Bus in fiamme a Kerzers, parla un testimone: «Gli pneumatici sono volati a 200 metri di distanza»

Quando l'autopostale ha preso fuoco, intorno alle 18.25 di martedì sera, residenti e passanti, a Kerzers, si sono trovati di fronte a una scena orribile. Sei persone, ricordiamo, hanno perso la vita e altre cinque sono rimaste ferite. Un testimone oculare, intervistato dal Blick, la cui officina si trova vicino al luogo del rogo, ha descritto i minuti, drammatici, durante i quali si è consumata la tragedia.
Coincidenza vuole che gli agenti di polizia, in quel momento, erano a casa sua poiché era stata svaligiata. «Poi, uno di loro ha detto di fare silenzio perché doveva ascoltare le segnalazioni via radio» ha spiegato il testimone. «Quindi, ha detto ai colleghi di andare. C'era un'emergenza in corso». Poco dopo, prosegue il testimone, proprietario di un'officina a pochi passi dal luogo dell'incidente, una colonna di fumo nero si è alzata verso il cielo. «Gli agenti di polizia sono saliti in macchina e nel giro di trenta secondi sono arrivati all'autopostale. Li ho seguiti e quello che ho visto, beh, era scioccante». Un bus, in fiamme, nel centro del paese: «Il calore ha persino fatto esplodere gli pneumatici, che sono volati fino a 200 metri di distanza» ha raccontato il testimone. Due poliziotti, un uomo e una donna, sono stati i primi ad arrivare sul posto e hanno cercato di coordinare le operazioni di soccorso. I vigili del fuoco, la cui stazione si trova proprio di fronte all'officina del testimone, hanno impiegato diversi minuti per arrivare. «È successo tutto così in fretta, il bus è stato avvolto dalle fiamme in pochi istanti» ha raccontato ancora il testimone.
Un'altra testimone ha riferito al Blick che molte persone sono scampate alla tragedia per un pelo. Suo marito, ha detto, normalmente prende quell'autopostale ogni giorno per recarsi al lavoro. «Siamo stati davvero fortunati: mia moglie prende sempre questo autobus per andare al lavoro. Per fortuna, oggi sono riuscita a passare a prenderla di persona. Se fossi arrivata in ritardo o non fossi riuscita a prenderla, lei avrebbe preso quel bus». Sua moglie, ha aggiunto, è particolarmente turbata: conosce gli autisti che percorrono quella strada dal momento che viaggia con loro ogni giorno.
