Crans-Montana

Al Constellation c'erano 164 persone: «Solo otto sono uscite indenni»

Il numero è stato calcolato dalla Polizia cantonale attraverso un sistema di etichettatura tramite le immagini della videosorveglianza – Gli interrogatori riprenderanno il 7 aprile
Marcello Pelizzari
11.03.2026 16:45

Quante persone c'erano, al Constellation, la notte in cui si è consumata la tragedia? Le Temps, in un suo approfondimento, ha fornito per la prima volta una cifra: 164. Una cifra confermata dal Corriere del Ticino, basatosi sulla documentazione della Polizia cantonale di cui siamo entrati in possesso.

Di queste 164 persone, leggiamo, 132 si trovavano nel seminterrato. Secondo il rapporto del responsabile della sicurezza del Comune, risalente al giugno del 2019, il bar aveva il diritto di accogliere 100 persone nel seminterrato e 50 al piano superiore. Delle 164 persone presenti nel momento in cui si è propagato l'incendio, 41 sono morte mentre 115 sono rimaste ferite. Detto in altri termini: solo in otto hanno lasciato indenni il locale.

Secondo l'inchiesta, dalle prime fiamme fino al cosiddetto flashover, ovvero l'improvviso e violento divampare dell'incendio, sono passati poco più di un minuto e 30 secondi.

La Polizia, per stabilire l'esatto numero di persone presenti nel locale, si è basata sulle sequenze video estratte dal registratore del sistema di videosorveglianza del bar, recuperato dalle macerie dell'incendio. Per ogni telecamera, gli inquirenti hanno bloccato un'immagine intorno all'1.27 per il seminterrato e all'1.27 e 22 secondi per il piano terra. Questi orari sono stati selezionati perché corrispondono alla sfilata con le bottiglie di champagne e precedono, di poco, i primi spostamenti di persone causati dall'incendio.

In ogni ripresa le persone visibili sono state identificate con una freccia verde. Una persona già individuata con un'altra telecamera è invece stata segnalata con una freccia blu. Infine, con una freccia arancione è stata indicata la presenza di persone in aree non coperte dalla videosorveglianza (scale e servizi igienici). Per i servizi igienici, sono state visionate le sequenze della telecamera che copriva gli accessi ai servizi igienici e sono stati considerati gli ingressi e le uscite a partire dall'1.00.

A causa dei limiti legati alla qualità dell'immagine, alla distanza, all'illuminazione e al movimento delle persone, la Polizia ha spiegato che potrebbe esserci un margine di errore di alcune unità nel conteggio. L'ordine di grandezza, per contro, rimane corretto.

Gli interrogatori delle nove persone sotto indagine, intanto, riprenderanno il 7 aprile. Non meno di sei persone saranno ascoltate nello spazio di una decina di giorni. Il sindaco di Crans-Montana, Nicolas Féraud, sarà sentito il 13 aprile. Come già avvenuto in febbraio, gli interrogatori si terranno in un'aula del campus Energypolis, a Sion. Le nove persone indagate devono rispondere alle accuse di incendio, omicidio e lesioni colpose.

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