Bus in fiamme a Kerzers: «Il presunto autore era una persona emarginata e disturbata»

Sei morti e cinque feriti, di cui tre in gravi condizioni. È questo l'attuale bilancio dell'incendio di un autopostale avvenuto ieri nel centro di Kerzers. Nel pomeriggio, nel corso di un punto stampa, le autorità hanno fornito gli ultimi elementi relativi all'indagine. Secondo quanto dichiarato, a causare l'incendio sarebbe stato «un atto deliberato senza movente ideologico». Il presunto autore – un uomo svizzero di circa sessant'anni, domiciliato nel Canton Berna – sarebbe tra le vittime, la cui identificazione è ancora in corso.
Il punto stampa
«Esprimiamo solidarietà alle famiglie delle vittime», ha esordito il presidente del Consiglio di Stato Philippe Demierre, precisando di essere toccato dalla tragedia. Confermando le sei persone decedute e le cinque persone ferite, Demierre ha sottolineato gli sforzi profusi da parte dei soccorritori e delle autorità. «Sono intervenuti rapidamente con grande professionalità. Grazie anche ai partner di altri Cantoni. Voglio assicurare le persone toccate dalla tragedia che riceveranno tutto il sostegno di cui hanno bisogno. Comprendiamo che ci sono diverse domande e trasmetteremo le informazioni di cui disponiamo attualmente. Alcuni dati, tuttavia, devono essere ancora verificati. Siamo al lavoro e li comunicheremo in maniera responsabile e trasparente nel rispetto delle famiglie e delle persone toccate».
«È un giorno triste per il nostro Cantone», ha sottolineato il consigliere di Stato Romain Collaud, esprimendo cordoglio alle famiglie delle vittime e ringranziando soccorritori e polizia.
Secondo quanto dichiarato in conferenza stampa, le sei vittime e i cinque feriti provenivano da Friburgo, Berna e Neuchâtel. Il capo della polizia Philippe Alain ha descritto nel dettaglio la sequenza degli eventi. Le prime chiamate alla polizia sono arrivate alle 18:15. Alle 18:49 è arrivata la notizia del primo decesso, mentre alle 19:18 è stata confermata la presenza di cinque vittime.
Come dichiarato nelle scorse ore, il processo di riconoscimento delle vittime richiederà tempo. «So quanto possa sembrare lunga l'attesa per identificare un defunto», ha sottolineato Alain. «Le famiglie e le persone vicine alle vittime saranno le prime a essere informate. A seguire informeremo le autorità i media», ha aggiunto, dichiarando che è stata istituita una squadra investigativa.
Il procuratore generale del canton Friburgo, Raphaël Bourquin, ha quindi preso la parola, aggiornando la stampa sullo stato delle indagini. È stata avviata un'indagine penale per omicidio, incendio intenzionale e messa in pericolo per la vita altrui. I corpi delle vittime sono stati trasportati al Centro romando per l'identificazione. «Le testimonianze raccolte riferiscono che un uomo è salito sul bus con delle borse in mano. Al momento, sembra che sia tra le persone decedute». Come dichiarato già questa mattina dalla polizia friburghese, al momento non ci sono elementi che suggeriscano si sia trattato di un atto terroristico.
Il presunto autore, come emerso nelle scorse ore, «era una persona emarginata, mentalmente disturbata, la cui famiglia ne aveva denunciato la scomparsa». Secondo quanto dichiarato nel corso della conferenza, le presunte vittime sarebbero nate tra il 1961 e il 2009, mentre il presunto autore avrebbe «circa sessant'anni» e sarebbe un cittadino svizzero domiciliato nel Canton Berna. Secondo quanto comunicato dalle autorità, si sarebbe trattato di un «atto deliberato senza movente ideologico». L'uomo – che avrebbe agito da solo – sarebbe stato più noto «al mondo medico, rispetto alle forze dell'ordine», ma si tratta di informazioni che devono ancora essere confermate.
«False informazioni sui media»
Philippe Demierre, quindi, ha spostato l'attenzione sull'assistenza psicologica alle famiglie delle vittime, ai testimoni e alla popolazione, sottolineando che «una situazione del genere ha conseguenze psicologiche significative e durature». Per prestare sostengo psicologico sono intervenutigli specialisti del Care Team. A tal proposito, Demierre ha dichiarato che online sono state divulgate notizie non veritiere. «Sono circolate e continuano a circolare informazioni false», ha spiegato il presidente del Consiglio di Stato, invitando i media alla cautela per il bene dei parenti e delle famiglie delle vittime.
Come dichiarato da Philippe Allain, «quella che è avvenuta ieri è una vera tragedia, che ha comportanto una vasta operazione di soccorso». A tal proposito, Manuela Spicher, responsabile della centrale sanitaria, ha parlato dell'intervento delle forze sanitarie. Sul posto state inviate dieci ambulanze, sei dal Canton Friburgo, due dal Canton Berna, una dal Canton Vaud e un'altra dal Canton Neuchâtel. Oltre alla Rega, è stato attivato anche il servizio Care Team. Cinque persone sono rimaste ferite, di cui due in modo leggero. Alcuni feriti sono stati trasferiti per trattamenti speciali negli ospedali di Berna e Zurigo».
Due momenti di raccoglimento
Una delegazione del Consiglio di Stato friburghese terrà un discorso a Kerzes, sul luogo della tragedia, alle 16:45.
Inoltre, la diocesi di Losanna, Ginevra e Friburgo e la Chiesa evangelica riformata di Friburgo esprimendo il loro «immenso dolore» e la loro «profonda solidarietà» di fronte alla tragedia, hanno dichiarato che una cerimonia ecumenica di preghiera e raccoglimento si terrà nella chiesa riformata del villaggio alle 19.00.
