Il dato

Autostrade al limite: nel 2025 in Svizzera oltre 68 mila ore di coda, +20% in un anno

Secondo l'ultimo rapporto «Andamento della viabilità sulle strade nazionali 2025», lo scorso anno sulla rete primaria sono stati percorsi circa 30 miliardi di veicoli-chilometro (+1,4% rispetto al 2024), di cui circa 25 miliardi da autovetture (+1,5%)
©Chiara Zocchetti
Red. Online
30.06.2026 10:30

Le strade nazionali sono la spina dorsale della mobilità elvetica. Collegano il territorio in modo capillare, garantendo gli spostamenti di persone e merci tra le regioni, e allo stesso tempo alleggeriscono centri abitati e agglomerati dal peso del traffico. Eppure, pur rappresentando appena il 3% circa dell'intera rete viaria del Paese, nel 2025 hanno assorbito quasi il 45% del chilometraggio complessivo, pari a 30 miliardi di veicoli-chilometro. Un carico che, con 68.040 ore di coda registrate, è cresciuto in modo marcato rispetto all'anno precedente, segno che la rete primaria raggiunge sempre più spesso i propri limiti di capacità.

Traffico in aumento, merci dipendenti dall'autostrada

Secondo l'ultimo rapporto «Andamento della viabilità sulle strade nazionali 2025», lo scorso anno sulla rete primaria sono stati percorsi circa 30 miliardi di veicoli-chilometro (+1,4% rispetto al 2024), di cui circa 25 miliardi da autovetture (+1,5%). Anche il trasporto merci dipende fortemente da queste arterie: oltre il 70% di tutto il traffico effettuato con mezzi pesanti e furgoni passa infatti dalle strade nazionali.

Saturazione raggiunta

Nel 2025 sono state contate complessivamente 68.040 ore di coda, come detto, con un'impennata del 20% rispetto all'anno precedente. Circa l'89% è dovuto a situazioni di sovraccarico, mentre meno del 4% alla presenza di cantieri, un dato inferiore a quello del 2024. Le regioni più colpite sono quelle ad alta intensità di traffico pendolare: la A1 Ginevra–San Gallo, la A2 Basilea–Chiasso e la A3 Basilea–Sargans. Pressoché invariata, invece, la situazione delle attese nei pressi della galleria del San Gottardo.

L'aumento dei valori dimostra che la congestione non è più un fenomeno episodico. Tratti importanti sono interessati da colli di bottiglia ricorrenti e strutturali, mentre la mobilità tende a distribuirsi lungo l'intero arco della giornata, soprattutto nella regione dell'Altopiano, con criticità che non si limitano più alle ore di punta del mattino e della sera, ma si manifestano quasi di continuo. Anche eventi minori, come veicoli in panne o incidenti, bastano a generare incolonnamenti e a ridurre la prevedibilità dei tempi di percorrenza, spingendo gli automobilisti a deviare verso strade cantonali e comunali. Una dinamica evidente lungo le arterie A1 e A2, dove su molte strade cantonali l'aumento del traffico supera quello dei percorsi autostradali paralleli.

I sistemi intelligenti di gestione

Per contrastare la tendenza, l'Ufficio federale delle strade (USTRA) punta su misure intelligenti come la variazione dinamica dei limiti di velocità e l'apertura temporanea della corsia di emergenza su alcuni tratti. Sull'A6 tra Thun e Berna e sull'A1 nei pressi di Winterthur, ad esempio, il ricorso alla corsia dinamica ha ridotto in modo significativo le code. L'USTRA sta inoltre centralizzando il controllo di questi sistemi a livello nazionale e ne perfeziona gli algoritmi tramite l'applicativo «Swiss Traffic Management», operativo per i primi impianti dalla fine del 2025. In parallelo, l'Ufficio segue insieme all'industria automobilistica lo sviluppo delle tecnologie di guida assistita e automatizzata, dalle notevoli potenzialità. Sforzi destinati a dare frutti sulla fluidità del traffico e sulla sicurezza nel medio e lungo termine.

Potenziamenti mirati per il futuro

I soli sistemi di gestione, però, non bastano a garantire la funzionalità della rete nel lungo periodo. Per le criticità di natura sistemica servono potenziamenti strutturali localizzati. Con il progetto «Trasporti 45» il DATEC ha definito le priorità degli interventi stradali e ferroviari, elaborando un piano di sviluppo mirato delle strade nazionali con l'obiettivo di assicurare la disponibilità della rete a lungo termine, decongestionare strade cantonali e comunali e mantenere efficienti le autostrade anche in presenza di cantieri. Il Consiglio federale ha avviato la procedura di consultazione il 19 giugno scorso.

Il calcolo delle ore di coda si basa sulle segnalazioni di Viasuisse, con ogni episodio registrato e conteggiato una sola volta. L'USTRA sta lavorando all'automazione del monitoraggio tramite floating car data e modellizzazioni di traffico, garantendo basi dati stabili e coerenti per consentire confronti pluriennali.

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