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Roberto Balzaretti: «In Svizzera leggi severe come in UE, ci sono state mancanze e omissioni»

Parla l'ambasciatore svizzero in Italia: «Ora dobbiamo fare in modo di accertare le responsabilità e di punire i colpevoli» – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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Roberto Balzaretti: «In Svizzera leggi severe come in UE, ci sono state mancanze e omissioni»
Red. Online
06.01.2026 07:05
21:59
21:59
Roberto Balzaretti: « Ci sono state mancanze e omissioni»

«È chiaro che la posizione del Comune (di Crans-Montana), del Cantone, di tutti gli organi che erano preposti ai controlli, non è una posizione facile perché è evidente che delle mancanze ci sono state». Lo ha detto l'ambasciatore svizzero in Italia, Roberto Balzaretti, al rotocalco televisivo TG2 Post del canale pubblico italiano Rai 2, riferendosi all'incendio del bar Le Constellation nella località turistica vallesana che a Capodanno ha causato la morte di 40 persone e il ferimento di altre 116.

«È uno shock nazionale», le vittime «sono figli di tutti e per me che siano italiani, francesi o svizzeri non fa nessuna differenza. Siamo purtroppo uniti in questa tragedia e dobbiamo ora fare in modo di accertare le responsabilità, di punire i colpevoli, di modificare se necessario le leggi dove devono essere modificate perché una cosa simile non si riproduca mai più».

«Sicuramente questa tragedia era evitabile. Le leggi ci sono e sono severe da noi quanto lo sono nell'Unione europea. Ci sono state mancanze nell'applicazione delle leggi e nei controlli. Mancanze e omissioni» di cui si occuperà l'inchiesta in corso.

«Vorrei ringraziare il governo italiano per il sostegno avuto nelle prime ore dopo questa tragedia, grazie a tutti gli operatori sanitari, medici, infermieri: una solidarietà che veramente ci ha fatto non solo piacere, ma che è stata necessaria perché altrimenti non ce l'avremmo fatta da soli».

20:49
20:49
Il Municipio di Losanna rende omaggio alle vittime dell'incendio

Il Municipio di Losanna si è riunito questa sera in corpore nella chiesa riformata di Saint-François per rendere omaggio alle vittime dell'incendio del bar Le Constellation a Crans-Montana (VS). I sette membri dell'esecutivo hanno deposto rose bianche davanti a un muro commemorativo, dove hanno lasciato i loro messaggi. Il luogo è aperto anche alla popolazione.

Da oggi a giovedì sera, durante tutta la giornata a partire dalle 08.30, tutti sono i benvenuti alla chiesa, indipendentemente dalla loro confessione, religione o credo, ha annunciato la città di Losanna. Nel coro, il muro commemorativo accoglie le parole, le emozioni, le domande e i dubbi della popolazione.

Venerdì, giornata di lutto in tutta la Svizzera, la cattedrale di Losanna ospiterà invece una ritrasmissione dell'omaggio nazionale. I posti sono tuttavia limitati. Diverse altre parrocchie hanno deciso di aprire le loro chiese durante il giorno e di offrire uno spazio per la preghiera, il raccoglimento e il lutto.

La regione di Losanna è stata fortemente colpita dalla tragedia avvenuta nella notte di Capodanno a Crans-Montana, che ha causato numerose vittime vodesi.

20:37
20:37
Il consigliere di Stato Ganzer «scioccato dalle carenze nei controlli»

Il consigliere di Stato vallesano Stéphane Ganzer si è detto scioccato dalle carenze nei controlli riconosciute oggi dal Comune di Crans-Montana (VS). Non dovrebbero verificarsi in un paese in cui le norme sono precise e la base legale rigorosa, ha dichiarato nella trasmissione «Forum» della radio pubblica romanda RTS.

Alla domanda sul fatto che dal 2019 non fosse stata effettuata alcuna ispezione periodica al bar «Le Constellation» - dove a causa di un incendio 40 persone sono morte a Capodanno - mentre avrebbero dovuto essere annuali, il consigliere di Stato responsabile della sicurezza, delle istituzioni e dello sport si è detto «più che scioccato e arrabbiato per alcune cose» apprese «su questo caso».

«Questa mancanza di controlli ne fa parte. Anche la cultura del rischio praticata in questo locale mi sconvolge», ha sottolineato.

Ganzer ha ricordato che le realtà dei Comuni vallesani sono molto diverse. Quello di Crans-Montana è grande: è una località che ha una lunga tradizione turistica, ha rilevato. «Non spetta a me giudicare allo stato attuale il modo in cui l'amministrazione è gestita e il modo in cui il servizio incaricato del controllo ha svolto il proprio lavoro. Quello che constato sono le lacune», ha sottolineato.

«Tali lacune non devono verificarsi in un paese come il nostro, dove le norme sono precise e la base legale è severa. E se tutto viene rispettato, alla fine non si contano 40 morti».

Check list

Mentre il Comune oggi si è difeso sottolineando che l'elenco degli obblighi non prevede esplicitamente il controllo delle schiume fonoassorbenti, Ganzer ha fatto notare che nell'ordinanza esistono check list molto complete e chiare. «Il controllo dei materiali e di una schiuma come questa fa ovviamente parte delle verifiche di base effettuate in un locale».

Interrogato sulle responsabilità del Cantone nei controlli, il consigliere di Stato ha sottolineato che quest'ultimo interviene a sostegno dei Comuni, quando questi ne fanno richiesta. «Nel caso di questo bar, siamo stati informati della situazione quando l'autorizzazione per la veranda è stata pubblicata ufficialmente. Abbiamo chiesto che fossero apportate delle correzioni, che sono state effettuate». Tuttavia, ha precisato, non è stato effettuato alcun controllo da parte del Cantone, né sono state segnalate richieste di sostegno o difetti.

Oltre ai controlli «assolutamente necessari» di tutti i luoghi aperti al pubblico che il governo vallesano richiede ora ai Comuni, sono allo studio diverse altre misure urgenti. Tra queste figura il divieto di utilizzare articoli pirotecnici, ha dichiarato ancora Ganzer.

19:29
19:29
I proprietari del bar «Le Constellation» promettono «piena collaborazione»

I proprietari del bar «Le Constellation», in cui 40 persone sono morte la notte di Capodanno a Crans-Montana (VS), hanno promesso la loro «piena collaborazione» con gli inquirenti. Si dicono «devastati e sopraffatti dal dolore».

«Le parole non possono descrivere adeguatamente la tragedia che si è consumata quella notte al Le Constellation», hanno riferito all'agenzia di stampa France-Presse (AFP) i due cittadini francesi, nella loro prima dichiarazione pubblica da quando è stata aperta un'inchiesta penale nei loro confronti, lo scorso sabato, in seguito al rogo. «In nessun caso cercheremo di sottrarci a queste questioni», hanno aggiunto.

17:00
17:00
Ginevra rafforza i controlli nei locali in tutto il cantone

In seguito al dramma consumatosi la notte di Capodanno a Crans-Montana, il Consiglio di Stato ginevrino ha deciso di rafforzare i controlli nei bar e nei locali pubblici. Il Cantone procederà inoltre a una valutazione approfondita della situazione per quanto riguarda le norme di sicurezza.

Nell'immediato, il governo ginevrino invierà una circolare a tutti gli esercizi soggetti alla legge sulla ristorazione, la vendita di bevande, l'alloggio e l'intrattenimento (loi sur la restauration, le débit de boissons, l’hébergement et le divertissement). L'esecutivo cantonale intende così ricordare agli esercenti dei locali i loro obblighi legali, ha indicato oggi il Consiglio di Stato in un comunicato diffuso al termine della sua seduta settimanale, sottolineando che il Cantone dispone di un quadro normativo «rigoroso e solido».

Il Cantone ricorda inoltre a gestori e proprietari che controlli a sorpresa possono essere effettuati in qualsiasi momento e incoraggia a vietare l'uso di candele pirotecniche, come quelle che hanno scatenato il fatale rogo al «Le Constellation». Nel locale di Crans-Montana - ha confermato il Consiglio di Stato - per festeggiare il Capodanno erano presenti anche diversi residenti ginevrini. L'esecutivo cantonale ha espresso la propria solidarietà e il proprio sostegno alle vittime, alle loro famiglie e ai loro cari.

16:26
16:26
Il Consiglio svizzero della stampa invita alla cautela

La tragedia di Crans-Montana rappresenta anche una sfida giornalistica. Il Consiglio svizzero della stampa invita giornaliste e giornalisti a rispettare la privacy di vittime e familiari nella loro copertura medatica. Le vittime dell'incendio non sono persone di interesse pubblico. Non vi è alcuna necessità di pubblicarne i nomi o loro immagini. Il codice giornalistico vieta qualsiasi rappresentazione sensazionalistica, sia essa in immagini, testi o audio. Nello svolgimento del loro lavoro, giornaliste e giornalisti sono inoltre tenuti a rispettare la sofferenza delle persone colpite e i sentimenti dei loro familiari, che si trovano in una situazione di estrema eccezionalità.

In una presa di posizione del 2012, il Consiglio svizzero della stampa ha stabilito delle linee guida per una copertura mediatica equa in situazioni di questo tipo. In seguito a un incidente di pullman nel canton Vallese persero la vita 28 persone, in gran parte bambini. All'epoca furono pubblicate, in alcuni casi in modo eccessivo, immagini delle vittime.

In quella decisione di principio, il Consiglio della stampa affermò: «È sproporzionato e oltrepassa i limiti dell'etica professionale che una redazione, dopo un incidente, indaghi in modo sistematico nella sfera privata delle persone coinvolte». In linea generale, «è consentito mostrare immagini delle vittime decedute in un incidente stradale, a condizione che i familiari acconsentano esplicitamente alla pubblicazione e mettano a disposizione le foto». Tuttavia, le reazioni agli eventi tragici e ai colpi del destino sono diverse da persona a persona. «Mentre molti desiderano vivere il proprio lutto nella riservatezza, per altri può essere d'aiuto condividere la sofferenza e permettere ad altre persone di partecipare al loro cordoglio», scrive il Consiglio della stampa nella sua presa di posizione dell'epoca. Proprio quando i familiari sono ancora sotto shock per un evento, il loro consenso non deve essere dato per scontato.

In linea di principio vale quanto segue: la privacy delle persone coinvolte - a meno che non si tratti di personaggi pubblici e la cronaca non sia correlata alla loro attività pubblica - deve essere rispettata anche in caso di incidenti, reati e catastrofi di grande risonanza.

15:58
15:58
La Helpline è stata disattivata

La Helpline (0848 112 117) aperta il primo gennaio in seguito all'incendio di Crans-Montana è stata disattivata. Questa decisione è stata presa in considerazione del volume molto basso di chiamate registrate negli ultimi giorni.

Complessivamente, in sei giorni sono state trattate 1'300 telefonate e 280 e-mail, ha precisato oggi in una nota la Polizia cantonale vallesana. Dal momento della sua attivazione, 30 collaboratori si sono alternati per garantire un funzionamento continuo, 24 ore su 24.

La Helpline della Polizia cantonale è stata attivata il primo gennaio 2026 alle 4:14 del mattino. Il suo scopo era quello di rispondere alle chiamate delle famiglie delle vittime e delle persone ferite, consentendo al contempo la raccolta dei primi elementi utili alle indagini.

«L'azione della Helpline si è concentrata sull'identificazione e la localizzazione delle persone segnalate come disperse dai loro cari, nonché sul ripristino dei contatti con i loro famigliari», ha ricordato la polizia. «La collaborazione con le strutture ospedaliere e l'Ufficio federale di polizia (fedpol) si è rivelata fondamentale in questo processo».

La polizia ha infine ricordato che l'indirizzo e-mail [email protected] rimane attivo. Le forze dell'ordine sono inoltre raggiungibili al numero principale 027 326 56 56.

Nell'incendio divampato nella notte di Capodanno nel bar «Le Constellation» di Crans-Montana hanno perso la vita 40 persone. Altre 116 sono rimaste ferite, molte delle quali in modo grave.

15:25
15:25
Dichiarazione congiunta dei partiti politici del Vallese francofono

I partiti politici del Vallese francofono rappresentati nel Gran Consiglio hanno adottato una posizione comune in merito alla tragedia di Crans-Montana. In una dichiarazione congiunta, Centro, PLR, PS, UDC e Verdi hanno innanzitutto espresso le loro condoglianze alle famiglie colpite dal lutto, ai feriti e ai loro cari, dedicando altresì un pensiero a coloro che sono intervenuti per prestare soccorso. I partiti ritengono che il Vallese debba «completare il suo periodo di lutto».

Il presidente e i co-presidenti hanno aggiunto: «La nostra responsabilità non è quella di fare congetture a caldo, ma di riflettere sui fatti accertati. Ci impegneremo a garantire che tutte le questioni sollevate da questa tragedia siano affrontate con rigore una volta che gli elementi fattuali saranno noti e accertati. C'è un tempo per il lutto e ci sarà un tempo per le risposte».

La giustizia, insomma, dovrà fare il suo corso. «Eventuali potenziali conseguenze politiche saranno affrontate una volta che i fatti rilevanti saranno noti e accertati».

14:54
14:54
Giorgia Meloni visita i feriti a Milano

Prima di recarsi a Parigi, dove è attesa al vertice della coalizione dei volenterosi, la premier italiana Giorgia Meloni ha fatto tappa a Milano per fare visita, all'ospedale Niguarda, ad alcuni dei giovani italiani rimasti feriti nell'incendio di Capodanno del bar Constellation di Crans-Montana.

Lo indicano le agenzia di stampa italiane Ansa e Adnkronos, che citano fonti governative. La presidente del Consiglio dei ministri si è intrattenuta con i familiari dei ragazzi ricoverati, rinnovando a tutti la piena vicinanza e il sostegno dell'esecutivo in questo momento di grande dolore.

Meloni ha anche voluto esprimere un personale ringraziamento ai medici e agli infermieri per l'impegno e la professionalità dimostrati nell'assistenza ai pazienti.

13:59
13:59
«Il comune si assuma le sue responsabilità»

Il comune di Crans-Montana e l'insieme delle autorità devono assumersi pienamente le loro responsabilità. Lo sostiene in una presa di posizione odierna l'avvocato Romain Jordan, rappresentante di diverse vittime, in seguito alla conferenza stampa del comune di stamattina, dalla quale sono emerse lacune nei controlli.

Jordan deplora inoltre le mancate scuse del sindaco Nicolas Féraud. Il legale aggiunge che i suoi clienti hanno apprezzato lo sforzo di trasparenza del Municipio, ma di aver appreso «con costernazione» le informazioni diffuse. «La quantità sconcertante di manchevolezze nei controlli pone con ancor maggiore urgenza la questione della messa sotto inchiesta del comune», scrive il legale.

Jordan respinge inoltre «con veemenza e senza indugio» la scelta dell'esecutivo di costituirsi parte civile. «Esporsi come parte lesa significa spogliare le vere vittime del loro statuto ed è inaccettabile in queste circostanze drammatiche».

13:44
13:44
L'Italia chiede maggiore vigilanza a tutela dei suoi giornalisti

Una troupe della Rai, ieri a Crans-Montana, è stata attaccata. «Con riferimento al grave episodio avvenuto ieri – ha spiegato l'ambasciatore d'Italia in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado – su istruzione del Ministro Tajani ho contattato la Polizia cantonale del Vallese per chiederle di rafforzare la vigilanza a tutela dell’incolumità dei media italiani che operano in quella località. Ho inviato, a tal fine, alla Polizia cantonale la registrazione dell’aggressione andata in onda a UnoMattina. La Polizia mi ha assicurato che rafforzerà la vigilanza nella zona e si adopererà affinché simili episodi non abbiano più a ripetersi».  

13:26
13:26
Tutti i pazienti di Crans-Montana al Niguarda ancora critici

«Abbiamo 11 pazienti ricoverati. Alcuni più gravi, altri meno. Ma sicuramente 11 pazienti critici sui quali manteniamo ancora una prognosi riservata». Lo ha affermato il direttore generale del Niguarda di Milano, Alberto Zoli, in un punto stampa sui feriti di Crans-Montana ricoverati nell'ospedale milanese.

«Le loro condizioni variano da ustioni molto estese, anche al 70%, fino a ustioni molto meno estese ma con compromissioni delle funzioni vitali. Per questo sono tutti pazienti ancora in condizioni critiche ma che nelle prossime ore possono avere un'evoluzione speriamo positiva», ha spiegato.

«Abbiamo ancora pazienti ricoverati in terapia intensiva, altri in semi intensiva o meno intensiva. Sicuramente stanno ricevendo tutte le cure del caso ma dobbiamo sottolineare ancora una volta che parliamo di grandi ustionati con compromissioni a volte di funzioni vitali come la respirazione. Dato che questo è il quadro, la prognosi rimane riservata», ha dichiarato Zoli.

«In terapia intensiva abbiamo tre pazienti molto più critici di altri, ma le condizioni, pur nella loro gravità, sono stabili e riusciamo a mantenerli non in pericolo di vita immediato» ma sul loro decorso «si naviga a vista» e «ogni giorno è un giorno guadagnato», ha spiegato da parte sua il direttore Anestesia e Rianimazione del Niguarda, Giampaolo Casella, nel punto stampa.

«La quantità di ustione sarebbe più che sufficiente per essere preoccupati. Il combinato disposto di aver dovuto respirare fumi velenosi per un periodo molto lungo, insieme alle ustioni, moltiplica il problema. È un vero problema» ha aggiunto, sottolineando che «oggi sono in corso degli interventi e andremo avanti tutto il pomeriggio e la sera».

«Abbiamo ancora difficoltà nel trasferimento di due pazienti che avevamo previsto per via delle loro condizioni. Le condizioni di intrasportabilità non hanno permesso di fare arrivare già da ieri almeno uno dei due pazienti previsti. Quando sarà possibile, procederemo come abbiamo fatto per gli altri 11», ha proseguito Zoli.

«Anche se il viaggio non è lungo, perché si tratta al massimo di un'ora di volo, comunque il paziente deve essere ampiamente stabilizzato e stabile per poter arrivare in condizioni critiche ma sufficienti per essere gestito all'arrivo. Quando saranno dichiarati trasportabili - ha aggiunto - vedremo cosa deciderà la centrale remota di organizzazione dei soccorsi sulla loro destinazione: quasi sicuramente per uno», la destinazione sarà Niguarda, invece «per l'altro potrebbe essere una destinazione diversa perché la centrale di smistamento e di gestione di questi trasporti cercherà di distribuire, e deve distribuire, i pazienti anche in base alla loro residenza».

Per quanto riguarda possibili arrivi di altri pazienti dalla Svizzera «in questo momento non abbiamo richieste, come è stato il primo giorno e anche il giorno successivo», ha concluso il direttore.

13:21
13:21
Baume-Schneider: «Tutti hanno trovato posto in ospedale rapidamente»

«In un lasso di tempo incredibile, tutti hanno trovato il loro posto all'Ospedale del Vallese in modo equo e rapido, cosa che ha permesso ai medici di salvare delle vite» ha esordito Baume-Schneider. «Questa tragedia a Crans-Montana avrà ripercussioni ben oltre il Canton Vallese, in tutta la Svizzera e anche all'estero».

«Finora tutto ha funzionato bene e continuerà a funzionare bene» ha detto la consigliera federale, riferendosi all'efficienza del sistema sanitario. «Non dobbiamo lasciarci condizionare da critiche o elementi provenienti dai social network. La solidarietà si è sentita nel Vallese, in Svizzera e a livello internazionale. 46 persone sono attualmente in cura in Francia, Belgio, Germania e Italia. Nessun Paese può agire da solo; è solo attraverso la collaborazione internazionale che abbiamo potuto rispondere a questa situazione eccezionale».

13:15
13:15
Crans-Montana: Impressum il comportamento di alcuni giornalisti

Impressum ha condannato le pratiche contrarie alla deontologia giornalistica nel corso della copertura del dramma di Crans-Montana. Secondo l'associazione dei giornalisti, tali comportamenti sono inaccettabili e ledono non solo le persone coinvolte, ma anche la credibilità dell'intera professione.

Tra gli esempi di pratiche scorrette, Impressum cita l'azione di alcuni giornalisti che si sarebbero spacciati per personale ospedaliero o familiari delle vittime coinvolte nella catastrofe della notte di Capodanno, al fine di accedere a nosocomi o ad aree riservate.

In un comunicato, l'associazione ricorda che il ruolo «essenziale» dei giornalisti è quello di informare il pubblico con rigore, divulgare informazioni con precisione e contestualizzare i fatti.

«La ricerca della rapidità o dell'esclusiva non può giustificare articoli accusatori né il ricorso a 'esperti' anonimi le cui competenze non sono dimostrate», precisa inoltre Impressum.

L'associazione ricorda che la Carta dei diritti e dei doveri dei giornalisti impone, tra l'altro, il rispetto assoluto della dignità delle vittime, la tutela della sfera privata, nonché prudenza e moderazione quando un'inchiesta è in corso.

Impressum sottolinea tuttavia che la maggioranza dei giornalisti presenti a Crans-Montana lavora con «professionalità, rispetto e senso di responsabilità», il tutto in condizioni difficili. L'associazione invita infine le redazioni svizzere e straniere a dimostrare «discernimento, rispetto e solidarietà professionale».

13:14
13:14
Ancora 12 pazienti all'Ospedale del Vallese

Eric Bonvin, direttore generale dell'Ospedale del Vallese, ha spiegato: «Questo martedì, cinque giorni dopo la tragedia, abbiamo ancora 12 pazienti all'Ospedale del Vallese. A Sion sono rimasti solo 4 pazienti in terapia intensiva, che sono stati estubati lunedì. Abbiamo buone speranze per loro. E a di Sierre ci sono 8 pazienti che stanno subendo un intervento di chirurgia plastica, necessario per le ustioni gravi, e quindi nel processo terapeutico».

13:07
13:07
I ringraziamenti di Reynard

«Il bilancio umano avrebbe potuto essere molto più pesante se non fosse stato per le capacità, la dedizione e l'impegno dei soccorritori, dell'intera catena di salvataggio e del personale infermieristico dell'Ospedale del Vallese» ha spiegato Reynard. «Una seconda fase, nelle prossime settimane, attenderà l'Ospedale del Vallese con il ritorno dei feriti ustionati per il seguito del trattamento e la riabilitazione».

13:05
13:05
Baume-Schneider in conferenza stampa a Sion

La consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider stamane ha visitato l'ospedale di Sion. Lo scopo della sua visita è quello di ringraziare il personale medico e infermieristico per il loro impegno durante la tragedia di Crans-Montana e di esprimere il suo sostegno ai pazienti.

È stata organizzata, a margine della visita, una conferenza stampa. Vi hanno preso parte la stessa Baume-Schneider, il presidente del Consiglio di Stato vallesano Mathias Reynard, il direttore generale dell'Ospedale del Vallese Eric Bonvin e il direttore ad interim del Centre Hospitalier du Valais Romand (CHVR) Chrystel Carrupt.

Di seguito il video con la diretta:

12:35
12:35
Féraud scortato dalla polizia al termine della conferenza

Alla termine della conferenza stampa odierna, il sindaco di Crans-Montana Nicolas Féraud ha lasciato la sala sotto la protezione della polizia. Il sindaco sta affrontando molte critiche, anche dure. La conferenza stampa era stata criticata in anticipo, tra gli altri, dalla famiglia di una vittima, che aveva pure cercato di fermare la conferenza stampa legalmente, senza successo. 

A chi, durante la conferenza, gli ha chiesto se si sentisse in colpa per quanto accaduto, Féraud ha risposto: «È stata una settimana incredibilmente difficile. Nessuno può prepararti a una tragedia del genere. Porterò questo fardello per il resto della mia vita».

10:56
10:56
Comune e proprietari erano amici?

«Ogni appuntamento con un proprietario per un'ispezione di sicurezza viene programmato con diverse settimane di anticipo» hanno spiegato le autorità in conferenza stampa. Ma gli ispettori conoscevano i proprietari del bar? «Le persone si conoscevano, ma nessuno del team di sicurezza era amico dei proprietari» ha affermato Féraud.

10:41
10:41
«Non abbiamo chiuso un occhio»

Le autorità hanno «chiuso un occhio», ha chiesto l'inviato della RSI in sala? «Assolutamente no, avremmo voluto essere avvisati» da chi sospettava carenze, ha risposto Féraud.

10:38
10:38
Nel locale c'era un solo estintore

Un sistema di allarme antincendio non era necessario per un locale come il Constellation. È stato inoltre appurato che nel locale c'era solo un estintore, come previsto dalla legge.

Era stato fissato un limite di capienza di 100 persone per il piano terra e 100 per il seminterrato. Le due uscite di emergenza erano state progettate per questa capacità.

10:35
10:35
Perché il locale non è stato controllato?

Sulle mancate ispezioni al Constellation o, meglio, sul perché queste ispezioni non siano state fatte Féraud ha preferito glissare: «Non lo sappiamo e ce ne rammarichiamo». Sarà l'indagine a dare una risposta. Non erano state ricevute segnalazioni riguardanti il ​​bar, in ogni caso. Il Dipartimento di sicurezza, responsabile delle ispezioni, «ha uno staff di cinque persone, tra cui tre specialisti. Abbiamo uno dei dipartimenti più grandi del Cantone, perché il carico di lavoro è immenso» ha chiarito Féraud.

10:30
10:30
Féraud: «Faremo tutto il necessario»

«I tribunali – ha spiegato Féraud a proposito delle mancate ispezioni – decideranno quale influenza abbia avuto tale mancanza nella catena di causalità che ha portato alla tragedia. Il Comune si assumerà tutte le responsabilità che i tribunali stabiliranno e continuerà a fare tutto ciò che è in suo potere per garantire che una simile tragedia non si ripeta».

10:29
10:29
Féraud: «Non ci dimetteremo»

«Se ci dimetteremo? No, non lo faremo. Siamo stati eletti e non vogliamo abbandonare la nave». Con queste parole, il sindaco Nicolas Féraud ha allontanato l'ipotesi che l'attuale amministrazione si faccia da parte in seguito a quanto accaduto e, soprattutto, a margine delle lacune emerse. 

10:22
10:22
Stop ai dispositivi pirotecnici in tutto il comune

L'ammissione del Consiglio comunale stona, e non poco, con le 1.430 ispezioni effettuate nel solo 2025 sul territorio comunale, con 119 ispezioni programmate in 40 edifici pubblici. Il responsabile della sicurezza del Comune, per contro, non ha evidenziato alcun problema con l'insonorizzazione installata nel soffitto durante le precedenti ispezioni al Constellation.

Il Consiglio comunale, in ogni caso, ha deciso di prendere provvedimenti immediati: ha imposto il divieto di utilizzare dispositivi pirotecnici di qualsiasi tipo negli spazi chiusi di tutto il comune.

Il Consiglio comunale ha poi deciso di incaricare una ditta esterna specializzata di «effettuare un'ispezione immediata di tutti gli edifici pubblici del comune, anche per quanto riguarda la qualità dei materiali, nonostante ciò non sia previsto dalla legge».

10:17
10:17
Nessuna ispezione fra il 2020 e il 2025

Il Consiglio comunale, ha spiegato Féraud, ha scoperto dalla documentazione che il Constellation non è stato ispezionato tra il 2020 e il 2025. Il locale è stato sottoposto a revisione nel 2016, 2018 e 2019.

Nel 2015, ancora, il bar ha ottenuto il permesso di costruire una veranda. Sono stati eseguiti anche lavori interni: poiché il locale non cambiava destinazione d'uso, non era necessaria l'autorizzazione edilizia.

10:14
10:14
La parola a Féraud

Sono presenti alla conferenza stampa Nicolas Féraud, sindaco di Crans-Montana, François Berclaz, consigliere comunale per l'edilizia e la pianificazione territoriale, Nicole Bonvin-Clivaz, vicesindaco di Crans-Montana e Patrik Clivaz, consigliere comunale per la sicurezza pubblica

Per primo ha preso la parola il sindaco Nicolas Féraud: «Siamo ancora profondamente sconvolti da quanto accaduto cinque giorni fa» ha detto Féraud. Ora, ha aggiunto, il comune è pronto a comunicare. «Siamo in grado di presentare informazioni trasparenti». Presentare queste prime conclusioni non significa interferire nelle indagini penali, ha specificato Féraud. «Non ci nasconderemo. Oggi vogliamo comunicare ciò che abbiamo scoperto nei documenti. Lo dobbiamo alle vittime».

10:10
10:10
La cerimonia ufficiale, venerdì, spostata a Martigny

La cerimonia di commemorazione per le vittime dell'incendio della notte di Capodanno a Crans-Montana prevista venerdì non si terrà nella località turistica vallesana, bensì a Martigny. La ragione è legata alle precipitazioni nevose attese e alla sicurezza, indicano oggi in una nota le autorità cantonali.

L'evento, al quale presenzieranno delegazioni elvetiche e straniere, si svolgerà al centro esposizioni di Martigny (CERM), con la parte ufficiale che inizierà alle 13.45. Alle 14.00, le campane di tutte le chiese svizzere suoneranno per cinque minuti e verrà osservato un momento di silenzio.

I preparativi in vista della cerimonia proseguono in stretta collaborazione con la Confederazione e il comune, si legge ancora nel comunicato diramato dal Cantone. La funzione verrà trasmessa per la popolazione, previa iscrizione, al centro congressi Le Régent di Crans-Montana.

Fra i partecipanti vi sarà una rappresentanza delle autorità vallesane e una di quelle federali. Quest'ultima, ha specificato a Keystone-ATS il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), sarà formata dal presidente della Confederazione Guy Parmelin, dai consiglieri federali Ignazio Cassis e Beat Jans, nonché dal cancelliere della Confederazione Viktor Rossi.

Presente pure una delegazione francese, guidata dal presidente Emmanuel Macron accompagnato dal ministro delegato per l'Europa Benjamin Haddad, e, probabilmente, il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella.

Berna ha invitato 35 Paesi, ha indicato oggi sempre a Keystone-ATS il responsabile della comunicazione del DFAE, Nicolas Bideau, parlando di un evento «a dimensione internazionale». Si tratta delle nazioni toccate dal lutto, così come di quelle che hanno offerto il proprio sostegno, ha precisato.

Aiuto finanziario alle vittime

Sempre nella stessa comunicazione odierna, il Cantone ha fatto sapere che le vittime della tragedia e le loro famiglie riceveranno assistenza finanziaria. Le modalità di questo aiuto sono ancora in fase di definizione.

Il governo vallesano intende inoltre supportare queste persone nelle procedure amministrative, in particolare attraverso i centri di consulenza LAV (Legge federale concernente l'aiuto alle vittime di reati). L'esecutivo vuole poi venire incontro alle differenti squadre intervenute nel quadro del dramma, sia a livello economico sia coordinando il sostegno psicologico. Queste decisioni sono state prese durante una seduta straordinaria del Consiglio di Stato, consacrata alle conseguenze del rogo del bar «Le Constellation».

Infine, il governo ha chiesto a tutti i comuni di prendere contatto con qualsiasi esercizio aperto al pubblico per verificarne le procedure interne, la formazione del personale e le misure di sicurezza attualmente in vigore, ricordando che tali strutture devono essere sottoposte a ispezioni periodiche da parte di un esperto. Un adattamento della legislazione in materia di sicurezza antincendio è al vaglio.

10:08
10:08
Segui la conferenza stampa odierna

Puntuale, alle 10, la conferenza stampa odierna delle autorità per fare il punto della situazione è cominciata.

09:34
09:34
Paolo Bernasconi: «Avrei preso provvedimenti straordinari per i gestori del Constellation, come l’arresto o i domiciliari»

Paolo Bernasconi, avvocato ed ex magistrato, procuratore pubblico dal 1969 al 1985, è intervenuto a gamba tesa sul dramma del Constellation a Crans-Montana. Intervistato dal Corriere della Sera, a proposito della polemica sulla mancata incarcerazione preventiva dei gestori del Constellation ha detto:  «In questa vicenda la giustizia mi pare si stia muovendo troppo lentamente. È vero che sono reati colposi, ma di fronte a un disastro di proporzioni colossali e a omissioni evidenti, avrei preso provvedimenti straordinari, come l’arresto in carcere o i domiciliari. Mi sembra il minimo nei confronti delle vittime e delle loro famiglie». Di nuovo: «C’è un rischio di fuga, perché si tratta di due cittadini francesi che teoricamente potrebbero lasciare la Svizzera, e c’è un rischio di inquinamento probatorio in una cittadina piccola. Sarebbe anche nella prassi giudiziaria svizzera». L'articolo completo qui.

08:55
08:55
Un avvocato chiede che venga avviato un procedimento contro il Comune

«In relazione al disastroso incendio del bar Constellation di Crans-Montana, vi sono sempre più prove che la comunicazione pubblica della dirigenza comunale è in palese contraddizione con le circostanze oggettive» afferma l'avvocato Christian Alexander Gärtner in una dichiarazione. Gärtner si spinge oltre: chiede che venga avviato un procedimento penale «contro ignoti funzionari del comune di Crans-Montana». Sostiene che vi sono prove concrete che le autorità comunali di Crans-Montana hanno violato le norme essenziali di sicurezza antincendio.

La Procura dovrebbe indagare su quali individui specifici all'interno del comune fossero responsabili dei permessi antincendio e delle ispezioni presso il Constellation, a detta dell'avvocato: «Le loro azioni o omissioni individuali devono essere esaminate in relazione al loro potenziale contributo negligente alle morti, ai feriti e all'incendio». La «particolare gravità dell'incidente e l'enorme interesse pubblico per un'indagine completa» hanno reso possibile perseguire non solo la responsabilità dei proprietari del bar, ma anche qualsiasi potenziale complicità da parte delle autorità.

08:16
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Controlli antincendio in Vallese: poche risorse, scarsa formazione

Molti comuni del Vallese sono oberati dai controlli antincendio, hanno dichiarato alla SRF un esperto di sicurezza antincendio e la sindaca di Zermatt, Romy Biner. Dopo la catastrofe di Crans-Montana, l'obiettivo dichiarato è rivedere le norme antincendio.

«Quando considero ciò che abbiamo a disposizione, e sono sicura di parlare anche a nome di altri comuni, spesso si tratta di un problema di risorse» ha affermato stamane la sindaca di Zermatt, Romy Biner, durante la trasmissione Heute Morgen su SRF. Fino all'anno scorso, a Zermatt era responsabile delle ispezioni solo una persona; ora ne è stata assunta un'altra. Il team collabora con GVB, la compagnia di assicurazione edilizia bernese. «In precedenza, le ispezioni venivano sempre effettuate, ma non con la frequenza richiesta dalla legge» ha continuato Biner.

Nel Vallese, i comuni sono responsabili del controllo del rispetto delle norme antincendio. Dopo i tragici fatti del Constelation, le autorità e l'opinione pubblica hanno acquisito maggiore consapevolezza del problema. L'esperto vallesano in sicurezza antincendio Hugo Cina ha dichiarato sempre alla SRF di auspicare che i comuni uniscano le forze e nominino un esperto regionale in sicurezza antincendio che si occupi di questo compito. Ha spiegato che molti responsabili della sicurezza antincendio non sono sufficientemente formati.

07:05
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Il punto alle 7

Il presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, venerdì sarà con ogni probabilità in Svizzera per partecipare alla cerimonia organizzata dal presidente federale per ricordare le vittime dell'incidente di Crans-Montana. È quanto si apprende in ambienti diplomatici.

La Confederazione svizzera ha invitato i capi di Stato e di governo dei Paesi colpiti dalla tragedia di Crans Montana per il 9 gennaio, in occasione della giornata di lutto che «avrà deliberatamente una dimensione internazionale».