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Stretto di Hormuz, l'Iran: «Riapertura solo a determinate condizioni»

Teheran attende una risposta definitiva da Washington e avverte: in caso di nuova guerra, le navi militari statunitensi potrebbero essere colpite anche nell'Oceano Indiano
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Stretto di Hormuz, l'Iran: «Riapertura solo a determinate condizioni»
Red. Online
27.09.2026 07:49
08:10
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A Riad scuole chiuse per una settimana

I genitori di tutta Riad hanno ricevuto email dalle scuole che annunciavano un piano dell'ultimo minuto per passare alla didattica a distanza per una settimana, secondo quanto riportato da messaggi visionati dall'Afp. «Siamo appena stati informati dalle autorità saudite che le scuole devono rimanere chiuse per tutta la settimana», si legge in due messaggi separati visionati dall'Afp. Non è stata fornita alcuna motivazione ufficiale, ma la decisione arriva in un contesto di crescenti tensioni nel Golfo e di attacchi quasi quotidiani contro l'Arabia Saudita da parte dei combattenti Houthi, sostenuti dall'Iran, nello Yemen.

08:09
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Bessent: «Il blocco commerciale all'Iran sta funzionando»

Il segretario al Tesoro americano Scott Bessent afferma che le pressioni economiche di Washington sull'Iran «stanno dando risultati», citando le restrizioni sui voli e sulle transazioni finanziarie con Teheran.

«In seguito al lancio dell'operazione Economic Outcast, il Tesoro americano ha imposto misure finanziarie mirate contro banche e fornitori di servizi per l'aviazione», ha scritto Bessent su X. «Su mia indicazione, squadre sono state inviate in tutto il mondo per dialogare con i paesi e chiedere loro di agire contro il regime iraniano».

Secondo Bessent, «la Turchia e l'Oman hanno annunciato la cessazione dei voli di Mahan Air verso i loro paesi». Inoltre, «gli Emirati Arabi Uniti hanno sospeso tutti i voli delle compagnie aeree iraniane, e le principali banche commerciali degli Emirati e della Turchia hanno smesso di effettuare transazioni con l'Iran».

«Anche la leadership iraniana ha riconosciuto il peso economico della guerra, mentre il valore del rial è sceso ai minimi storici», ha aggiunto il segretario al Tesoro.

Bessent ha ringraziato «i governi di Regno Unito, Turchia, Oman ed Emirati Arabi Uniti» e ha concluso: «continueremo a lavorare insieme, perché c'è ancora molto da fare per impedire a Teheran di portare avanti la sua agenda terroristica».

07:50
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Il punto delle 08.00

L'Iran ribadisce che la riapertura dello Stretto di Hormuz è subordinata al rispetto di precise condizioni e avverte gli Stati Uniti che, in caso di una nuova guerra, le forze iraniane sono pronte ad attaccare le navi militari americane anche nell'Oceano Indiano.

«Le nostre condizioni sono chiare. Qualsiasi passo verso la riapertura dello Stretto di Hormuz è subordinato al rispetto di queste condizioni», ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi all'agenzia ufficiale Irna. Teheran, ha aggiunto, ha ricevuto una prima reazione del presidente statunitense Donald Trump alla proposta iraniana per una soluzione della crisi, ma attende ancora una risposta definitiva da Washington attraverso i mediatori.

Sul fronte militare, l'ufficiale responsabile degli affari politici della Marina del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie iraniane ha affermato, secondo quanto riportato da Al-Jazeera, che in caso di un nuovo conflitto l'Iran potrebbe colpire i cacciatorpediniere statunitensi anche nell'Oceano Indiano. L'ufficiale ha inoltre contestato le dichiarazioni secondo cui decine di petroliere attraverserebbero quotidianamente lo Stretto di Hormuz e ha replicato alle parole di Trump: «Se considera Hormuz di sua proprietà, perché le sue navi da guerra non vi sono dislocate? Le affermazioni secondo cui decine di petroliere attraversano quotidianamente lo Stretto di Hormuz non corrispondono alla realtà».