Sulla strada della Svizzera ci sarà il Portogallo?

L'accesso ai sedicesimi di finale per la Svizzera è praticamente cosa fatta: dopo la netta vittoria conquistata ieri sera per 4 a 1 contro la Bosnia, la «Nati» si è praticamente assicurata il passaggio dalla fase a gironi a quella a eliminazione diretta. Resta solo da capire se la compagine guidata da Murat Yakin si piazzerà al primo o al secondo posto del gruppo B. Decisiva, in tal senso, sarà la sfida in programma con il Canada mercoledì 24 giugno a Vancouver. Una vittoria permetterebbe di blindare il primo posto, mentre un pareggio consentirebbe di strappare il biglietto per il secondo. Anche in caso di una sconfitta (di misura) la nazionale rossocrociata dovrebbe comunque chiudere il girone al secondo posto. Ma quali saranno i possibili scenari per la «Nati» una volta uscita dalla fase a gironi? Vediamo cosa potrebbe succedere.
I rischi del primo posto
Per la Svizzera il passaggio alla fase a eliminazione dipenderà anche da quello che succederà contro la nazionale dalla foglia d'acero, reduce dalla schiacciante vittoria per 6 a 0 contro il Qatar. Una svolta nel Gruppo B, come riporta il Blick: con gli ultimi successi, Svizzera e Canada si sono praticamente assicurate il passaggio ai sedicesimi. L'eliminazione con quattro punti dopo la fase a gironi è infatti «praticamente impossibile», visto che a passare il turno saranno le otto migliori tra le dodici terze classificate. Il punto, ora, è capire chi si troverà ad affrontare la nostra Nazionale. All'orizzonte c'è infatti la possibilità che i rossocrociati incrocino la propria strada con il Portogallo, una delle compagini più forti sulla carta. Infatti, uno degli inconvenienti che la Svizzera potrebbe trovarsi ad affrontare come prima del gruppo sarebbe di trovarsi davanti i lusitani agli ottavi, sempre che Cristiano Ronaldo e compagni tengano fede al loro ruolo di favoriti del Gruppo K e riescano a imporsi nel primo turno a eliminazione diretta. Qualche difficoltà potrebbe essere riscontrata anche ai sedicesimi, quando la squadra di Yakin potrebbe trovarsi di fronte la terza classificata di uno dei gruppi E, F, G, I e J, che comprendono compagini quali Germania, Francia e Paesi Bassi.
Una sfida «fattibile»
Nel caso in cui la Svizzera si classificasse invece seconda nel Gruppo B (quindi in caso di pareggio o di sconfitta con il Canada), si troverebbe a scendere in campo per la fase a eliminazione diretta domenica 28 giugno per affrontare la seconda classificata del girone A, dove giocano Messico, Sudafrica, Corea del Sud e Cechia. La «Nati» sfiderebbe la seconda classificata, continuando a disputare le gare nello stadio SoFi di Los Angeles. Una sfida che, a livello teorico, non dovrebbe porre troppi problemi. La Svizzera si troverebbe successivamente ad affrontare la compagine vincitrice del girone F, composto da Paesi Bassi, Giappone, Svezia e Tunisia o, in alternativa, la seconda classificata del Gruppo C, in cui si sfidano Brasile, Marocco, Haiti e Scozia.
Differenza reti e cartellini
Nel caso in cui la Svizzera finisse al terzo posto nel girone (sempre in caso di sconfitta contro il Canada) il Qatar dovrebbe vincere e recuperare uno svantaggio reti di nove gol, spiega il portale Watson. Inoltre, con ogni probabilità, il Qatar dovrebbe segnare almeno cinque gol in più dei rossocrociati, visto che quasi sicuramente perderebbe posizioni nella classifica del fair play dopo il doppio cartellino rosso nella partita contro il Canada. Quanto alla Bosnia, in caso di vittoria sarebbe comunque dietro alla «Nati» guardando il risultato degli scontri diretti, che pesa maggiormente rispetto alla differenza reti.
Vantaggi e svantaggi
La qualificazione quasi certa alla fase a eliminazione diretta, spiega ancora il Blick, permette alla Svizzera di «giocare d'astuzia». Che si tratti del primo o del secondo posto nel girone, entrambe le possibilità offrono vantaggi e svantaggi da ponderare. Se la «Nati» dovesse infatti superare il Canada conquisterebbe il primo posto e continuerebbe a giocare a Vancouver sia per i sedicesimi di finale che per gli ottavi. E potrebbe anche approfittare di una settimana di pausa tra una gara e l'altra, da dedicare a recupero fisico, strategie di gioco e allenamenti. Un vantaggio che permetterebbe alla compagine rossocrociata di scongiurare i problemi riscontrati negli scorsi Campionati Mondiali, disputati nel 2022. Allora la Svizzera aveva sfidato la Serbia il 2 dicembre nella fase a gironi, imponendosi 3 a 2, per venire poi pesantemente sconfitta 6 a 1 appena quattro giorni dopo, il 6 dicembre agli ottavi, proprio dal Portogallo. Un lasso di tempo troppo breve per un effettivo recupero delle forze.
