AI

A Zugo l'intelligenza artificiale arriverà nelle scuole

La prossima primavera verrà introdotta una piattaforma online, attraverso la quale gli alunni impareranno a usare il nuovo strumento in modo coscienzioso
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Ats
06.12.2023 14:58

L'intelligenza artificiale (IA) farà la sua prima apparizione nelle scuole della città di Zugo la prossima primavera. Soprattutto grazie a una piattaforma online, gli alunni impareranno a usare il nuovo strumento in modo coscienzioso.

L'IA rappresenta una «rivoluzione digitale», oltre che una «sfida» e un'«opportunità», ha dichiarato oggi ai media il PLR Etienne Schumpf, responsabile del dicastero dell'educazione della città. Zugo intende svolgere un ruolo pionieristico in questo campo e adottare un approccio proattivo verso il nuovo mezzo digitale, come ha fatto nel 2016 quando ha permesso ai suoi cittadini di pagare le bollette in bitcoin.

Remo Krummenacher, responsabile delle scuole cittadine di Zugo, ritiene che gli istituti scolastici debbano assimilare le nuove tendenze quotidianamente, senza aspettare che queste li raggiungano. L'integrazione dell'IA in classe dovrebbe permettere agli alunni di cogliere le opportunità offerte dalla recente tecnologia, fornendo al contempo risposte sui suoi rischi.

La città ha lanciato il progetto, dal costo di 30'000 franchi, in collaborazione con scuole universitarie di pedagogia di Zugo e Lucerna. Inizialmente, gli insegnanti svilupperanno un approccio alla materia e stabiliranno le regole per l'utilizzo dell'IA, per poi preparare e implementare le ore di insegnamento a partire da marzo 2024.

«L'intelligenza artificiale non diventerà una materia di insegnamento a sé stante, ma sarà piuttosto utilizzata come uno dei vari metodi di insegnamento», spiega Krummenacher. L'idea è di farne uso solo occasionalmente, per consentire agli studenti di sviluppare una competenza in questo settore«, spiega Peter Rigert, responsabile del progetto presso i due partner universitari.

Per raggiungere l'obiettivo sul piano educativo, è prevista la creazione di una piattaforma online a cui gli alunni potranno accedere per comunicare con chatbot (ossia software progettati per simulare una conversazione con un essere umano) che funzionano grazie all'IA e che rivestono il ruolo di esperti. Secondo la città di Zugo, grazie alla piattaforma la nuova tecnologia potrà essere introdotta nelle lezioni in modo controllato senza limitarne troppo il potenziale.

Un'altra certezza è che l'IA non sarà utilizzata per scrivere saggi. Svolgerà il ruolo di allenatore dell'apprendimento», sottolinea Peter Rigert. Gli insegnanti continueranno a svolgere il loro ruolo: un «robot» non può sostituire il rapporto che gli alunni hanno con il loro insegnante«, aggiunge Remo Krummenacher.