Svizzera

Bürgenstock, hotel chiuso almeno fino a domenica sera

Allo stato attuale, i colloqui previsti tra Stati Uniti, Iran, Qatar e Pakistan sono «rinviati» – I clienti che avevano già prenotato non potranno usufruire della sistemazione scelta
© DFAE
Jenny Covelli
19.06.2026 16:00

Allo stato attuale, il Bürgenstock Resort rimarrà chiuso al pubblico fino a domenica (compresa). Lo comunica la struttura di lusso, da noi contattata. La quale precisa che – come confermato dal Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) – i preparativi per gli eventi e i negoziati tra Stati Uniti, Iran, Qatar e Pakistan proseguono.

Misure di sicurezza, per il resort solo «attuazione operativa»

«Un evento internazionale di questa portata rappresenta un’impresa complessa dal punto di vista operativo, sensibile sotto il profilo della sicurezza e delicato dal punto di vista diplomatico», viene inoltre precisato. Quando entrano in gioco la sicurezza, il protocollo e requisiti governativi, «il nostro margine di manovra è limitato». Le decisioni vengono prese in stretta collaborazione con le autorità e le delegazioni, le agenzie di sicurezza competenti e gli uffici preposti al protocollo. «Il ruolo del resort è esclusivamente incentrato sull’attuazione operativa. Le nostre priorità sono la sicurezza, la discrezione, l’ospitalità e lo svolgimento professionale dell’evento».

La sede – lo ricordiamo – era stata proposta dai mediatori Pakistan e Qatar, nonché dagli Stati Uniti e dall’Iran. La Svizzera agisce in questo contesto da facilitatrice, creando le condizioni pratiche e diplomatiche necessarie per lo svolgimento di questo incontro sul territorio. Il Bürgenstock Resort è di proprietà dell’importante operatore alberghiero Katara Hospitality, una controllata della Qatar Investment Authority, il fondo sovrano di Doha. Da cluni media viene definito «il cuore della diplomazia qatariota».

Problemi per chi aveva prenotato

Gli ospiti che avevano una prenotazione in una delle strutture sul Bürgenstock tra mercoledì e domenica hanno dovuto cambiare i loro piani. Il resort, «per motivi di privacy e riservatezza», non rilascia dichiarazioni sul numero di ospiti interessati dalla cancellazione delle prenotazioni, neppure su «prenotazioni individuali, sistemazioni o reazioni personali». E precisa che è fondamentale garantire in ogni momento la sicurezza, la professionalità e un trattamento rispettoso delle persone coinvolte. «Pertanto, i diretti interessati vengono contattati personalmente e ogni situazione viene valutata caso per caso. Il nostro obiettivo è trovare una soluzione personalizzata, rispettosa e di alta qualità per ogni ospite», viene indicato. L'albergo non rivela dettagli su questa «soluzione» e non aggiunge neppure se agli ospiti siano state offerte sistemazioni alternative. Come riporta CH Media, alcuni ospiti sono stati trasferiti in altri hotel di lusso della regione.

Lorenzo Quadri ha presentato un'interpellanza al Consiglio federale sul tema dei costi. Il consigliere nazionale leghista vuole sapere l'effettivo ammontare e la suddivisione delle spese tra i vari attori coinvolti. «Quale parte di tali spese risulta ormai definitivamente inutile in seguito al rinvio dei colloqui?», domanda ancora, ma anche se la Confederazione disponga della possibilità di ottenere il rimborso, totale o parziale, delle spese sostenute dai Paesi richiedenti, dalle delegazioni interessate o da altri soggetti coinvolti. E, infine, «quali misure intende adottare il Consiglio federale affinché, in futuro, la Confederazione non sostenga ingenti costi organizzativi per eventi internazionali la cui effettiva realizzazione non è ancora sufficientemente garantita?». Per il DFAE la questione economica «è estremamente complessa» e al momento «è troppo presto per potere anche solo parlare dei costi dell'incontro». Maggiori informazioni potrebbero essere disponibili «nei prossimi giorni e indicativamente nella prossima settimana».
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