi decenni. «La crisi climatica non è più un concetto astratto: si ripercuote ormai sulla nostra quotidianità», osserva Barro. «Dobbiamo aspettarci estati sempre più calde e periodi con meno precipitazioni».
L'AAT ricorda che gli acquedotti non producono acqua, ma distribuiscono quella disponibile. Gli investimenti realizzati negli ultimi anni hanno permesso di rafforzare la rete, ma non possono compensare una prolungata assenza di piogge. «Se l'acqua non arriva dal cielo, non possiamo crearla», sintetizza Barro.
A preoccupare sono anche i consumi, che in alcuni casi raggiungono i 500 litri al giorno per abitante, mettendo a dura prova le infrastrutture. «Gli acquedotti sono progettati per sopportare picchi temporanei, ma non settimane di consumi eccezionalmente elevati. È come tenere un motore costantemente al massimo dei giri: prima o poi aumenta il rischio di guasti».
Sensibilizzare la popolazione
Di fronte a questa situazione, diversi Comuni hanno già introdotto misure per limitare il consumo di acqua potabile, invitando la popolazione a rinunciare agli usi non essenziali. Secondo Barro, gli appelli producono un effetto immediato, ma tendono a perdere efficacia con il passare del tempo. «Nei Comuni dove vengono lanciate campagne di sensibilizzazione i consumi diminuiscono inizialmente, ma poi le persone riprendono gradualmente le vecchie abitudini. Per questo è importante continuare a ricordare che l'acqua è una risorsa preziosa».
Proprio per questo l'Associazione invita tutta la popolazione, anche nei Comuni dove non sono ancora state introdotte restrizioni, a seguire le indicazioni delle autorità locali e a rinunciare agli utilizzi non indispensabili dell'acqua potabile, come il lavaggio di automobili e piazzali o l'irrigazione di prati e giardini. «Se ognuno rinuncia agli impieghi non essenziali, il beneficio complessivo è significativo».
