«C'è un drone israeliano a Lugano-Agno»: l'esercito svizzero fa chiarezza

Riavvolgiamo il nastro: ieri, attorno al perimetro dell'aeroporto di Lugano-Agno, c'era parecchio fermento. Molte persone, armate di smartphone, hanno infatti catturato i movimenti di un drone sulla pista dello scalo. Non un drone qualunque, evidentemente, ma un Hermes 900 dell'esercito svizzero. Il velivolo, di fabbricazione israeliana e parte del sistema di drone da ricognizione ADS 15, ha attirato non pochi curiosi. Di qui la domanda: che cosa ci faceva, di preciso, questo mezzo (che alcuni hanno etichettato come «israeliano») alle nostre latitudini?
Il pensiero, inevitabilmente, è corso alla conferenza ministeriale dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, l'OCSE, che il consigliere federale nonché «ministro» degli Esteri Ignazio Cassis intende tenere a Lugano, forte dell'esperienza di quattro anni fa con l'Ukraine Recovery Conference. Una riunione di alto, altissimo livello che richiederà la chiusura dello spazio aereo sopra la città e che, idealmente, richiederebbe l'impiego dell'Hermes 900. Da noi contattato, il portavoce dell'esercito svizzero Stefan Hofer si è limitato a confermare la presenza del drone. Spiegando che, questa settimana, le nostre Forze aeree verificheranno ad Agno, in condizioni reali, «le procedure di avvicinamento per il sistema di drone da ricognizione ADS 15 precedentemente sviluppate e testate al simulatore». E ancora: «Nell'ambito di una cosiddetta technical flight validation vengono verificate le procedure di decollo e atterraggio del sistema. L'aerodromo di Agno soddisfa, con la lunghezza della sua pista, i requisiti tecnici dell'ADS 15 e si presta dunque a questa sperimentazione. I test sono previsti per la settimana in corso e potrebbero – qualora si svolgessero secondo i piani – essere conclusi già a metà settimana».
Agno, al netto della sua natura civile, è un aeroporto importante per le Forze aeree svizzere. Un domani, infatti, affinché i droni da Emmen, nel canton Lucerna, possano essere impiegati pure in Ticino devono poter beneficiare di un cosiddetto scalo alternativo. Ancora Hofer: «A causa della lunga durata d'impiego dell'ADS 15 può accadere che un rientro a Emmen, ad esempio a causa di cattive condizioni meteorologiche sopra le Alpi, non sia più possibile. In un caso simile, il drone deve poter atterrare in sicurezza presso un aerodromo alternativo. Agno soddisfa a tale scopo i presupposti tecnici. La technical flight validation attualmente in corso serve a verificare un'unica volta, in condizioni reali, le procedure di decollo e atterraggio ad Agno. Dopo la conclusione con successo di questa sperimentazione e ulteriori preparativi necessari, ad esempio per l'installazione di un'antenna mobile, l'ADS 15 potrà essere impiegato regolarmente da Emmen. Un atterraggio ad Agno sarà allora previsto soltanto in caso di necessità, quale aerodromo di deviazione».
I voli dell'ADS 15, va da sé, sono stati coordinati strettamente con l'aerodromo di Agno, l'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC) e il servizio di controllo del traffico aereo Skyguide. «Le fasi di volo si svolgono, a seconda delle condizioni meteorologiche, di volta in volta la mattina presto, nelle ore di mezzogiorno o alla sera» ha precisato il nostro interlocutore. «Queste finestre temporali agevolano il coordinamento con il traffico aereo civile e contribuiscono a evitare il più possibile disagi. Le singole fasi di volo durano di volta in volta circa un'ora e mezza, massimo due ore. Non tutte le finestre temporali previste vengono utilizzate in un solo giorno. Per pregiudicare ulteriormente il meno possibile il traffico aereo civile, i voli con l'ADS 15 avvengono in maggioranza al di fuori degli orari d'esercizio dell'aerodromo di Lugano-Agno. Anche l'esposizione al rumore sarà presumibilmente ridotta, a causa della limitata durata dei voli e degli orari d'impiego scelti».
Ultima considerazione: questo drone è in grado di scattare immagini ad alta risoluzione, in tempo reale, di giorno e di notte. Lugano e i suoi dintorni, in questi giorni, sono stati e verranno fotografati? «La protezione della sfera privata è garantita in ogni momento» ha voluto precisare Hofer. «I dati dei sensori rilevati dall'ADS 15 servono esclusivamente all'adempimento del mandato e al supporto dell'equipaggio durante l'impiego. Il trattamento dei dati avviene conformemente alle basi legali vigenti. Essi sono a disposizione esclusivamente dei servizi autorizzati a tale scopo all'interno delle Forze aeree e vengono cancellati allo scadere del termine legale di conservazione».
