Constellation, ma non solo: a Crans-Montana i mancati controlli nei locali pubblici erano una triste consuetudine

Riavvolgiamo il nastro: lo scorso 6 gennaio, il sindaco di Crans-Montana Nicolas Féraud aveva ammesso che il Constellation, teatro della tragedia di Capodanno costata la vita a 40 persone, non era stato ispezionato per sei anni, fra il 2020 e il 2025, dal Dipartimento di sicurezza in seno al comune. Lo stesso Féraud, tornato a parlare in questi giorni, all'epoca non aveva saputo dare una spiegazione circa i mancati controlli. Controlli che, come hanno appurato i media, fra cui il Nouvelliste, non sono stati effettuati anche in altri locali della rinomata località sciistica. Un documento trasmesso alla giustizia dalle autorità locali, incentrato proprio sullo stato dei controlli annuali obbligatori nei locali pubblici, fa emergere problemi ricorrenti e sistemici nella frequenza e nell'organizzazione di queste ispezioni.
Il documento, scrive il Nouvelliste, elenca 110 strutture pubbliche presenti sul territorio comunale: ristoranti, alberghi, bar, cliniche. Tra queste, 38 sono contrassegnate in verde nella categoria «in regola», il che significa che il controllo annuale obbligatorio è stato effettuato correttamente nel 2025. In giallo, invece, figura la categoria «non sicuro, da verificare», che raggruppa 18 locali pubblici di cui non si sa se i controlli siano aggiornati o meno. Il Nouvelliste, leggiamo, ha cercato di ottenere spiegazioni dal comune di Crans-Montana su questa specifica categoria e su altri punti del documento consegnato alla giustizia. Invano. Le autorità locali, infatti, si sono rifiutate di commentare qualsiasi elemento legato al procedimento penale in corso.
L'ultima parte del documento è addirittura più esplicita. In rosso, sono indicati 54 stabilimenti in cui i controlli periodici non sono aggiornati, tra cui evidentemente il Constellation. Per ognuno di questi locali, alcune note specificano la data dell'ultimo controllo effettuato. Si scopre che due sono stati controllati per l'ultima volta nel 2017, cinque nel 2018, uno nel 2019, cinque nel 2020, tre nel 2021, tre nel 2022 e, infine, otto nel 2023. Alcuni casi, ribadisce il quotidiano vallesano, destano perplessità. Come quello di un ristorante controllato l'ultima volta nel 2020 ma mai più visitato da allora, nonostante abbia cambiato gestore e sia stato ristrutturato nel 2022. Anche un hotel presente nella lista ha attirato l'attenzione del Novuelliste: secondo questa tabella, l'ultimo rapporto di un responsabile della sicurezza comunale su questo luogo risalirebbe al 2009. Nel documento non compare alcuna giustificazione per questo ritardo.
Per gli altri 24 stabilimenti di questa categoria, per contro, non è indicata alcuna data dell'ultima visita. Le osservazioni riportate, se possibile, sono ancora più preoccupanti. Per 16 di essi, l'autore del documento indica semplicemente «nessun fascicolo», senza fornire ulteriori spiegazioni. La menzione dell'assenza di un fascicolo è sorprendente, se si considera che alcuni dei ristoranti in questione sono in attività da oltre dieci anni. Per gli ultimi 8 istituti è invece riportata la dicitura «nessuna visita periodica». Questi luoghi non sono mai stati controllati? E perché? Anche in questo caso, su precisa richiesta del Constellation il comune ha rifiutato di commentare.
Infine, il documento fornisce alcuni chiarimenti sulla pianificazione dei controlli periodici obbligatori. Per quanto riguarda il Constellation, la prossima visita del servizio di sicurezza comunale era «da pianificare per la primavera del 2026», ovvero sette anni dopo l'ultimo controllo. Se ci soffermiamo sugli otto stabilimenti controllati nel 2023, notiamo che le prossime visite del servizio di sicurezza comunale sono registrate come «da pianificare per la primavera del 2027» o «da pianificare per la primavera del 2028», ovvero 4 o 5 anni dopo l'ultimo controllo. Perché delle parentesi così lunghe fra un controllo e l'altro? In conferenza stampa, il presidente Nicolas Féraud aveva assicurato che il comune non era sovraccarico di lavoro, ma dal documento consegnato sembra evidente che Crans-Montana, in realtà, non riusciva a rispettare i tempi annuali richiesti dalla normativa in materia di sicurezza antincendio.
Non sorprende, pensando alle mancanze citate, che il Ministero pubblico vallesano, nel frattempo, abbia avviato un procedimento penale contro uno degli ex responsabili della sicurezza del comune di Crans-Montana. Secondo quanto appreso da RTS, che per prima ha dato la notizia, l'uomo sarà ascoltato il 9 febbraio. In queste ore, come riportato da BFM TV, pure l'attuale responsabile della sicurezza in seno è finito sotto inchiesta.
