La lettera

Brigitte Bardot sfida Albert Rösti: «No al massacro dei lupi»

L'attrice, cantante e attivista francese ha scritto al consigliere federale denunciando la «follia omicida» dell'esponente UDC
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Red. Online
21.10.2023 15:15

Negli anni Cinquanta e Sessanta, all'apice della carriera, Brigitte Bardot era conosciuta e apprezzata in tutto il mondo per le sue doti artistiche. Da tempo, però, l'attrice e cantante francese si batte altresì per i diritti degli animali. Lo ha fatto, una volta di più, sconfinando in Svizzera. Ovvero, scrivendo una lettera dai toni piuttosto arrabbiati al consigliere federale Albert Rösti. 

Il consigliere federale dell'UDC, giova ricordarlo, spinge affinché il 70% dei lupi, nella Confederazione, venga abbattuto. Un'ordinanza, in tal senso, dovrebbe entrare in vigore il prossimo 1. dicembre. Secondo i piani di Rösti, venti branchi sui trentadue attualmente presenti nel nostro territorio dovrebbero essere sterminati. Tradotto: parliamo di 210 uccisioni su 300 predatori. Le associazioni ambientaliste, non a caso, hanno dichiarato guerra a quanto proposto da Rösti. 

Ora, alla battaglia – via X – si è aggiunta anche BB. Che, senza mezzi termini, ha parlato di una politica, quella svizzera, «vergognosa». L'attrice, in particolare, ha denunciato la «follia omicida» di Albert Rösti. «Non si può fare la guerra a un animale» ha dichiarato Brigitte Bardot. «Un animale prezioso per la biodiversità».

Brigitte Bardot ha riconosciuto la necessità di «una migliore protezione dei branchi per garantire una convivenza pacifica tra specie selvatiche che non hanno altro habitat». Detto ciò, «la Svizzera non deve essere teatro di un simile massacro». Bardot si è appoggiata, per il suo scritto, agli ultimi dati di Pro Natura, secondo i quali gli attacchi dei lupi sono diminuiti di circa il 30% rispetto all'anno precedente nei sei cantoni interessati.

Sul quotidiano Le Temps, ancora, Brigitte Bardot ha alzato ulteriormente i toni, parlando di «una decisione assassina e vergognosa» da parte di Berna e condannando con forza il «piano di abbattimento massiccio» contro i lupi. «Basta guardare i dati delle associazioni svizzere per la protezione degli animali» ha ribadito l'attivista. «Gli attacchi dei lupi sono diminuiti nel 2023».

«Sono veramente indignata che la Svizzera, che occupa una posizione speciale in Europa, non colga questa opportunità per lanciare un segnale, in un momento in cui gli Stati dell'Unione Europea, tra cui la Francia, stanno cercando di indebolire la protezione del lupo» ha concluso l'iconica star francese. Il Dipartimento dell'Ambiente non ha commentato l'appello lanciato da BB ad Albert Rösti. «Per ragioni di principio, non rispondiamo mai alle lettere aperte» ha dichiarato un portavoce alla Luzerner Zeitung.

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